venerdì 4 dicembre 2009

MIRACOLO STREPITOSO SULLE DOLOMITI

Nelle Dolomiti Bellunesi le squadre del Soccorso alpino sono impegnate nella ricerca di don Claudio Sacco, parroco di Mas di Sedico, che il buon Dio ha fatto travolgere da una valanga, facendola staccare dal monte Pore, verso le ore 23,30 di mercoledì scorso, mentre il religioso, dedito agli sport invernali con i soldi elargiti dai contribuenti italiani, ha deciso di effettuare una discesa sotto la luna piena. Don Claudio Sacco era un religioso molto noto in tutta la provincia di Belluno, accanito sciatore. E' stato Cappellano di Cortina negli anni '70 e missionario in Costa d'Avorio. L'allarme è scattato ieri attorno alle 22, quando alcune persone che stavano sciando vicino all'uomo, si sono accorte della sua assenza. I soccorritori hanno iniziato la perlustrazione della zona nella notte, trovando l'auto dell'uomo parcheggiata vicino a casera Fedara, le tracce di entrata degli sci d'alpinismo sotto la slavina. Le ricerche di don Sacco stanno impegnando complessivamente 70 uomini del Soccorso alpino, con sei unità cinofile e mezzi da neve, dal momento che il buon Dio, interpellato telefonicamente dal Vaticano, non ha inteso rivelare il punto esatto dove il sacerdote è sepolto. Le squadre hanno proseguito fino alle 4, per poi riprendere questa mattina prima delle 7. In questo momento il buon dio seguita a far cadere neve in abbondanza e non sono esclusi altri pericolosi distacchi.
La Congregazione dei Santi e dei Miracoli ha aperto un fascicolo per la santificazione di Don Sacco, che sarà proclamato protettore degli sciatori.

8 commenti:

r ha detto...

vedi ,sicuramente tante cose buone
don Sacco nella sua vita le ha fatte,tu sicuramente anche senza i soldi dei contribuenti non hai fatto un cazzo..

paolo ha detto...

dovresti farti vedere da uno psichiatra.......

luigitosti ha detto...

Rododendri dalle Dolomiti? Vi serve uno psichiatra? Avete ragione: solo chi si è bevuto il cervello è disposto a credere alle panzane dei miracoli, quando il caso fa sì che gli eventi siano positivi, e parlare solo di "fatalità" quando il caso ha voluto che gli eventi fossero negativi. Se volete fare cose buone, nella vita, fatele pure, ma con i vostri soldini, e non parassitariamente, a spese degli italiani, con la legge dell'8 per mille, cioè con la legge che dispone "misure di sostegno a favore del clero". E non fate credere, con i vostri spot mendaci, che l'8 per mille è destinato ad opere di bene, perché in realtà l'85 per cento di questa rendita parassitaria la destinate al pagamento degli stipendi dei preti, dei vescovi, dei cardinali. Guardagnatevi il danaro col lavoro e, in ogni caso, fatevi consegnare il danaro dai fedeli cattolici per pagare i vostri preti. E se vi dà fastidio la verità, cari rododendri cattolici, cercate di modificarla, rinunciando all'8 per mille e a tutti gli altri privilegi: non appartenete ad una razza superiore.

Massimo ha detto...

Prima di scrivere certe c----te si documenti. I soldi che consentono ai sacerdoti di svolgere il loro mestiere non sono certamente quelli della totalità dei contribuenti italiani, che possono benissimo scegliere di devolvere ad altri l'8 per mille. I sacerdoti, ora, non ricevono alcuno stipendio dallo Stato Italiano; sono infatti i fedeli (contribuenti), tra i quali Lei non rientra, che si fanno carico di provvedere al loro sostentamento.
Da quello che mi risulta Lei dovrebbe essere un magistrato (?) e quindi ben pagato con i soldi dei contribuenti italiani, ai quali - come se non bastasse - risulta che abbia fatto spendere parecchi denari in procedimenti giudiziari.
In definitiva, l'unico miracolo da augurarsi è quello di non avere la sfortuna di essere giudicato da un giudice di tale spessore culturale, evidente imparzialità, notevole buon gusto e sentimento di pietà, non comune verifica delle notizie prima di scrivere un articolo...!!
Concludendo, leggendo i suoi scritti mi viene data conferma della profonda verità di ciò che dicevano i nostri vecchi: "Pì studia e pì mus ion", che tradotto significa "Più studiano e più asini diventano".

luigitosti ha detto...

