Ateismo, agnosticismo, comunismo e laicismo: Deficienza Umana ed Intelligenza Artificale a confronto.
Crocifissi e Laicità dello Stato “I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai principi nostri e negano le nostre libertà in base ai principi loro”. Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto (Bertrand Russell).
Ateismo, agnosticismo, comunismo e laicismo: Deficienza Umana ed Intelligenza Artificale a confronto.
Caso Diciotti: le MENZOGNE del Governo sulla sentenza delle
Sezioni Unite della Cassazione.
La Cassazione Civile, Sezioni Unite, con ordinanza del 7 marzo 2025, n. 5992 ha
condannato il Governo a risarcire all’immigrato Mulugeta Gebru Kefela i danni
derivanti dall’ILLEGITTIMA PRIVAZIONE del diritto INVIOLABILE
di LIBERTÀ
garantito sia dalla Costitizione Italiana che da Convenzioni Internazionali,
tra le quali la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti e delle
libertà fontamentali dell’uomo, altrimenti detta C.E.D.U.
A questo punto mi corre l’obbligo di ricordare che i cosiddetti “DIRITTI
UMANI”, riconosciuti sia dalla Costituzione italiana che da Convenzioni
internazionali sottoscritte dall’Italia e, quindi, vincolanti ex art. 217 e 10
della Costituzione, sono DIRITTI che PREESISTONO agli STATI “SOVRANI” e che gli
Stati “SOVRANI” debbono rispettare e far rispettare sul proprio TERRITORIO. Per
essere più esplicito, ricordo che le Convenzioni Internazionali sulla tutela
dei “DIRITTI UMANI” sono state per lo più emanate all’indomani della seconda
guerra mondiale, e questo al fine di evitare che si ripetessero gli orrori di
questo conflitto. Tra i diritti UMANI del singolo individuo (detti anche
“DIRITTI INVIOLABILI”) rientrano ad esempio il diritto alla vita, il diritto
alla non tortura, il diritto alla libertà personale, il diritto di libertà di
pensiero, di parola e di espressione, il diritto di libertà religiosa positivo
o negativo, il diritto al matrimonio, il diritto alla riservatezza, il diritto
alla libertà di associazione, il diritto all'equo processo, etc. etc. Questi
diritti non sono peraltro inviolabili in senso ASSOLUTO, perché tutte le norme
delle Convenzioni internazionali (ma anche della Costituzione) sanciscono dei
limiti e delle deroghe, in presenza delle quali la lesione di questi diritti è
LEGITTIMA: ad esempio, la privazione della vita è LECITA in caso di LEGITTIMA
DIFESA o in caso di condanna a MORTE, così come è legittima la privazione della
libertà in seguito a condanna detentiva. Ma il caso di Mulugeta Gebru Kefela è
DIVERSO, perché costui (assieme agli altri migranti) stato privato del diritto
di libertà per circa 10 giorni SENZA di sussistesse alcuna delle limitazioni o
deroghe previste dalle Convenzioni internazionali o dalla Costituzione
italiana.
Concludendo, la Cassazione ha sancito che né il Presidente della Repubblica, né
il Presidente del Governo, né qualsiasi Ministro della Repubblica si può
permettere, accampando la prerogativa di compiere un “atto politico”, di
privare della libertà una persona, così come di ucciderla, di condannarla a
pena detentiva senza processo, di torturarla, di rinchiuderla a Guantanamo, di
rinchiuderla in un ghetto o di discriminarla perché ritiene che crede nel
cattivo Allah piuttosto che nel buon Gesù.
