giovedì 8 gennaio 2015

CHARLIE EBDO, ovvero: LE RELIGIONI SONO IL CANCRO DELL’UMANITA’





La strage dei giornalisti di Charlie Ebdo, operata da idioti criminali islamici per “lavare col sangue” le presunte “offese” arrecate ad un primate vissuto nel 700, un tale di nome Maometto, dimostra -se ancora ce ne fosse bisogno- che TUTTE le RELIGIONI SONO PERNICIOSE e rappresentano -ancorché in misure differenziate- un vero e proprio CANCRO DELL’UMANITA’. La Storia insegna, infatti, che le religioni hanno sempre determinato -sia da parte dei cristiani che da parte degli islamici e/o degli adepti di altri "religioni"- una serie infinita di crimini contro l'umanità, che vanno dalle crociate all'Inquisizione, dalle torture e i roghi delle streghe e degli "eretici" alle condanne dei liberi pensatori, degli scienziati e degli omosessuali, dalle condanne a morte dei "blasfemi" (tuttora in vigore in numerosi Stati islamici) alle condanne a morte di chi, come i giornalisti di Hebdo, facevano satira, cioè esercitavano un diritto di libertà di pensiero, di opinione, di espressione e di cronaca che sono riconosciuti e garantiti da Convenzioni internazionali.
Giova ricordare -soprattutto ai beneamati “cattolici”, che tentano oggi di differenziarsi dagli “islamici” e di dipingersi, con l’appoggio di prezzolati politici del rango di Matteo Salvini, come gli unici portatori di valori di “civiltà”, che nella metà del 1.500 una "pasquinata" prese in giro il loro benemerito Papa Pio V, perché costui aveva affisso un'epigrafe sopra una latrina, esprimendosi con queste testuali parole: “Pio V, avendo compassione per tutto ciò che si ha sullo stomaco, eresse come opera nobili questo cacatoio”. Ebbene, di questa pasquinata satirica venne accusato tale Niccolò Franco che, guarda caso, non venne trucidato da un commando di fanatici cattolici ma venne direttamente processato dal Tribunale dell’Inquisizione e fatto impiccare da Pio V. Non miglior sorte toccò al poeta Aonio Paleario, che osò criticare la criminale ferocia con la quale il Papa cattolico Pio V perseguitava con i suoi Tribunali della Santa inquisizione i cosiddetti “eretici”, cioè i liberi pensatori che la pensavano in modo diverso dalla Chiesa. Aonio Paleario scrisse questi versi satirici contro Pio V: “Quasi che fosse inverno, brucia cristiani Pio siccome legna, per avvezzarsi al fuoco dell'inferno. Ebbene, per questi versi satirici anche Aonio Paleario fu fatto ardere sul rogo da Papa Pio V che, detto per inciso, oltre a macchiarsi di questi ed altri crimini coi suoi tribunali dell’Inquisizione, fu anche autore dello sterminio sistematico di tutti i Valdesi piemontesi e calabri, della persecuzione e della ghettizzazione degli ebrei ed altresì istigatore della strage degli Ugonotti. Fu per questi “alti meriti” che la Chiesa Cattolica, dopo averlo beatificato, lo “santificò” nel 1712. E se qualche augusto cattolico volesse interferire con questi dati storici col consueto argomento secondo cui i “crimini dei Papi e della Chiesa non sono tali perché vanno contestualizzati al periodo storico”, faccio osservare che questo criminale Papa, oltre ad assurgere agli onori degli altari come “santo”, è stato anche fatto oggetto di apologetica esaltazione da parte dell’emerito Pastore Tedesco Papa Ratzinger, cioè l'ex nazista aderente alla gioventù Hitleriana.
Se è innegabilmente vero che oggi i Cattolici -a differenza degli islamici- non bruciano più sui roghi i “balsfemi”, i liberi pensatori e chi fa satira sulla loro religione, questo non è imputabile alla resipiscenza o alla bontà della loro religione -come con tutta la sua melliflua ipocrisia e falsità vorrebbe far credere Monica Maggioni direttrice di RAI News 24, bensì all’Illuminismo ed alla Rivoluzione francese che hanno inculcato i contrari principi del rispetto dei diritti umani di libertà di pensiero, di opinione, di critica e di libertà di religione. L’unica differenza tra cristiani ed islamici scaturisce dalla circostanza che questi ultimi non hanno avuto alcun contatto (correttivo) con l’Illuminismo e con la rivoluzione francese e questo spiega perché, oggi, la loro cultura sul rispetto dei diritti umani sia arretrata di almeno 200 anni. Nessuno deve però illudersi sulla “bontà” della Chiesa e degli attuali cristiani cattolici né, tanto meno, sulla “bontà” dell’ordinamento giuridico della Colonia del Vaticano, cioè la nostra augusta Repubblica Pontifica Italiana. Basta infatti considerare che, se i giornalisti di Charlie Ebdo avessero operato nell'attuale Regno di Vaticalia, piuttosto che in Francia, essi sarebbero stati da tempo condannati a sanzioni penali da parte dell’asservita magistratura italiana: e questo sulla base delle leggi liberticide ispirate dal sodalizio criminale tra il Vaticano e la dittatura Mussoliniana.
Rammento infatti ai “poveri di spirito” (critico) che il Codice penale catto-fascista, tuttora in vigore, punisce sia i reati di “basfemia” che quelli di “vilipendio della religione” (cattolica) perché ritenuti offensivi del cosiddetto (quanto evanescente e impalpabile) “sentimento religioso”. Al contrario -guarda caso- il Codice fascista Rocco non sanziona affatto chi vilipende il “sentimento filosofico” o quello “scientifico” o quello “ateo” e la magistratura italiana, asservita al Vaticano, si è ben guardata dal sollevare eccezione di incostituzionalità adducendo motivazioni che gridano vendetta.
Dunque i nostri augusti “governanti”, che oggi manifestano “solidarietà” ai giornalisti di Hebdo, dovrebbero quanto meno vergognarsi della loro eclatante falsità ed ipocrisia, perché è grazie alla loro prava volontà che ancora oggi, in Italia, vengono condannati i blasfemi e chi “offende il sentimento religioso” dei cattolici con la satira o in altro modo. Emblematico è il caso del giornalista Vauro, che è stato condannato per vignette satiriche ritenute “offensive del sentimento religioso dei cattolici”. Ma è altrettanto emblematico il caso di Adel Smith, che è stato condannato da un fervente giudice cattolico per aver detto una banale verità, e cioè che il crocifisso è orrifico perché rappresenta il cadavere di un uomo torturato e inchiodato su una croce.
Sarà dunque opportuno che la massa degli ipocriti commentatori della strage di Parigi, che fanno capolino dalle reti della RAI, cioè da “TeleVaticalia”, prendano in considerazione il fatto che la strage dei giornalisti francesi affonda le sue mefitiche radici culturali nell’atavica criminalità ed intolleranza che connotano, anche se in misure differenziate, TUTTE le religioni del Pianeta Terra. E’ da ritenere inevitabile che, ancora oggi, nell’anno 2015, vi siano degli idioti disposti a credere in favole mitologiche come quella di un dio Uno e Trino -ma soprattutto Quattrino- che 2.000 anni fa si sarebbe accoppiato con una primate di Homo sapiens, peraltro minorenne, vergine e sposata, per generare un pargolo, dio o semi dio, che sarebbe stato poi destinato dal dio-babbo ad essere sacrificato sulla croce per “salvare” (da che?) l’umanità. E’ però intollerabile che esistano ancora oggi degli idioti criminali, che siano talmente idioti e talmente criminali da credere e pretendere che un’ “offesa” arrecata alla reputazione di un primate di nome Maometto, vissuto nel 700, debba essere lavata col sangue. Nessun ateo si è mai sognato e si sognerebbe mai di fare altrettanto, se un qualche credente offendesse la reputazione di Charles Darwin. Ed è questa la ciclopica differenza culturale tra Ateismo e Religione.
La genesi della strage dei giornalisti liberi pensatori francesi è da ricercare nella criminalità e nell’intolleranza di TUTTE le religioni (nella specie: quella islamica), ma la corresponsabilità della strage è anche da attribuire ai politici che hanno governato e che governano i Paesi (soprattutto islamici)  dove il principio di laicità viene vilipeso e bistrattato a favore di una Religione dominante. Anche gli idioti, infatti, sanno oramai perfettamente che per poter governare e sottomettere i “sudditi” di un Paese è necessario ottenere la collaborazione e il consenso degli sciamani di turno, e cioè del Potere Religioso dominante. E l’Italia, sotto questo aspetto, è l’esempio più illuminante a livello Planetario.

