venerdì 9 febbraio 2024

L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio (di Luigi Tosti)



L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio.
E’ in linea di arrivo l’approvazione del decreto dell’ex giudice Nordio grazie al quale sarà abrogato il reato di “abuso d’ufficio” previsto dall’art. 323 del codice penale.
Le “MOTIVAZIONI” di tale abrogazione consistono nel fatto che “i Sindaci dei Comuni NON firmano più i provvedimenti” e che solo un’esigua parte dei procedimenti penali aperti per tale reato pervengono ad una condanna finale.
La prima motivazione (tanto per non cadere nel volgare) è una benemerita STRONZATA, posto che il reato in questione NON riguarda SOLO i Sindaci dei Comuni, ma qualsiasi “pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio” (ad esempio magistrati, pubblici ministeri, vigili, poliziotti, carabinieri, cancellieri, ufficiali giudiziari, impiegati etc.) e, inoltre, i Sindaci NON FIRMANO più la stragrande parte dei provvedimenti del Comune, che vengono invece deliberati e firmati dai “funzionari responsabili”.
La seconda motivazione (sempre per non cadere nel volgare) è un’augusta CAGATA, perché il presunto esiguo numero di condanne dipende in realtà da infinite motivazioni, tra le quali rientrano le PRESCRIZIONI del reato e sovente gli insabbiamenti delle denunce da parte dei magistrati: è quindi GROTTESCO abolire un reato perché i condannati sono pochi. Con questo CRITERIO dovrebbero essere ABROGATI anche i reati di furto, di rapina, di truffa, perché la maggior parte degli autori rimane ignota o la fa franca per “prescrizione”, per l’“esiguità del danno” e per altre diavolerie inventate dal Legislatore per finalità “DEFLATTIVE”, e cioè per non far lavorare i magistrati su reati ritenuti marginali.
Chiusa questa premessa, i cittadini italiani dovrebbe essere INFORMATI -magari dalla cd. Stampa e dai cd. “politici”- delle CONSEGUENZE che scaturiranno dall’eliminazione di questo reato, perché lo SCENARIO che si apre è veramente “ESALTANTE” e “GODURIOSO”.
Mi spiego meglio: l’attuale reato di abuso d’ufficio è così formulato dall’art. 323 del codice penale: “Il PUBBLICO UFFICIALE o l'INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO che, nello SVOLGIMENTO delle FUNZIONI o del SERVIZIO, in VIOLAZIONE di specifiche REGOLE di CONDOTTA espressamente PREVISTE dalla LEGGE o da ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ovvero OMETTENDO DI ASTENERSI in presenza di un INTERESSE PROPRIO o DI UN PROSSIMO CONGIUNTO o negli altri casi prescritti, INTENZIONALMENTE PROCURA A SÉ o AD ALTRI un INGIUSTO VANTAGGIO PATRIMONIALE ovvero ARRECA AD ALTRI UN DANNO INGIUSTO, è PUNITO con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno carattere di RILEVANTE GRAVITÀ.” In sostanza la norma penale punisce, giustamente, qualsiasi funzionario pubblico che VIOLA deliberatamente la LEGGE allo scopo di procurare a sé od ad altri un INGIUSTO vantaggio patrimoniale o arrecare ad altri un INGIUSTO DANNO.
Pertanto, una volta che il reato di ABUSO di UFFICIO sarà “ELIMINATO” dal codice penale, TUTTI i comportamenti dei PUBBLICI UFFICIALI e degli INCARICATI di PUBBLICO SERVIZIO -che sino ad oggi sono stati considerati “REATO”- diverranno MAGICAMENTE ATTI LECITI, NON più perseguibili penalmente.
Per capire quali saranno le conseguenze faccio i seguenti esempi.
1°) Se dovesse capitarvi di essere multati per divieto di sosta e chiederete al vigile come mai NON ha multato l’automobile che si trova, come la vostra, in divieto di sosta, potrete sentirvi tranquillamente rispondere dall’augusto pizzardone che “QUELLA” macchina è la sua o di sua moglie o della cognata o di un amico oppure del Sindaco e che lui, quindi, può far “quel che cazzo gli pare” perché la “LEGGE” lo autorizza ad ABUSARE del suo POTERE PUBBLICO e dell’OBBLIGO di IMPARZIALITÀ, impostogli dall’art. 97 della Costituzione, perché lui vuole procurare a sé stesso o ad altri parenti, amici etc. un INGIUSTO vantaggio patrimoniale, cioè non far loro pagare la multa.