L’Augusto Governo Meloni, i suoi Ministri, i rappresentanti
dei partiti politici che ne fanno parte e la Stampa partigiana che funge da
megafono, hanno subito sparato a zero contro le “TOGHE ROSSE” che con queste
sentenze, bollate come aberranti e grottesche, costringono noi poveri italiani
NON SOLO a subire l’invasione dei migranti irregolari, ma anche a RISARCIRLI
con i nostri soldi, sicché avverrà che, “grazie” a questa sentenza, MILIONI di
euro degli italiani saranno “succhiati” da oggi in poi dai migranti
clandestini. Queste accuse contro i magistrati -categoria nei confronti della
quale non nutro particolare fiducia e/o stima- sono FALSE e volte ad INGANNARE,
con DOLO, TUTTI gli italiani: il che, per i Governanti attuali (così come per
qualsiasi altro governante), è disdicevole, nonché SQUALLIDO e INDEGNO
dell’incarico che ricoprono. Se si ha infatti la compiacenza di leggere
l’ordinanza delle Sezioni Unite n. 5992/2025 -evitando così di latrare a
vanvera- ci si accorgerà che la Cassazione NON ha MAI affermato che i migranti
clandestini che approdano, vivi o morti, nel sacro suolo italico, hanno il
“DIRITTO” di essere “RISARCITI” dagli italiani, ma hanno ritenuto -a mio avviso
a buon diritto- che il comportamento tenuto dal Ministro dell'Interno Salvini
ha LESO il DIRITTO INVIOLABILE di LIBERTÀ dell’immigrato Mulugeta Gebru Kefela
il quale, pertanto, ha il diritto di ottenere dallo Stato Italiano un somma di
danaro a titolo di RISARCIMENTO del danno, che noi cittadini italiani pagheremo
per le CAZZATE fatte da Salvini, cioè per aver indebitamente trattenuto questo
migrante (assieme ad altri migranti) sulla nave Diciotti, anziché farlo
sbarcare.
Per contro, la TESI DIFENSIVA dell’attuale Governo
catto/fascista -secondo cui la privazione della libertà di Mulugeta Gebru
Kefela rientra tra gli “ATTI POLITICI”, come tale INSINDACABILE dalla
Cassazione, è stata respinta. E, in effetti, privare una persona della libertà
senza alcun valido motivo o infilare un ebreo, un rom e un omosessuale in una
camera a gas non mi sembra, propriamente, un “atto politico”, anche se i
catto/nazi/fascisti rimpiangono, con nostalgia, i tempi in cui potevano farlo.
Ricordo che gli “ATTI POLITICI” sono quelli che rientrano nella LIBERA SCELTA
delle Istituzioni politiche, come ad esempio stringere trattati internazionali,
effettuare proposte di legge, nominare senatori a vita e giudici
costituzionali, eleggere il presidente della repubblica e i membri del C.s.m.
etc.: per questo sono INSINDACABILI. dai giudici perché, altrimenti. il Potere
Giudiziario invaderebbe la sfera di attribuzioni del Potere Politico.
Soggiungo che il paventato danno dei risarcimenti milionari a favore di TUTTI i migranti invasori del Sacro suolo italico -che è stato diffuso dal Governo e da quotidiani come Il Giornale- è una GIGANTESCA MENZOGNA che è stata propinata per ingannare, con dolo, gli italiani: la condanna del Governo riguarda infatti UN SOLO migrante e si risolverà in un’elemosina di forse 1.000 euro, che peraltro dovrebbe essere RESTITUITA agli Italiani dall’Augusto Ministro Salvini sulla base della Legge sulla responsabilità contabile degli Amministratori, essendo costui l’autore della cazzata (chi sbaglia dovrebbe pagare).
Per chiudere il caso Diciotti, ricordo che la sentenza delle S.U. può essere impugnata dal Governo davanti alla Corte Costituzionale con un conflitto di attribuzioni: non so se sia stato fatto, ma è certo che il supposto "atto politico" messo in atto contro i migranti della Diciotti mi sembra che non sia stato più REITERATO dal Governo italiano. Mi chiedo allora: come mai? Se Salvini & C. ritengono che sia un atto "politico" trattenere i migranti sulle navi impedendone la discesa a terra, che si ripeta dunque questo comportamento, magari non più per una sola diecina di giorni, ma per due o tre anni. Pur consapevole che la questione migranti sia una “seccatura” per tutti, suggerei anche, come prossimo ATTO POLITICO da adottare, quello di bloccare i flussi migratori con raffiche di mitragliatrice e cannonate: quale migliore occasione, per Giorgia Meloni, di dimostrare al suo papa Bergoglio quali sono le sue “sane” “radici cattoliche” di accoglienza ed inclusione?