Luigi Tosti, orgogliosamente ateo, 8 gennaio 2014

31 commenti:

Luigi Ruggini ha detto...

Complimenti Luigi Tosti, un bel "pastone" ideologico dove ha messo il meglio di tutto il fantasioso ed immaginario universo antireligioso e, specialmente, anticattolico.

Una bruttura che le rende veramente "onore"

luigitosti ha detto...

Complimenti, Luigi Ruggini. Soprattutto per la documentatissima replica, supportata da prove inoppugnabili sull'inesistenza storica dei crimini della tua augusta religione e dei tuoi augusti papi criminali (nonché Santi). Il tuo il tipico commento del fedele cattolico integralista che, posto di fronte ai crimini della tua religione, nient'altro sa fare se non farsi gonfiare il fegato dai bollori di ira e sparare critiche a vanvera. La "fortuna", molto relativa, è che i fanatici religiosi dei tuo stampo non sono più adusi all'uso del rogo, dell'Inquisizione e dei Kalashimikov.

Luigi Ruggini ha detto...

Calma, calma.
Prima di farsi prendere dal furore, mediti bene su quello che dice:

1) Io posso documentare benissimo ed in modo ampiamente esaustivo il fatto che usa avvenimenti storici decontestualizzati e manipolati per supportare i suoi vaneggiamenti. Tratto questi argomenti da molto tempo: Luis-apologeticon.blogspot.com

2) Il mio fegato non è affatto gonfio, né di ira, né di furore. Sono calmissimo e conscio del fatto che lei non ha alcuna serenità di giudizio;

3) I "fanatici religiosi del mio stampo" non sono affatto adusi al rogo e all'inquisizione. Questo perché tali elementi, storicamente, non ebbero alcuna relazione col fanatismo religioso.

luigitosti ha detto...

Noto, signor Ruggini, che seguita sempre a mantenersi sulla vaghezza apodittica delle sue tesi confutative delle VERITA' storiche, che mi sono limitato a rispolverare. Noto anche che -come da me scritto- anche lei, da buon cattolico, tenta di annichilire i crimini della sua religione con l'arguto argomento della "contestualizzazione", secondo cui sono le vittime della vostra criminalità i veri "colpevoli", in quanto non si sono adeguate alle "usanze" dei tempi in cui perpetravate i vostri crimini. Si tratta di un argomento a dir poco indegno, in base al quale sono stati Giordano Bruno, Galileo Galilei, gli eretici e le streghe arse sui roghi i veri "colpevoli", perché non si sono adeguati alle "regole" praticate dalla religione del tempo. Con questo modo di ragionare anche lo sterminio degli ebrei è da imputare agli ebrei, che non si sono adeguati ai tempi e ai luoghi in cui vivevano e alle regole di discriminazione, ghettizzazione e sterminio in cui esse vigevano. Complimenti, ottimo ragionamento, In fondo anche i giornalisti di Charlie Hebdo, come hanno commentato arguti religiosi, se la sono meritata la morte, perché non hanno considerato che esistono nell'attuale pianeta dei pezzi di merda talmente suscettibili da uccidere chi ha offeso dei primati vissuti e morti da millenni. Vede, la differenza tra le religioni e l'Ateismo sta nel fatto che nel nome degli dei sono stati perpetrati i più deliranti crimini ed atrocità, mentre non è esistita alcuna associazione atea che abbia mai sterminato, torturato, inquisito altri esseri umani al grido: "Dio lo vuole!!"

Luigi Ruggini ha detto...

Vede, sig. Tosti, quello che le contesto è il suo modo ideologico di analizzare la storia. Il suo è un modo di fare che non potrà mai arrivare ad una accettabile oggettività perché inficiata dal suo pregiudizio.

La contestualizzazione a cui mi riferisco non è certamente quella che lei ha tratteggiato. Se non ci si cala seriamente nell'ambiente storico non si potrà mai capire che la Chiesa ha sempre avuto la necessità di offrire ai propri membri, che non sono tutti eroi o scienziati, l’ambiente ideale dove possano fiorire la loro fede e la loro vita cristiana. Perciò, quando alcuni pretendono di chiamarsi cristiani minacciando l’accordo ecclesiale, essa può e deve togliere loro i mezzi per nuocere.

Non si può parlare di Giordano Bruno, Paleario, ecc. senza ricordare il periodo di Controriforma dove la Chiesa aveva l'ansia di difendere la fede attaccata da tutte le parti. Per contestualizzazione, quindi, intendo l'innegabile circostanza che in ogni epoca la violenza utilizzata dalla Chiesa sia stata una reazione, una difesa della fede e dell'ordine costituito contro la sovversione portata dall'eresia. Diversamente le dittature e le rivoluzioni laiciste atee miravano a distruggere un sistema di valori per imporne un altro, non unanimemente condiviso, attuando l’intento con azioni invasive e prevaricatrici particolarmente violente e repressive. Non si trattò mai di un’azione di legittima difesa, ma di una vera e propria azione di sopraffazione messa in atto, il più delle volte, da un limitato gruppo di pressione nei confronti della maggioranza.