2°) Altro esempio ricavato da Cassazione penale, sentenza n. 31873/2020. Se chiedete il rilascio di una licenza edilizia sul lotto edificabile di vostra proprietà, potreste ricevere un RIFIUTO ILLEGITTIMO e CONTRARIO a TUTTE le NORME EDILIZIE che vi consentono, in realtà, di costruire e se, per caso, farete notare al Funzionario che vi ha negato la concessione che egli ha invece rilasciato la licenza di costruire a Caio su un lotto, che tra l’altro è inedificabile, potreste sentirvi rispondere, tranquillamente, che questo ABUSO -che viola il diritto di eguaglianza e l’obbligo di IMPARZIALITÀ della Pubblica Amministrazione- lo ha fatto per AGEVOLARE ILLEGALMENTE Tizio, che è suo fratello o è il Sindaco o il Ministro di Giustizia e via dicendo.
3°) Altro esempio, tratto da Cass. pen. sentenza n. 37074/2020. Un sindaco, un magistrato, un dirigente del Ministero o di una ASL potrebbero AVVALERSI arbitrariamente, a vantaggio proprio o di parenti, amici, magistrati, delle PRESTAZIONI LAVORATIVE dei dipendenti del Comune, del Tribunale, del Ministero, del Carcere, dell’ASL, della Regione e via dicendo, senza cioè ricorrere a personale esterno che dovrebbe essere pagato di tasca propria. E se voi provaste ad abbozzare una flebile “LAMENTELA” ad uno di questi soggetti, potreste ricevere, come risposta, delle sonore ed irridenti PERNACCHIE da parte di coloro che, sino ad oggi, sono considerati dei criminali, e, magari, anche l’immemorabile battuta monicelliana del Marchese del Grillo, e cioè “IO so IO e voi NON contate un cazzo”.
4°) Altro esempio, ricavato da Cass. pen. sent. n. 44598/2019. Se siete un dipendente dell’Ospedale o di qualsiasi altro Ente pubblico e venite scavalcati nella nomina ad una qualifica superiore da un dipendente che è TOTALMENTE PRIVO di TITOLI, oppure è addirittura un soggetto esterno all’Amministrazione che dovrà essere pagato con i soldi pubblici, potreste sentirvi tranquillamente dire dal Responsabile della nomina ILLEGITTIMA che lui l’ha fatto per FAVORIRE suo figlio, sua moglie, un amico, un raccomandato dal Papa o dal vescovo e via dicendo e che, quindi, non gli dovete “rompere i c…….i”.
5°) Altro esempio ricavato da Cass. pen., sent. n. 52882/2018. Se vedete crescere, come un fungo, un grattacielo di 200 metri davanti alla vostra casa., realizzato su area non edificabile e in violazione di 10.000 norme del Piano Regolatore e dei Regolamenti edilizi, e vi azzardate a fare una denuncia indirizzata anche al Comune, potreste trovarvi poi di fronte al dipendente comunale, deputato alla verifica della legittimità del grattacielo, che rimarrà totalmente INERTE per non danneggiare il titolare dell’impresa o il proprietario del grattacielo, che sono suoi amici o parenti.
6°) Altro esempio tratto da Cass. pen. sent. n. 11394/2015. Se il Presidente di una provincia -in violazione delle vigenti norme regolamentari- conferisce un incarico dirigenziale non a voi, che ne avete titolo, bensì ad un soggetto privo dei requisiti richiesti e che egli intende FAVORIRE perché è suo figlio o sua moglie o suo amico, non vi azzardate a lamentarvi perché ricevereste delle sonore PERNACCHIE. Se poi vi azzardate a fare una denuncia penale, il Giudice sarà costretto a insabbiare la vostra denuncia col “timbro”: “Il fatto NON è previsto dalla LEGGE come reato”.
7°) Altro esempio. Se fate una causa civile e il Giudice, pur avendo voi ragione, vi da torto perché la controparte è sua moglie o un amico e lui lo ha voluto favorire, strafottendosene anche dell’OBBLIGO di ASTENERSI, NON provate a fare una denuncia penale e delle segnalazioni al Ministro di Giustizia, al Procuratore Generale della Cassazione e al Consiglio Superiore della Magistratura, perché sareste raggiunti questa volta non da una pernacchia, bensì da un CORO di PERNACCHIE:
Questo è lo SCENARIO che si apre e allora chiedo al Signor Ministro della Giustizia e agli Augusti Parlamentari che stanno per abrogare il reato di ABUSO di UFFICIO: quand’è che intendete ABOLIRE anche i reati di CORRUZIONE, di CONCUSSIONE e di PECULATO?
Allegria!!!!! Viva l’Italia!!!!!!!!
Luigi Tosti, addì 9.2.2024