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna Dio e suo figlio Gesù a 100.000 miliardi di miliardi di euro per violazione del diritto all’equo processo.
Strasburgo,
Oggi, con sentenza n. 869 del 2025, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha condannato Dio e suo figlio Gesù a pagare 100.000 miliardi di miliardi di euro a 26 miliardi di defunti cristiani che hanno proposto ricorso COLLETTIVO per la violazione dell’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo, lamentando l’ECCESSIVA DURATA del GIUDIZIO UNIVERSALE cui dovrebbero essere sottoposti DOPO la loro morte. I ricorrenti, che sono deceduti negli ultimi 2.000 anni, hanno lamentato che il “GIUDIZIO UNIVERSALE” non è stato nemmeno “ATTIVATO” -né da Gesù né da suo Babbo- in palese violazione dell’art. 6 della CEDU che sancisce che i processi debbano essere definiti “in TEMPO RAGIONEVOLE”, come peraltro sancito anche dall’art. 111 della Costituzione della Repubblica Pontificia Italiana.
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha osservato che “i defunti cristiani sono assoggettati al GIUDIZIO UNIVERSALE il quale, tuttavia, potrà essere ATTIVATO e DEFINITO alla FINE dei TEMPI, subito DOPO la SECONDA VENUTA di Cristo sul pianeta Terra”. Secondo i Giudici della Corte Europea “questa CONDIZIONE di PROCEDIBILITÀ del Giudizio Universale, imposta dai Teologi Cristiani, viola la ragionevole durata del processo, perché i poveri defunti di religione cristiana stanno aspettando da 2.000 anni che venga celebrato il Giudizio Universale nei loro confronti, sicché non sono in grado di sapere se dovranno andare all’Inferno, al Purgatorio o in Paradiso ”. I Giudici di Strasburgo sottolineano, poi, che il “GIUDIZIO UNIVERSALE” viola anche il principio della CERTEZZA della PENA, perché i Teologici Cristiani hanno recentemente messo in dubbio l’esistenza del “PURGATORIO”, dicendo che dovrebbe trattarsi di una fake news, sicché i poveri cristiani, morti negli ultimi 2.000 anni, non sono neppure in grado di sapere a quale pena potranno essere condannati, con conseguente stato di ansia. Nel giudizio davanti alla Corte Europea si è costituito personalmente Gesù il quale -anche a nome di suo Babbo- ha rappresentato a propria discolpa di “NON essere ancora a conoscenza del momento esatto della FINE dei TEMPI e, quindi, di quando potrà ritornare per la SECONDA VOLTA sul pianeta Terra, auspicandosi, tuttavia, che questo evento possa avverarsi presto grazie alla dilagante IMBECILLITÀ del genere umano”.
Il Babbo di Gesù ha già fatto sapere -per il tramite del portavove del Vaticano- che proporrà appello alla Grande Camera della CEDH e che, in caso di conferma della condanna, i 100.000 miliardi di miliardi di euro saranno direttamente versati dallo IOR, ovviamente nell’aldilà, ai 26 miliardi di defunti cristiani che hanno vinto questo storico ricorso.
Curate ut
valeatis
Nelle foto: Dio, suo figlio Gesù e la Corte europea dei diritti dell'uomo.