La morte dei giornalisti francesi è stata una infamia, ma è stata provocata. Eppure non può essere imputata ai suoi tanto odiati cattolici, questo dovrebbe farla riflettere prima di sparare a zero contro di loro.

Antonio Zillietto ha detto...

Io invece faccio i miei complimenti senza sarcasmo. Certo, in un mondo emancipato, si potrebbe sostenere che questo articolo spari sulla croce rossa, ma la perdurante mondiale sudditanza del cosiddetto sapiens nei confronti degli idola soprannaturali induce a ritenerlo un encomiabile esempio di controcultura militante contro l'oscurantismo postmoderno.

luigitosti ha detto...

Grazie, Attilio. Sono purtroppo convinto che la cosiddetta "sapienza" dell'homo sapiens debba essere ridimensionata e circoscritta ad una stretta cerchia di rappresentanti di questa specie. E sono anche convinto che nel mondo dei governanti abbondino l'ipocrisia e la menzogna, doti essenziali per galleggiare sulla massa dei sudditi. Porsi controcorrente significa emarginarsi da questo "mondo" e dai vantaggi economici e non economici che esso offre ai suoi fedeli adepti, ma il carattere è difficile cambiarlo o contrabbandarlo per qualche piatto di lenticchie.

Ateo Guerriero ha detto...

Caro Luigi Tosti, ogni volta che mi capita di assistere alla paziente, garbata illustrazione degli errori e falsità che la religione incorpora, condotta da un ateo nei confronti di un credente, rimango profondamente meravigliato e ammirato dalla serenità, tolleranza e civiltà di chi con inesauribile indulgenza cerca di far vedere la luce al credente immerso nel buio dell'ignoranza.
E così oggi leggo questo scambio di battute tra te e questa "capra", tal Ruggini, che è palesemente uno sfortunato schiavo della sua fissazione, al punto di essersi costruito un mondo di giustificazioni pseudo storiche di avvenimenti esistiti solo nella sua fantasia, come il dio che venera.
Non c'è modo in realtà di arrivare a far ragionare un credente, non ci sono prove né documenti che possano distoglierlo dalla sua follia. Con fette di salame sugli occhi spesse come un binocolo da marina, tappi nelle orecchie come turaccioli da damigiana, e un bavaglio sulla bocca grande come un lenzuolo a due piazze, il credente tipico è del tutto impermeabile a qualsiasi presa di contatto con la realtà.
Io preferisco, te lo dico a titolo di sentito suggerimento, tagliare corto avanzando la questione fondamentale: la religione è un'idiozia per imbecilli. Il credente dimostri il contrario (non è in grado). Fine della discussione.
Ciao!

Ateo Guerriero ha detto...
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luigitosti ha detto...

Carissimo Ateo Guerriero, le tue parole, anche se non è consono dirlo tra atei, sono "sante"!! C'è un detto che sintetizza il tuo pensiero: è meglio non mettersi a discutere con i cretini, perché chi assiste alla discussione potrebbe confondere le persone normali coi cretini. Nel caso dei credenti, tuttavia, l'impegno degli atei nella guerra contro i credenti scaturisce dalla circostanza che non si tratta di individui "innocui", ma di pazzi esaltati che hanno commesso dei crimini contro l'umanità e seguitano a commetterli in nome di un qualche dio.

Luigi Ruggini ha detto...

Tipico commento laicista, caro Ateo "guerriero", senza alcuna capacità di replicare sul piano storico-scientifico, ma solo in grado di insultare.
D'altronde è questo lo stile che contraddistingue chi è a corto di argomenti.

luigitosti ha detto...

Per Luigi Ruggini.
"Laicista" è colui che crede nel "principio di laicità" che, è bene ricordartelo, è uno dei principi "SUPREMI" sui quali si fonda la nostra Costituzione repubblicana. Questo principio consiste, come dice la Corte Costituzionale, nell'obbligo delo Stato italiano di essere imparziale, neutrale ed equidistante nei confronti delle ideologie religiose, positive o negative che esse siano. Quindi non credo proprio che Ateo Guerriero -così come peraltro io- debba sentirsi offeso dal termine "laicista", posto che le persone che rispettano la Costituzione non si macchiano di alcun crimine. Semmai sono quelli come te, che sostengono che la Chiesa cattolica e i cattolici debbano essere privilegiati dallo Stato italiano a discapito degli atei e di coloro che credono in dei "inferiori" al vostro, che debbono vergognarsi.

Luigi Ruggini ha detto...

Per me, invece, laicista è un termine che indica la persona intollerante che offende, denigra e, mentendo, infanga il credente. Un comportamento che caratterizza precisamente sia Lei che il Suo lettore "guerriero".

La nostra Costituzione repubblicana insegna primariamente il rispetto per le ideee e per i credi altrui, fondando la nostra società su quei valori della persona umana che sono condivisi da tutti gli uomini che amano la pace, la tolleranza e la fratellanza. Valori che, guarda caso, scarseggiano ampiamente nel vostro, laicistico, argomentare.

La nostra società è laica e tutti i credi e le idee sono in egual modo tutelate e libere di essere professate. Io sono un cittadino italiano e, quindi, non penso affatto che la Chiesa e i cristiani debbano essere privilegiati dallo Stato. Purtroppo, però, mi sto rendendo conto che in Italia si sta facendo largo questo laicsmo intollerante, di cui lei è solo uno dei tanti rappresentanti, che non rispettando il credo altrui tradisce i valori su cui si basa la nostra Costituzione.

luigitosti ha detto...