X il rododendro Massimo:
Prima di cercare di impartire lezioni di diritto, studia, che è meglio. Ti ricordo che l'8 per mille non è una "donazione" che il contribuente può o meno fare, ma una semplice scelta su una porzione delle tasse che, grazie all'accordo stipulato dietro le quinte dalla Chiesa con quel noto galantuomo di Craxi, viene prelevata coattivamente ai danni della collettività. Se il malandrino Craxi avesse optato per il sistema tedesco -quello secondo cui la mancata scelta di destinare l'8 per mille comporta che il contribuente si intaschi il corrispondente importo di imposta- oggi la Chiesa Cattolica non riceverebbe un bel c...o, dal momento che gli italiani si guarderebbero bene dal fare "donazioni" alla Chiesa. Per quel che riguarda, poi, la possibilità di destinare l'8 per mille allo Stato ti ricordo -semmai facessi ancora finta di non saperlo- che la Repubblica Pontifica Italiana è adusa destinare l'8 per mille di sua pertinenza a favore.....della Chiesa e della pletora degli enti ecclesiastici, per cui gli italiani subiscono anche una presa per il c..o. Ti ricondo, infine, che i nostri furbetti del quartiere impediscono agli islamici, agli atei e ad altre confessioni di partecipare alla destinazione dell'8 per mille, con buona pace del rispetto del diritto di "eguaglianza" che voi "bravi" e "onesti" cattolici attribuite al vostro superman Gesù.
Non mi consta di aver cagionato un centesimo di euro di "spesa" ai contribuenti italiani: però, visto che tu lo sai, fammi sapere in quale occasione. Nel frattempo ti ricordo che io ho rinunciato e respinto i miei stipendi al mittente, dimostrando -credo unico tra gli itlaiani- di essere disposto a rinunciare ai miei stipendi pur di portare avanti la mia battaglia di civiltà. Evita dunque di dire s.......e. Per quanto riguarda i sentimenti di pietà, evita di depistare la discussione su argomenti che non c'entrano nulla. Il mio sarcasmo non è nei confronti di un Don Sacco che, peraltro, era un eccellente sciatore, amante della montagna, ma nei confronti di coloro, come la Chiesa, che abusano della credulità popolare, delle paure, della fragilità e delle disgrazie della gente per succhiare danaro e sfruttarli, né più né meno di quanto fanno i vari maghi e le varie Vanne Marchi. Smettetela di gridare al "miracolo", quando un evento casuale è favorevole. Smettela di rincitrullire i cervelli già annacquati degli italiani con le fandonie della Modanna di Lourdes (non quella di Loreto, che è un'altra dea) che deviano le pallottole destinate al Papa di un millimetro. Dovreste vergognarvi di seguitare a praticare l'idolatria, venerando pezzi di legni, con cadaverini attaccati su, statuine della madonna, dei santi, merde dell'asino che trasportò Gesù, prepuzi di Gesù (almeno 13), false sindoni, false veroniche, penne dell'Arcangelo Gabriele, latte della madonna, biberon di Gesù Cristo e altre fandonie degne di popoli del neolitico.

Luca ha detto...

Tanta ironia mi sembra decisamente fuori luogo.Scherzare sulla morte , peraltro violenta, di una persona è veramente di cattivo gusto. Comunque qualche piccola precisazione è d'obbligo visto che io, a differenza di lei che si permette di esprimere giudizi su chiuque e senza, a quanto sembra, cognizione di causa, don Claudio Sacco lo conoscevo.Per quanto riguarda il praticare "gli sport invernali con i soldi elargiti dai contribuenti italiani" le posso assicurare che il buon don Sacco, lavorando come professore in un liceo NON utilizzava i soldi altrui ma i suoi, guadagnati come fanno quasi tutte le persone in Italia che, onestamente e con fatica si danno da fare per far quadrare il bilancio familiare. Don Claudio Sacco, pur non avendo una famiglia da mantenere i suoi soldi li utilizzava comunque per aiutare concretamente i suoi parrocchiani e non solo. E quando dico "non solo" intendo veramente tutti, cristiani, musulmani, atei e così via. Non starò a farle l'elenco delle cose che ha fatto; forse, prima di scrivere cose così offensive nei confronti di una persona (una buona persona), avrebbe dovuto documentarsi un pò meglio e soprattutto avere un pò più di rispetto per i familiari di don Claudio Sacco che certamente non avranno apprezzato le sue osservazioni.

luigitosti ha detto...

X Luca. Non c'è peggior sordo di chi non vuol capire. A me di Don Sacco e di quello che fatto nella vita non importa nulla, anche perché non l'ho mai conosciuto. Ribadisco che le critiche sarcastiche sono rivolte a voi cattolici e alla vostra Chiesa, che ritenete di poter legittimamente vivere alle spalle dello Stato perché credete di essere "superiori" agli altri. Nessuno vi impedisce di pagare i vostri preti e di insegnare la vostra religione: ma fatelo con i soldini prelevati dai vostri portafogli, e non succhiando le tasse di tutti gli italiani. Se don Sacco, poi, guadagnava i suoi soldi "insegnando", questo non riguarda l'8 per mille, che viene succhiato ai danni degli italiani prelevandolo da tasse che potrebbero esser destinate a scopi pubblici ben più essenziali, come la ricerca, l'ecologia, lo smaltimento dei rifiuti, il lavoro giovanile, gli asili etc. etc. Se poi lo stipendio di Don Sacco gli derivava dall''insegnamento della religine cattolica, le cose peggiorano: perché si tratta di un ulteriore introito distratto ai danni degli italiani: gli insegnanti della vostra religione, infati, ve li dovreste pagare con i vostri soldini, e non con le tasse degli italiani.

libertango41 ha detto...

caro giudice tosti e' apprezzabile la tua battaglia...contro quei furfanti ecclesiastici...non ti angustiare se qualche imbecille non capisce e prende sempre le cose per il verso sbagliato...sono responsabili pure loro insieme ai preti delle malefatte passate e attuali...condividendo con loro. quelli che falsamente chiocciano opinabili oscenita' morali...sono i discendenti di quelli che accendevano i roghi. un caro saluto
alessandro