martedì 21 maggio 2013

Anch’io, come Papa Bergoglio, testimone di un “miracolo” (di Luigi Tosti).



Papa Francesco ha asserito di essere stato testimone di un miracolo avvenuto nella sua Argentina. L’ha raccontato proprio lui stamane, nel corso della messa a Santa Marta. “I miracoli ci sono”, ha detto Bergoglio ai fedeli, e “la preghiera fa miracoli ma dobbiamo credere”. Nel corso della messa il Papa ha raccontato  la storia del miracolo dispensato ad una bambina argentina di 7 anni, gravemente malata, in questi termini:
Una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista uomo di fede, è diventato come pazzo e in quella pazzia ha preso un autobus per andare al santuario mariano di Lujan lontano 70 km. Arrivato alle 9 di sera, era tutto chiuso e lui ha cominciato a pregare la Madonna con le mani sulla cancellata di ferro. Pregava e piangeva e così è rimasto tutta la notte. Alle 6 del mattino ha ripreso il bus e alle 9 all'ospedale ha trovato la moglie piangente. Ha pensato al peggio. “Cosa è successo?”, le ha chiesto. “Sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n'è andata, che respira bene, che non c'è niente e non capiscono cosa è successo…”.
Anch'io sono stato miracolato, e mi sento pertanto in obbligo di testimoniare la grazia divina ricevuta dalla Madonna.
Il 12 marzo 2005 soffrivo di diarrea e i medici mi avevano dato due ore di vita. Mia moglie, che è devota della Vergine di Merd-jugorje, anziché assistermi al capezzale, ha visto bene di andare in pellegrinaggio, a piedi, da Lecce a Merd-jugorje. Ivi giunta ha pregato ininterrottamente per sette giorni e sette notti davanti al tempio della Vergine. Quando è tornata in Italia, dopo 6 mesi, è andata dritta al cimitero, ma ha trovato la mia tomba vuota. E' allora tornata a casa e, con immensa gioia, mi ha trovato vivo e vegeto: la diarrea mi era scomparsa già da sei mesi ed ero stato dimesso dall’ospedale lo stesso 12 marzo 2005. Papa Francesco ha dunque ragione: la fede vince su tutto, anche sulla diarrea.
Post scriptum: Vorrei umilmente rivolgere una domanda alle centinaia di Madonne venerate su questo Pianeta: ma non sarebbe meglio che i padri delle bambine morenti assistessero le loro figlie al capezzale, magari rivolgendo a Voi auguste Vergini delle preghiere, piuttosto che abbondonarle per venire a pregare nei vostri templi, distanti centinaia di chilometri? Siete forse affette da ipoacusia?
Luigi Tosti, 21 maggio d.i.C.

2 commenti:

Attilio Folliero Caracas ha detto...

Articolo semplicemente eccezionale!

luigitosti ha detto...

Grazie Attilio!!!Come va il Venezuela dopo Chàvez?