Noto che il sig. Ruggini è colto da rododendro quando gli si spiattellano le VERITA' scomode. Il termine laicista è stato coniato da idioti cattolici che tentano di contrabbandare il loro confessionalismo per laicità, anzi per "sana" laicità. Queste manovre e queste tesi le può dare a bere agli idioti, ma non a me. Nella Repubblica Pontificia italiana, altrimenti detta Vaticalia o Colonia del Vaticano, la laicità delineata dalla Costituzione è un miraggio. Solo i perfetti e patentati disonesti lo possono negare. Basta considerare che SOLO il Papa, i vescovi, i preti cattolici utilizzano quotidianamente la Televisione di Stato, altrimenti detta RAI, diffondendo le loro perle di saggezza quotidianamente, e soprattutto durante i telegiornali. Solo i cattolici possono far insegnare la loro strampalata e immorale religione nelle scuole dello Stato e spese dei cattolici, Solo i cattolici sono stati i beneficiari della legge sul mantenimento del clero (8 per mille), solo i cattolici impestano la RAI con i telefilm come don Matteo, don Bosco, padre pio ed altri ciarlatani che propagandano la bontà della SOLA religione cattolica. Solo i preti cattolici vengono assunti e stipendiati come cappellani militaried ospedalieri ai danni e a spese di tutti gli italiani. Solo i cattolici vengono sovvenzionati per le riparazioni, costruzioni e ristrutturazioni delle loro chiese. Solo la Chiesa cattolica viene esentata dall'IMU, ICI, TASI TARI sugli immobili e non paga l'erogazione dell'acqua e il servizio di nettezza urbana. La Chiesa cattolica vive parassitariamente ai danni degli italiani con un prelievo dai 7 ai 20 miliardi l'anno. Tutti gli altri sono considerati delle sorti di frammenti fecali, rispetto ai cattolici, e lei vuol sostenere di essere un "laico" e che i "laicisti" sarebbero una specie di furfanti che non sanno neppure cosa significhi il principio di laicità? Si vada a leggere le sentenze della Corte Costituzionale.Ha perfettamente ragione Ateo guerriero quando afferma che non c'è modo in realtà di arrivare a far ragionare un credente, non ci sono prove né documenti che possano distoglierlo dalla sua follia. Con fette di salame sugli occhi spesse come un binocolo da marina, tappi nelle orecchie come turaccioli da damigiana, e un bavaglio sulla bocca grande come un lenzuolo a due piazze, il credente tipico è del tutto impermeabile a qualsiasi presa di contatto con la realtà.

Luigi Ruggini ha detto...

Guardi, glielo dico francamente, leggendo questa sua ultima replica, io non sono colto da nessun “rododendro”, solo da un’immensa amarezza nel veder confermato ciò che penso dei laicisti, specie quelli più beceri ed intolleranti come lei. Il cumulo di sciocchezze che va blaterando, la pervicace manipolazione della realtà e la penosa, antidemocratica ed anticostituzionale intolleranza verso il credo altrui, sono il corollario tipico della presa di posizione violenta e prevaricatrice del laicismo. Mi parla di “Vaticalia”, mi vien da ridere!!!! Se la Chiesa fosse così potente come lei afferma, perché in Italia c’è l’aborto? Come è possibile che nella Repubblica Pontificia italiana è legale andare contro la Chiesa? Perché c’è il divorzio? Perché è possibile ricorrere alla fecondazione eterologa? La televisione di Stato utilizzata dal Papa? Ma non dica fesserie, si tratta solo di un servizio pubblico, in Italia il Papa è seguito da milioni di persone, oltre ad essere una personalità come Obama, Hollande o la Merkel. Perché non si lamenta pure del fatto che in tutti i Tg ci sono sempre anche questi personaggi? L’ora di religione cattolica nelle scuole fa parte del Concordato tra la Chiesa e lo Stato Italiano, è un dato storico, l’Italia è un Paese di profonde radici cristiane e cattoliche, è normale che sia un dialogo particolare. L’importante è il fatto che chiunque è liberissimo di non frequentare, nessuna imposizione. L’8 per mille non è beneficiato solo dalla Chiesa cattolica, ma da qualsiasi altra confessione religiosa, e non, che ne faccia richiesta, e poi, è bene ricordare che questa “famigerata” contribuzione è VOLONTARIA e non imposta a nessuno! L’esenzione da IMU e quant’altro, è regolata da una legge, quella per il sostegno alle associazioni “no profit” impegnate nel sociale, di cui ne beneficiano TUTTI e non solo la Chiesa cattolica, quindi non venga a raccontare sciocchezze! Ed anche la storia che la Chiesa cattolica parassitizzi l’Italia è una bufala laicista! A fronte di un contributo di circa un miliardo di euro, che la Chiesa riceve con l’8xmille, ne vengono restituiti almeno 11 in beni e servizi, ad esempio solo le parrocchie in ambito sociale forniscono aiuti per almeno 260 milioni di euro all’anno.
Quando per portare avanti il proprio odio ideologico arrivate ad infangare, a mentire e a manipolare la realtaà, significa che avete perso di vista i principi su cui si basa quella Costituzione che vi vantate tanto di difendere.

luigitosti ha detto...

Carissimo Ruggini, parlare con te è peggio che parlare ad un morto: almeno il morto non risponde perché non è in grado di comprendere. Tu invece falsifichi la verità che è sotto gli occhi di tutti -e per la quale all'estero ci ridicolizzano- e tenti di ribaltare le frittate con argomentazioni deliranti e false. Sostenere che il monopolio del Papa, della chiesa e dei cattolici sulla RAI sia legittimo, perché si rende un servizio pubblico, è come sostenere che solo i comunisti possono utilizzare la RAI perché in questo modo si rende un servizio pubblico perché i cittadini vengono a sapere che cosa pensano i comunisti. Tirare fuori certi argomenti come il divorzio, l'aborto e la fecondazione eterologa per dimostrare che l'Italia è un Paese "laico", o meglio laicista", è aberrante, perché queste conquiste di vera laicità e di rispetto dei diritti di libertà di tutti -credenti e non credenti- sono state ottenute grazie a battaglie contro l'oscurantismo confessionale della Chiesa e del Vaticano, che hanno sempre negato a TUTTI questi diritti questi diritti di libertà, così come seguitano a negare agli italioti il diritto all'eutanasia. Sembra che lei faccia finta di non capire che la regola comportamentale di uno Stato realmente laico è che le religioni e i religiosi non debbono ingerirsi con le loro astruse credenze nelle vite degli altri, cioè rompere i coglioni ai credenti o credenti in altre religioni per imporre i loro convincimenti e le loro strampalate regole comportamentali. In altre parole, sperando vanamente che riesca a capire, se lei è un cattolico, lei è libero di non divorziare, di non abortire, di non ricorrere alla fecondazione eterologa e di non ricorrere all'eutanasia, ma non ha alcun diritto di vietare agli altri di ricorrere a queste scelte. La differenza abissale tra voi credenti e i laici, credenti o non credenti che siano, è che Voi vi ingerite nelle libertà altrui, mentre i laici vi lasciano completamente liberi di fare quello che cazzo volete.

luigitosti ha detto...