Sangiuliano e la Boccia: un verminaio endemico dell'Italia che qualcuno si ostina a contrabbandare, con strafottenza, arroganza. impudicizia ed impudenza, come "democrazia" e "legalità". E' imbarazzante commentare l'intervista al Ministro Sangiuliano mandata in onda su RAI UNO. Un "ministro" che ha l'impudenza e l'arroganza di piagnucolare per aver piantato le corna alla moglie con una donna imprenditrice che, come si può notare dalle foto e dai confronti tra questi due personaggi, si è "follemente innamorata" di questo affascinante e prestante ministro, travolta da una irrefrenabile passione priva di qualsiasi "INTERESSE PERSONALE" di CARRIERA e FAVORITISMI: passione "sBOCCIAta" nella calura dell'agosto 2024. E' esaltante vedere questi due personaggi e sentirli parlare, difendersi, giustificarsi ed autoassolversi. E' esaltante verificare COME e con QUALI CRITERI i nostri Augusti Politici "NOMINANO" le persone che debbono ricoprire incarichi PUBBLICI importanti a spese dei contribuenti italioti: nessun concorso pubblico per SELEZIONARLI , bensì il mercimonio di prestazioni sessuali che il Ministro Sangiuliano rivendica come una conquista personale scaturente dal suo fascino irresistibile e dalla sua bellezza e prestanza fisica e, dall'altra parte, una donna imprenditrice che non aspira, per carità!!!, a far carriera pubblica dispensando le sue grazie e le prestazioni sessuali, ma che si ritiene degna di essere stata selezionata per gli alti incarichi pubblici a cagione delle sue QUALITA' PROFESSIONALI nell'ambito della Pubblica Amministrazione, qualità professionali CERTIFICATE da un CURRICULUM di STUDI strepitoso e stellare. Questo che vediamo NON è un quadro isolato, ma un SISTEMA SISTEMATICO che riguarda tutte le cosiddette "Istituzioni" pubbliche statali, regionali, provinciali e comunali. Un VERMINAIO che squalifica tutte le istituzioni e che mette in luce come la cd. "democrazia" e la cd. "legalità" siano due parole vuote, false ed ipocrite, due chimere alle quali possono credere solo i poveri di spirito, gli illusi e chi, facendo politica, aspira e PARTECIPARE a questo schifoso MERCIMONIO. E questi politici hanno anche l'impudenza e l'arroganza di dichiararsi paladini della famiglia "naturale" fondata sull'amore e sulla fedeltà e di gridare poi ai 4 venti: Dio, Patria e Famiglia!!!. Vergognatevi, ammesso che siate forniti di un briciolo di coscienza che vi permetta di vergognarvi. Dire che fate schifo e che disonorate l'intero Paese e l'intero Popolo italiano è troppo poco. Altro che dimissioni.
Straordinaria scoperta anatomica: “È stato Nostro Signore Gesù Cristo che, 2000 anni fa, ha “IDEATO” e “REALIZZATO” l’anello diaframmatico dell’esofago per impedire che il cibo ingerito dell’Homo sapiens potesse risalire in dietro dallo stomaco”.
Questa sconvolgente scoperta è stata diffusa il 6 agosto del
corrente anno 2024 da RAI 3, la quale ha mandato in onda la puntata di “Elisir”
del
Per chi fosse scettico indico il link di questa straordinaria SCOPERTA SCIENTIFICA che dà lustro alla RAI e alla sua istituzionale funzione pubblica di divulgazione del SAPERE SCIENTIFICO: https://www.raiplay.it/.../Ernia-iatale----Elisir...
DOPO questa straordinaria scoperta si è aperto un acceso DIBATTITO SCIENTIFICO su questi TEMI:
1) Posto che Nostro (o forse meglio: Vostro) Signore Gesù Cristo è vissuto circa 2.000 anni fa, COME erano fatti l’esofago e lo stomaco dell’Homo sapiens PRIMA della sua divina MODIFICA? La risposta è ovvia: NON esisteva alcun anello diaframmatico e, quindi, TUTTI gli UOMINI nati PRIMA della discesa sul Pianeta Terra di Gesù Cristo erano PRIVI dell’anello diaframmatico e, quindi, il cibo andava in sù e giù dai loro stomaci agli esofagi, e questo perché il Babbo di Gesù si era dimenticato di PROGETTARE e REALIZZARE l’anello diaframmatico. Per riscontrare questo dato sono stati subito effettuati dei controlli su Ötzi, cioè l’Homo di Similaun trovato mummificato sulle Alpi e, incredibile dictu, è risultato che Ötzi l’anello diaframmatico ce l’ha, come peraltro ce l’avevano tutti gli altri ominidi come noi che si sono estinti, in primis l’uomo di Neanderthal. E’ allora? Come si spiega questa contraddizione?