Per quanto riguarda l'8 per mille si vada a leggere la legge, prima di sparare cazzate come quella che si tratterebbe di un contributo volontario, e mi venga poi a dire qual'è l'importo dell'8 per mille percepito annualmente da quelli che voi considerate come una sottospecie di frammenti fecali, cioè gli islamici e gli atei: la risposta è zero, ma questo ovviamente non la turba, perché lei è un laico "sano" e, da laico sano, considera i cattolici come una razza superiore e gli altri come dei puri frammenti fecali. Mi venga poi a riferire quanto pagano di IMU. TASI, TARI i parroci e i vescovi che vivono nelle loro belle parrocchie parrocchie: la risposta è zero. Ma il più miserabile nullatenente degli italioti è costretto a pagarle. Persino la Corte dei Conti si è svegliata ed ha invitato l'attuale governo, presieduto da un democristiano, a rivedere i benefici scandalosi percepiti dalla sua Chiesa ai danni degli italioti: ed è scontato che nessuna risposta o provvedimento verrà preso dagli attuali democristiani al potere. Mi dica, poi, quanto paga lo Stato italiano agli insegnanti delle religioni islamiche, buddiste, induiste etc.: la risposta è zero, perché l'unico insegnamento consentito è quella della superiore razza cattolica, alla quale lei appartiene e per la quale lei si batte per il mantenimento di questi privilegi. Come questo sia compatibile col principio di laicità, dove tutti debbono essere eguali, è un mistero che non tocca i razzisti religiosi come lei, che partono dal presupposto che la loro religione è la migliore, quella infallibile, quella che deve essere imposta a tutti per il bene dell'umanità. Se volete essere laici, pagatevi le vostre televisioni (ne avete molte, TV 2000, TelepadrePio, TeleMadonna di Fatima etc., ma nessuno, guarda caso, ve le guarda perché a nessuno interessa le vostre strampalate credenze e, quindi, vi siete appropriati di quelle pubbliche per propagandare con la forna e l'arroganza la vostra sublime "fede") a chi non gliene frega altamente una pippa. Pagatevi poi i vostri insegnanti di religione, anziché succhiare come parassiti i soldi degli italiani. E non mi venga a dire che l'8 per mille, rubato alle tasche degli italiani con la complicità attiva dei politici asserviti e appecorati al Vaticano come lacchè, viene impiegato per fare del bene: l'85 per cento viene infatti destinato per pagare gli stipendi di preti, vescovi e cardinali (ma non delle monache che, essendo donne, sono considerate da voi cattolici poco meno di merde, indegne anche di dire la messa). E non venga a dire che i "laicisti" offendono i credenti perché, in realtà, gli unici credenti che fanno carne di porco del principio di laicità sono in Italia solo e soltanto i cattolici (e non gli islamici o gli ebrei o i buddisti o i testimoni di geova o i Valdesi e via dicendo). Nessuno ha poi paura dei vostri ridicoli dei dei, dal momento che non esistono e non hanno mai torto un capello a qualcuno: ma tutti hanno paura dei crimini, dei soprusi e delle bestialità che avete commesso -e seguitate a commettere- nel "nome" dei vostri insulsi dei e dei loro profeti.
Questa è la mia ultima replica, perché ho già perso troppo tempo a risponderle.

Luigi Ruggini ha detto...

Egregio Luigi Tosti, ancora scrive tutte queste falsità? Ma non pensa che, una volta smascherato, non è meglio smetterla di manipolare la realtà? Il Papa non ha nessun monopolio sulla Rai, al pari di tanti altri personaggi famosi, al centro dell’attenzione internazionale, compare maggiormente nei notiziari. E’ un fatto del tutto normale, che cosa c’entrano i comunisti? A chi importa del pensiero dei comunisti? I comunisti sono forse al centro dell’interesse nazionale ed internazionale? Lei ha affermato che viviamo in una Repubblica pontificia. Bene, un paese del genere può avere l’aborto? Il divorzio? L’eterologa? E’ chiaro che no! Diamine! Quindi lei dice oggettivamente delle falsità. Proprio il fatto che tali “conquiste” siano avvenute, come dice lei, contro la Chiesa è un’ulteriore conferma che questa non ha tutto questo potere che lei va affermando. I cristiani hanno tutto il diritto di ingerirsi nella vita pubblica della loro società, perché sono innanzitutto cittadini italiani. Lo vuole capire questo semplice dato? E come cittadini italiani hanno il sacrosanto diritto di partecipare alla costruzione di una società dove venga rispettato il valore della vita umana. Ma le è così difficile capire questo semplice concetto? La vita umana è sacra sempre, non solo quando ci pare e piace e l’aborto è un orrendo crimine contro la vita umana: avrò il diritto di difendere questo valore fondamentale? Ma, dimenticavo, a voi laicisti, dei diritti degli altri, non ve ne frega niente! La legge sull’8 per mille se la vada a leggere bene lei! Si tratta di un contributo volontario: se firma lo spazio preposto sulla dichiarazione dei redditi, va devoluto all’associazione o confessione scelta, altrimenti va tutto allo Stato, quindi non mi venga a raccontare storie! Gli islamici, gli atei e quant’altro, possono benissimo beneficiare di questo sovvenzionamento, basta che ne facciano regolare richiesta! La invito nuovamente a leggersi la legge per il sostegno alle associazioni no profit. TUTTE QUESTE, non solo la Chiesa cattolica, sono esentate da tali pagamenti. Quindi non mi venga a fare il solito finto e rivoltante piagnisteo laicista. Le ho già spiegato, ma vedo che è pure tardo di comprendonio, che l’ora di religione cattolica è un retaggio del Concordato che lo Stato italiano volle stipulare con la Chiesa. Per quanto mi riguarda nulla da eccepire se si annullasse tale patto. Io non penso affatto che la mia religione debba essere imposta a tutti quanti, questa è una fissazione che avete voi laicisti, ma è certo che combatterò sempre per la difesa dei valori fondanti la nostra Costituzione e quelli fondamentali dell’uomo, nel rispetto dei diritti dei più deboli. Il diritto alla vita dei bambini nel grembo delle loro madri, il diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre, il diritto dei bambini ad avere una famiglia naturale, stabile e sicura, tutelata dallo Stato, il diritto di un bambino di nascere comunque e non soppresso dall’eugenetica, il diritto dei malati a vivere una vita dignitosa fino alla sua naturale conclusione, ecc. tutti diritti che il vostro crudele relativismo etico calpesta inesorabilmente.

luigitosti ha detto...