2) Il problema altrettanto grave è dato dal fatto che l’anello diaframmatico ce l’hanno -per così dire- cani e porci, ovverosia tutti gli altri nostri cugini primati, i cani, i gatti, i leoni, i leopardi, le mucche e, sembra, anche i lombrichi. Come si spiega, allora, che il Babbo di Gesù si sia dimenticato di apprestare questo “ACCORGIMENTO” per il primate che ha “creato a Sua Immagine e Somiglianza”, ma l’abbia apprestato per TUTTI gli altri animali? Forse una dimenticanza DIVINA?
3) il Terzo problema risiede nel fatto che Nostro Signore Gesù Cristo ci ha fatto questo anellino per evitare che il cibo arrivato nello stomaco potesse ritornare indietro: tuttavia, nonostante questa GENIALE trovata architettonica seguitiamo a soffrire di ernia iatale e di reflusso gastroesofageo, esattamente come gli uomini vissuti PRIMA della Sua venuta celeste in Terra, per cui sorge spontanea questa domanda: caro Gesù, ma che cazzo di anellino diaframmatico ci hai fatto? Non lo potevi fare meglio?
E’ quasi fatta: il giudice
Rosario Livatino, “Beatificato come Martire” da Papa Francesco, sarà il PRIMO “PATRONO”
di Tutti i Magistrati Italiani (e del C.S.M).
Quel che mi accingo a scrivere non l’ho ricavato da papiri trogloditici del Neolitico, ma da notizie tranquillamente pubblicate dalla Stampa e dalle TV italiche. E cioé: su iniziativa della Chiesa e del Procuratore di Avellino Domenico Airoma, nonché dell’On.le Alfredo Mantovano, attuale sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di Segretario del medesimo Consiglio, il giudice siciliano Rosario Livatino, proclamato “Beato Martire” dalla Chiesa Cattolica e prossimo “Santo”, è stato “candidato” ad assurgere a “Patrono delle toghe”, cioè di Tutti i Magistrati Italiani. E questo col plauso compiaciuto del Consiglio Superiore della Magistratura della Repubblica Laica Italiana, i cui membri laici e non laici potranno beneficiare da oggi in poi della “Protezione” e dei “miracoli” di questo futuro Santo.
Chi è Rosario Livatino? Livatino è un giudice ucciso il 21.9.1990 in un agguato, mentre percorreva in auto la strada che collega Canicattì ad Agrigento, presso il cui Tribunale lavorava. Gli assassini, dopo aver speronato la sua auto, esplosero numerosi colpi di arma da fuoco senza colpirlo: Livatino allora fuggì dall’auto a piedi ma fu inseguito nei campi e poi freddato a colpi di pistola.
Perché Rosario
Livatino è stato dichiarato “Beato e Martire” dalla Chiesa Cattolica?