Probabilmente lei vive su Marte: gli atei e gli islamici hanno chiesto di partecipare all'8 per mille e di stipulare intese con lo Stato "laico" (!?!?) italiano, ma ovviamente questo diritto è stato negato, così come è stato negato il diritto di avere spazi televisivi sulle reti RAI: si tratta, infatti, di soggetti di serie "Z", che non appartengono alla sua razza superiore di cattolico. Lo stesso dicasi per i simboli religiosi: negli uffici pubblici della Colonia Pontificia, altrimenti detta Vaticalia o Repubblica Pontificia italiana, possono essere esposti solo i feticci della Sua Suprema Regilione, cioè i crocifissi: i simboli degli ebrei, dei musulmani, degli atei, dei buddisti non possono invece essere esposti -non già perché manchi lo spazio- ma perché turbano la sensibilità degli adepti della sua superiore religione. Questo è razzismo, e tutti coloro che -cristiani o non cristiani- che non vi si oppongono, sono nient'altro che complici di queste manifestazioni razzistiche e discriminatorie. E' inutile che si arrampichi sugli specchi seguitando a sfornare balle: questi sono dati oggettivi. Se realmente intende agire per il riconoscimento dell'eguaglianza dei diritti dei credenti non cristiani, degli atei e degli agnostici, si dia da fare attivamente: ma le assicuro che non caverà un ragno dal buco, perché la sua Chiesa e il suo Papa sono abbarbicati ai loro privilegi, elargiti per secoli dai governanti al fine di regnare sul popolo pecorone. Non a caso oil Machiavelli considerava la religio come un instrumentum regni.

Luigi Ruggini ha detto...

Mio caro Tosti, credo che sia lei a raccontare favole. Oltre ai cattolici anche valdesi, luterani, evangelici, ebrei, induisti, buddisti, ed altre confessioni, hanno stipulato intese con lo Stato italiano per la ripartizione dell’otto per mille. Quindi anche musulmani ed atei, se volessero, possono accedere a tale contribuzione. Similmente qualsiasi confessione religiosa può avere dalla televisione di Stato i suoi spazi, non esiste nessuna religione di serie “Z”. Ovviamente ci troviamo in Italia dove circa l’87 per cento della popolazione si dichiara cattolico, quindi gli spazi dedicati a tale religione devono essere necessariamente maggiori. Leggo che lei, pur non essendo in grado di confutare efficacemente le mie argomentazioni, continua pateticamente a parlare di “Vaticalia” et similia e ciò la dice lunga sul suo odio ideologico che le impedisce una serenità di giudizio. Non avendo più argomenti seri da proporre, era scontato che lei tirasse di nuovo fuori questa pretestuosa vicenda dei crocefissi appesi. Ma quale razzismo! Ma faccia la persona seria! E’ mai possibile che una persona della sua posizione, che suppongo colta ed informata, debba ancora andare dietro a queste buffonate? Il crocefisso rappresenta la nostra cultura occidentale, il riconoscimento del valore della persona umana, la nostra civiltà, tutte le nostre leggi, i valori che professiamo su cui si basa lo stesso codice penale, proviene tutto dal messaggio cristiano che ha formato la nostra nazione. Il crocefisso appeso in un’aula giudiziaria non ha niente a che vedere con la Chiesa cattolica, ma con Cristo che ha cambiato il cuore degli uomini insegnandogli il valore e la dignità della vita umana, di OGNI VITA UMANA, sia atea, musulmana, buddista o quant’altro. Cresca, Tosti, cresca, abbandoni il suo odio e veda la realtà delle cose, il cristianesimo è aiuto al debole, riscatto degli ultimi, per questo Machiavelli era anticlericale perché non riusciva a vedere nel cattolicesimo quel tipo di religione che potesse essere un instrumentum regni.
La saluto.

luigitosti ha detto...

Il livello di falsità che seguita a propinare è veramente esilarante. I Musulmani hanno chiesto di stipulare un'intesa, ma la loro richiesta è stata elusa da decenni con i più strampalati pretesti, quali quello che non esiste un "gerarca" come il Papa che li rappresenti. Gli atei hanno a loro volta chiesta, da quasi vent'anni, di stipulare l'intesa, ma la richiesta è stata respinta dal Governo di Vaticalia, sicché sono stati costretti a proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che è stato accolto. E' stato emanato un ulteriore provvedimento negativo che è stato impugnato dinanzi al TAR del Lazio che lo ha respinto, asserendo che il Governo della Repubblica Pontificia italiana è libero di stipulare o meno le intese con chi cazzo gli aggrada, sicché essendo gli atei del perfetti frammenti fecali, non avevano nemmeno il diritto di ricorrere contro il provvedimento di diniego. Gli atei hanno proposto allora ricorso al Consiglio di Stato che lo ha accolto, affermando che il diritto di stipulare intese era un diritto costituzionale e che, dunque il Governo di Vaticalia era tenuto a prendere in considerazione la domanda. Il Governo della Sua Vaticalia, presieduto da sua Eminenza Monti, non ha gradito questa sentenza ed ha propposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione che, però, l'hanno respinto, convalidando la decisione del Consiglio di Stato. Il Tar del Lazio si è dunque dovuto pronunciare nel merito, ma ha respinto per una seconda volta la pretesa degli atei dicendo, in sostanza, che gli atei sono dei pezzi di merda rispetto ai credenti, per cui non possono vantare il diritto di stipulare intese e di percepire l'8 per mille da parte dei loro adepti.
Per quanto riguarda la sua eccelsa argomentazione, secondo i cui i crocifissi sarebbero non già dei simboli religiosi ma "simboli culturali" -addirittura di civiltà- le rammento che tale volpina argomentazione, oltre ad essere stata respinta dalla Corte europea e dalla Corte di Cassazione penale e civile, si profila del tutto irrilevante, perché anche la menorà degli ebrei -cioè del popolo che avete sterminato, discriminato, prevaricato, cacciato, rinchiuso nei ghetti e poi nelle camere a gas, è un simbolo di civiltà, sicché anche la menorà avrebbe il diritto di essere esposta, così come gli altri simboli religiosi ed atei. Ma così non è stato perché, come lei dovrebbe sapere, ma fa finta di non sapere, i simboli degli ebrei, degli islamici e degli atei sono stati gettati fuori dei tribunali e delle scuole della Repubblica pontificia perché offensivi della razza Superiore alla quale lei appartiene. Dunque, visto che lei è così intollerante da non gradire a fianco del suo feticcio chiodato a nche i simboli degli altri, non venga a dire queste stronzate sul mio blog. Prenda atto di appartenere ad una razza superiore e seguiti a godere dei suoi privilegi.

Luigi Ruggini ha detto...

Vediamo se lei è una persona in grado di ragionare. Io non conosco questa vicenda giudiziaria che avrebbe coinvolto i musulmani e gli atei, ma le faccio una domanda: perché, secondo lei, se queste difficoltà incontrate dai musulmani ed atei fossero veramente sono dovute all’influenza della Chiesa Cattolica, lo Stato ha, invece, intese per l’8 per mille, con Valdesi, Evangelici, Luterani, Buddisti, Induisti? Con queste confessioni non vale più l’influenza della Chiesa? A me tutto ciò sembra assurdo, non crede anche lei? Se la Chiesa fosse davvero quel mostro che dice lei, allora nessuna confessione religione avrebbe potuto accedere all’8 per mille. Eppure non è così. E poi, può essere credibile che l’unica motivazione addotta dal Tar Lazio sia che ”gli atei sono dei pezzi di merda”. Può essere credibile una cosa del genere?
Quanto ai crocefissi a me non sembra proprio irrilevante la mia argomentazione in quanto ci troviamo in Italia e non in un paese musulmano o in Israele. Da noi è stato il Cristianesimo a forgiare la nostra civiltà, non la Torah o il Corano. Una mezzaluna o una menorah non sarebbero per noi simboli con la stessa valenza di un crocefisso, non avrebbero lo stesso significato simbolico. La sua lotta contro questa esposizione a me sembra del tutta pretestuosa e frutto del suo odio ideologico, basato, tra l’altro, su una pessima conoscenza della storia.

luigitosti ha detto...