La domanda che mi pongo è lecita: perché mai questo giudice, morto a 37 anni dopo essere (giustamente) fuggito davanti ai suoi sicari per “salvarsi la pelle”, è stato dichiarato “Beato” e “Martire” dopo un “processo” (!?!?) di “beatificazione” iniziato nel 2011 e finito il 21 dicembre 2020, cioè quando papa Francesco ha autorizzato la “Congregazione delle cause dei santi” a promulgare il decreto riguardante il “Martirio in odium fidei” del cosiddetto “giudice ragazzino”? Mi chiedo: che cosa c’è di tanto “eroico” e di “sacrificale” nel comportamento di un uomo che, per salvarsi la pelle, fugge (giustamente) davanti a chi lo vuole uccidere, ma non ci riesce e poi soccombe? Posso capire che possa essere “etichettato” come “martire” un Salvo D’Aquisto, che si è volontariamente sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste, ma una persona che fugge per salvarsi la pelle non compie certamente un gesto eroico o altruistico, ma subisce un assassinio che non voleva subire. E allora, qual è la motivazione? La spiegazione è semplice. Siamo in Italia e, in particolare, nell’Italia del Sud, dove i santi e i miracoli prolificano più dei funghi e dove il misticismo religioso e il desiderio di avere un Santo in casa -o nel paese natio- è radicato da millenni. E’ per questo che è stata intentata la causa per la beatificazione di Rosario Livatino, cioè di un giudice cattolico morto ammazzato. Questa causa ha comportato, NECESSARIAMENTE, la “PROVA” che il defunto giudice avesse fatto almeno un “MIRACOLO” da morto. Ecco allora che viene acquisita la “TESTIMONIANZA” di Elena Valdetara Canale, che si dichiara “miracolata” per intercessione del defunto giudice Rosario Livatino. La Valdetara attesta, davanti al Tribunale dei Santi, di essere inspiegabilmente guarita nel 1996 da un linfoma di Hodgkin, diagnosticatole nel 1993. I raziocinanti a questo punto si chiederebbero: e allora? Quale nesso causale esisterebbe tra questa presunta guarigione e il defunto Dott. Rosario Livatino? E’ stato forse il dott. Rosario Livatino che ha fatto guarire la Valditara oppure, ammesso che vi sia stato questo “SOVRANNATURALE” intervento “taumaturgico”, questa “miracolosa” guarigione non potrebbe essere attribuita, per esempio, a Zeus, Apollo, Bacco, Diana, Afrodite, Giunone, Iside, Osiride, Anubi, Odino, Manitù o a qualcun altro dei miliardi di dei inventati dall’uomo? Ovviamente il Tribunale dei Santi della Romana Chiesa Cattolica ha deciso di NO, perché ha “decretato” che è stato proprio il giudice ragazzino a far guarire la Valditara, e non le cure dei medici o altri dei o altri santi.
Ma non è tutto. La Valditara ha due figlie biologiche, Chiara e Cecilia di 17 e 13 anni, nonché due figli adottivi, Simona, affetta da sindrome di Down e da cardiopatìa congenita, che morirà nel 2001, e Francesco di quattro anni, un bimbo focomelico privo dei quattro arti. E allora sorge spontanea un’altra domanda: ma perché, Signora Valditara, anziché IMPETRARE la sua guarigione dal linfoma di Hodgkin, non ha pregato il defunto giudice Rosario Livatino di far guarire Simona dalla sindrome di Down e dalla cardiopatìa congenita, evitandole così la morte, nonché di far rispuntare tutti e 4 gli arti al povero Francesco?
Risposta cattolica: misteri della FEDE.
Per fortuna, però, da oggi in poi TUTTI i Magistrati Italiani e i Membri del CSM saranno “protetti” e “ILLUMINATI” dal Beato Rosario Livatino, il primo magistrato “beato” nella storia della Chiesa cattolica. Ovviamente il nostro Beato farà un ulteriore “miracolo”, magari guarendo un islamico talebano in Afganistan, e a quel punto avanzerà in carriera, maturando il titolo di “Santo”.
Due “PERLE” per i lettori.
Prima perla: la camicia portata da Livatino il giorno della morte, rimasta intrisa di sangue, come da consuetudine truculenta cattolica è divenuta una RELIQUIA che è oggetto di venerazione e di richiesta di miracoli e di intercessioni, magari per ottenere il rilascio di una concessione edilizia per costruire in area non edificabile.
Seconda perla: il Ministro Nordio, ex magistrato con tendenze baciapiliste, è intervento al Palazzo di Giustizia di Padova dove è stata allestita la mostra “Sub Tutela Dei”, dedicata al primo magistrato proclamato beato, cioè Rosario Livatino, dichiarando che questi è un «MARTIRE religioso» perché -si badi bene- «noi non ci troviamo di fronte a un magistrato caduto nell’adempimento del dovere, ma davanti a qualcuno che ha fatto qualcosa di più: ha PERDONATO i suoi assassini. Una scelta che solo alcuni sanno fare».