Forse è lei che dovrebbe studiarsi un po'di storia. Mi limito a farle osservare che il primo crocifisso che è comparso in un Tribunale è quello esposto dalla Chiesa nei suoi famigerati quanto criminali tribunali dell'Inquisizione, dove si torturavano innocenti streghe, eretici, omosessuali, bestemmiatori e liberi pensatori, condannandoli poi al rogo e ad ad altre terribili pene. Il crocifisso, poi, è il vessillo di quella associazione cristiana che ha perpetrato i più allucionanti crimini contro l'umanità, che vanno dalle crociate all'inquisizione, dalle persecuzioni razziali ai genocidi, dall'intolleranza religiosa e sessuale all'omofobia, dalla pedofilia alla copertura dei preti pedofili, dal mercimonio delle indulgenze alle truffe e all'abuso della credulità. Non credo che esista un simbolo più criminale del crocifisso, non tanto per la divinità che esso identifica (che non esiste), quanto per i crimini che in suo nome sono stati commessi. Sarebbe molto meglio esporre una svastica nazista, dal momento che questi criminiali, anch'essi cristiani, si sono macchiati "soltanto" della persecuzione, ghettizzazione e sterminio di ebrei, rom ed omosessuali. Le sue osservazioni sul "numero" prevalente degli aderenti ad una particolare setta (nella specie: quella cattolica) non ha nessun pregio giuridico: l rammento, infatti, che la Corte Costituzionale e la Corte europea dei diritti dell'uomo ha sancito che non è lecita alcuna discriminazione fondata sul dato numerico degli aderenti ad una religione, opinione, partito politico, censo o razza, perché il principio di laicità -che lei ovviamente calpesta da buon cattolico- si fonda sul principiio di eguaglianza e, in materia di diritti individuali inviolabili -tra i quali spicca quello di libertà religiosa- non è possibile operare discriminazioni e /o favoritismi.
Se fosse infatti vero quello che lei afferma, e cioè che i cattolici possono legittimamente godere di favoritismi rispetto alle altre ideologie religiose perché di numero superiore, allora si dovrebbero anche giustificare le discriminazioni ai danni dei negri, posto che i in Italia la maggioaranza della popolazione è bianca. Per quanto riguarda il fatto che alcune confessioni abbiano ottenuto il diritto di stipulare intese, le rappresento che si tratta quasi esclusivamente di sette cristiane e di altre religioni che nell'immaginario cattolico vengono considerate tolleranti ed accettabili: questo, però, non è avvenuto con gli islamici -cioè gli eterni nemici dei cristiani, che sono stati massacrati anche con le crociate- perché gli islamici vengono considerati dei criminali intolleranti (Salvini docet). peraltro sul fatto che l'Islam sia arretrato di quasi due secoli, rispetto al cristianesimo, sono perfettamente d'accordo e le motivazioni sono da ricercare con i contatti che il cristianesimo ha avuto con l'illuminismo e la rivoluzione francese. Sul perché anche che gli ebrei abbiano potuto stipulare un'intesa non ci sono ovviamente dubbi: dopo il genocidio perpetrato nell'ultimo conflitto mondiale e dopo la persecuzione bimillenaria da parte dei cristiani, sarebbe stato oltremodo assurdo non riconoscere agli ebrei questo diritto. Questo non vale però con gli atei, che sono stati e seguitano ad essere i peggiori nemici del cristianesimo e di quasi tutte le religioni. Questo spiega perché sia stata respinta la loro richiesta, sulla quale peraltro dovrà pronunciarsi il Consiglio di Stato.
Seguito comunque a non capire il suo accanimento: visto che lei gode, quale appartenente alla superiore religione cattolica, di un'infinità di privilegi accordatigli dalla Colonia del Vaticano, seguiti pure a goderli tranquillamente.

Luigi Ruggini ha detto...

Ecco di nuovo il “pastone” antistorico tipico della sua falsa e delirante visione “laicista”. Questo sciocchezzario, che ciclicamente tira fuori, non è altro che un becero prodotto della falsa propaganda laicista nata proprio dall’anticlericalismo ed anticristianesimo illuminista. La croce è il simbolo di Cristo che ha letteralmente trasformato l’umanità facendola uscire dalla barbarie del paganesimo per insegnare ed affermare la dignità della vita umana, qualsiasi essa sia. Altro che illuminismo! Il cristianesimo, molto prima di Voltaire, Rousseau e company, ha determinato la scomparsa della schiavitù, la nascita degli ospedali, il riconoscimento e l’assistenza agli elementi più deboli della società, come le donne e i bambini, il salvataggio della cultura antica e la nascita delle università. E’ su questa rivoluzione a favore della dignità dell’uomo che è nata l’odierna società europea, ma quale illuminismo!!! Molto prima del suo illuminismo e della rivoluzione francese erano ben noti gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza dovuti al cristianesimo, mentre lei si guarda bene dal dire che proprio con la rivoluzione francese si sono perpetrati i più orrendi crimini. Che mi dice del genocidio vandeano? Della distruzione di chiese e conventi? Della distruzione di biblioteche, dell’uccisione indiscriminata di preti, suore e cristiani in genere? Dell’uccisione di scienziati (Lavoisier) e letterati? E del razzismo di tanti celebrati illuministi come Locke e Voltaire, schiavisti convinti? Del razzismo del Lombroso che discriminava gli uomini sulla base del loro aspetto? Se la prende tanto con l’Inquisizione, ma omette di dire che tale istituzione ha salvato tantissime persone perché ha reso possibile, per la prima volta in assoluto nella storia, la celebrazione di un processo con regole certe, invece che i linciamenti della folla superstiziosa. Considera le crociate come dei crimini, ma non una parola sul fatto che furono provocate dall’aggressività islamica. I crociati difendevano la loro fede e la cultura europea e li dovrebbe ringraziare se adesso non si trova in ginocchio, col sedere per aria, a pregare Allah. Quanto agli ebrei, se c’è mai stato qualcuno che li ha difesi, questi è stata sicuramente la Chiesa cattolica che li ha protetti sempre, o ha cercato di farlo, dai vari pogrom fino alle deportazioni naziste.
Le sue patetiche motivazioni per spiegare l’8 per mille negato a musulmani ed atei fanno letteralmente ridere! Questa Chiesa così malvagia sarebbe buona con protestanti, ebrei, buddisti e induisti e cattivona con i musulmani e atei? Ma non si sente ridicolo a sparare sciocchezze del genere? Cerchi di essere una persona seria e s’interroghi sul fatto che forse è il suo odio ideologico a farle stravolgere la realtà.

luigitosti ha detto...

Egregio Ruggini, la sua presunzione supera ogni limite di tollerabilità: che un adepto della Chiesa Cattolica -cioè della più grande associazione per delinquere e della più grande banda di falsari che sia mai esistita sul Pianeta Terra - si permetta di contrabbandare per "Verità" storiche quelle che sono, in realtà, delle menzogne propagandate per occultare i crimini e le falsità perpetrate dalla Chiesa cattolica nella sua storia quasi bimillenaria, è veramente troppo. Io mi vergognerei di far parte o di essere solidale con un'associazione che ha commesso così tanti crimini contro l'umanità e che ha accumulato ricchezze e potere temporale con falsi dei, falsamente nati il 25 dicembre, con false donazioni di Costantino, con falsi miracoli, falsi santi, false reliquie, falsi demoni, falsi angeli, false transustanziazioni e via dicendo. Abbia almeno il buon senso, il buon gusto e il pudore di dissociarsi da questa congrega di criminali.

Luigi Ruggini ha detto...

Altrettanto egregio sig. Tosti, Il suo livello di indottrinamento è veramente preoccupante. Mi scusi se glielo faccio notare, ma lei ha letteralmente il cervello all’ammasso e ripete come un mantra ossessivo tutte le fandonie che continuamente ci propina la falsa ed ingannevole propaganda laicista. E’ solo la cattiveria, la propensione a distorcere, mistificare la realtà storica tipica della perniciosa e virulenta propaganda laicista che può averla resa così miope ed incapace di ragionare autonomamente. La Chiesa Cattolica è sempre stata un faro di civiltà, di progresso per la vita umana a fronte della notte dell’umanità, costellata dai genocidi, dalle deportazioni, dalle privazioni della libertà, dagli eccidi perpetrati da furfanti matricolati ed atei come Mao tse tung, Pol pot, Stalin, Hitler, Menghistu, Ceaucescu, e tanti altri criminali nemici di Dio e dei cristiani. I regimi ateistici hanno ucciso più persone in un secolo che tutte le guerre di religione in millenni di storia, quindi non mi venga a raccontare stupidaggini. Il cristianesimo cattolico ha portato la dignità dell’uomo, il riconoscimento dei diritti della donna, sociali, nel matrimonio, il rispetto della vita dei bambini, la nascita delle università, il recupero della cultura antica ed il suo sviluppo, la nascita degli ospedali, degli istituti per accogliere i poveri, ha determinato la scomparsa della schiavitù. Pensi che nel medioevo cristiano l’Europa era l’unico continente in cui non esisteva la schiavitù, pratica abominevole accettata dagli illuministi atei come Rousseau, Voltaire, ecc. La falsa donazione di Costantino, trasformata dalla propaganda laicista in uno scandalo, non fu altro che una decretale, cioè un documento attribuito all’imperatore per tenere fermi i vari signorotti locali che volevano accaparrarsi i possedimenti legittimamente controllati dalla Chiesa. Non si trattò, dunque, di una truffa, ma dell’esigenza di mettere nero su bianco ciò che era da tutti già pacificamente riconosciuto e ciò venne fatto secondo l’usanza degli antichi ricorrendo alla pseudoepigrafia. Quanto agli elementi propri della fede cristiana come ad affermare con tanta sicurezza che siano falsi? Non può farlo, quindi li rispetti e, piuttosto, dimostri civiltà e buona educazione riaspettando la fede di milioni di persone. La invito caldamente a rivedere le sue posizioni che suppongo determinate da un suo obnubilamento dovuto ad uno sconsiderato odio ideologico.

Ateo Guerriero ha detto...

Bla bla bla bla... Ma il Sig. Ruggini mezzo rigo che dimostri che la religione non è un'idiozia per imbecilli non è riuscito a produrla. C.V.D.

Luigi Ruggini ha detto...

Mio caro Ateo Guerriero se non sei in grado di leggere quello che scrivo, non posso farci niente...

Delfina Spitaleri ha detto...

Cosa si puo' scrivere riguardo la SOZZURA chiamata religioni. Quando ero piccola e andavo al catechismo (con tanta voglia di non andarci) il prete, ricordo benissimo, ci diceva che se dicevamo bugie alla mamma e al papa' andavamo all'INFERNO. Allora cari signori tutti ditemi: Dove vanno quei preti che mettono il loro SIFILITICO CAZZO nei culi ai bambini e li rovinano per sempre. Vanno, dopo morti, alla destra di DIO PADRE?> Sono i preti dei LURIDI FETENTI che non sono altro, le religioni sono altro che oppio, sono una forma cancerosa mortale,ma fra un 120 anni quando finira' questa lurida era dei PESCI e si entrera' nell'era dell'AQUARIO..............addio religioni, sarete tutte nel CESSO !


luigitosti ha detto...

Cara Delfina, quando l'umanità si renderà conto delle nefandezze, delle truffe e dei crimini che vengono perpetrati "in nome" dei vari "dei", la vita sarà per tutti migliore.

Delfina Spitaleri ha detto...

Ho scritto qualcosa in un altro sito. Ora lo scrivo qui. Una mia amica qui a Sydney, che aveva il marito che suonava l'organo in chiesa, dopo che il suo padre era morto 16 anni fa. Mi ha telefonato, era molto affannata e quasi disperata. Ha sognato il suo papa', appunto morto ora 17 anni fa. Nel sogno la mia amica si e' rivolta al padre e gli ha chiesto:"Papa' hai visto "dio"?, hai visto la "madonna" e gli "angeli"? Il padre le disse; sono morto e dormo da 16 anni e non ho visto nessuno". Lei mi disse:"Ma allora non esiste il Paradiso? Quindi cari signori le religioni non sono MERDA, perche' si offende la " merda". Sono peggio, sono criminali tutte quante. Qui a Sydney, anni fa, due suore si sono tolte il velo e hanno scritto al giornale che Madre Teresa di CULO, pardon di Calcutta era terribile, cattiva e le picchiava col bastone, se non facevano tutto quello che lei comandava. Madre Criminale di Calcutta, l'hanno fatta Santa. Ma a me frega niente, tutta IMMONDIZIA e' la religione e tutte le altre religioni.