Sorge spontanea un’altra domanda: Egregio Ministro Nordio ed Ecc.mo Tribunale dei Santi, come “cavolazzo” siete venuti a conoscenza che Rosario Livatino ha “PERDONATO” i suoi assassini? Quando le forze dell’ordine sono intervenute sul posto, infatti, il Livatino era già morto da un pezzo e non ha mai detto di aver perdonato i suoi assassini, anche perché è fuggito davanti agli assassini e, dopo essere stato ucciso, non ha avuto modo di parlare. D’altro canto, se aveva il desiderio di “perdonarli” a priori, perché è fuggito, anziché offrire il suo petto agli assassini e dire: “Sparatemi, perché io vi perdono in anticipo”??
Nordio ha anche ricordato come la nostra cultura, impregnata dal pensiero veterotestamentario, sia da sempre tesa a rispondere a questa domanda: «Perché il GIUSTO, cioè l’INNOCENTE, viene punito?». Da questo postulato di FEDE il Ministro Nordio ne ha tratto la conclusione che «nel Nuovo Testamento è scritto che il CREATORE si è IMMOLATO sulla Terra (=Pianeta) per REDIMERE i peccati ALTRUI. Si è messo alla pari del reo che viene punito. L’INGIUSTIZIA è stata RIPARATA dal Creatore del mondo. È questa la visione di Livatino. Ed è questa la differenza tra il servitore dello Stato e il santo».
Sorge spontanea altra domanda: Egregio Ministro Nordio, se Lei pensa realmente che le “INGIUSTIZIE” subite dalle VITTIME ad opera dei delinquenti e dei prepotenti debbano essere PERDONATE -come fatto da San Rosario Livatino- quale cavolazzo di bisogno c’è di fare cause e/o processi nei confronti dei delinquenti e di chi ci arreca torti e ingiustizie? In altre parole: visto che bisogna perdonare chi ci reca ingiustizia o torto -perché così Le insegna la sua morale cattolica (“bisogna immolarsi a sacrificio per redimere i peccati altrui” e “Le INGIUSTIZIE che subiamo in questa vita terrena saranno RIPARATE dal Creatore del mondo”)- per quale cavolazzo di motivo si ostina a mantenere in vita i Tribunali “italiani”? Li elimini tutti perché così, quando saremo derubati, malmenati, oltraggiati, uccisi, truffati etc, potremmo dire ai delinquenti: “Vi perdoniamo, perché tanto c’è il Creatore che ci penserà lui a rimediare alle vostre malefatte, quando arriverà il ….. “GIUDIZIO UNIVERSALE”!!!!!!!!”
Da cotanta coerenza del Ministro di Giustizia scaturisce un mio personalissimo suggerimento finale: se avete una causa in corso -o vi passa la malsana idea di proporne una- chiedete l’intercessione di San Rosario Lavatino, di cui vi fornisco i recapiti per l’Italia:
Mail: dio.chiesacattolica.vaticano.livatino@paradiso.sezionebeatiitaliani.it”;
PEC: dio.chiesacattolica.vaticano.livatino@paradisopec.sezionebeatiitalliani.it;
telefono mobile: +++*** 339 4564564546456456 699699699699 3453453435
Curiosità: i santi patroni e protettori ammontano, in Italia, a ben 11.811. Tra di essi spiccano:
Patroni d’Italia: San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena
Esercito Italiano: San Giovanni XIII papa (10 ottobre);
Marina Militare: Santa Barbara vergine e martire (4 dicembre)
Aeronautica Militare: Beata Vergine di Loreto (10 dicembre)
Arma dei Carabinieri: Santa Maria "Virgo Fidelis"
Guardia di Finanza: San Matteo Apostolo
Guardie Forestali: San Giovanni Gualberto;
Patroni Regioni: ogni Regione ha il suo patrono (ad es., la “rossa” Emilia Romagna ha come patrono Sant'Apollinare)
Patroni Province: sono 110
Patroni Comuni: sono 7.904