giovedì 16 febbraio 2017

L'imbecillità è una cosa seria: lettera aperta ad prof. M. Ferraris e al Dott. C. Augias




Egregio Dott. Corrado Augias


Egregio Prof. Maurizio Ferraris


Gent.ma Prof. Maria Mantello


            Mi sottopongo alla fatica di scrivere questa lettera perché francamente indignato dalla recente puntata di “Quante storie” nella quale Giordano Bruno è stato dipinto e catalogato in una trasmissione della RAI come un ottuso “imbecille” perché, anziché abiurare o fingersi pazzo come il “volpino” Tommaso Campanella, ha persistito caparbiamente nella pretesa di manifestare liberamente il suo pensiero e le sue idee critiche, finendo così per essere “giustamente” “arrostito” sul rogo allestito da quella Santa Roma Chiesa che tutt’ora è accreditata dalle Istituzioni ed impera come Autorità primaria nella nostra Repubblica (Pontificia) Italiana.
            Trovo francamente singolare che il rarissimo “coraggio civico” manifestato da una persona -grazie al cui sacrificio l’umanità può oggi annoverare tra i “diritti inviolabili dell’individuo” anche quello di “libertà di pensiero, di espressione e di critica”- possa essere disinvoltamente e candidamente etichettato come manifestazione di “imbecillità caratterizzata dall’indifferenza verso i valori cognitivi”.
            Contrabbandare per “imbecillità” il coraggio di chi ha portato avanti una battaglia epocale per il progresso dell’umanità non è soltanto un oltraggio alla memoria di quell’individuo, ma è anche un’istigazione alla codardia dell’intero genere umano e, altresì, un’inaccettabile apologia dei criminali che hanno “arrostito” Giordano Bruno, alla cui testa mi permetto di annoverare il gesuita Cardinale Roberto Bellarmino che -lo ricordo- in virtù dei suoi “alti meriti” acquisiti nell’ “arrostire” Giordano Bruno e nel tentare di “arrostire” Galileo, viene oggi venerato da milioni di “intelligentissimi” cattolici come “Santo” e come Sommo “Teologo” e “Padre della Chiesa”, grazie ad un processo di canonizzazione concluso da Pio XI nel 1930, cioè l’altro ieri.
            Ma non è tutto.
            Affermare che Giordano Bruno è stato un “imbecille” perché non ha salvato la sua pelle con “volpine” abiure e con altri “volpini” escamotages, preferendo invece immolare la sua esistenza per una questione di principio, significa anche dare dell’ “imbecille” a personaggi come il “negro” Nelson Mandela, che è marcito per 27 anni in carcere come un “idiota” per portare avanti la sua stupida lotta contro il regime di discriminazione e di apartheid del Sud Africa, oppure dare dell’imbecille alla “negra” Rosa Parks che, anziché cedere il posto a sedere su di un autobus ad una persona di superiore razza bianca, ha “stupidamente” preferito ribellarsi contro le norme razziste e segregazioniste americane, subendo poi l’incarcerazione e il processo. Ma significa anche appioppare la qualifica di “imbecilli” a quegli sparuti funzionari che persero il posto di lavoro o subirono ritorsioni per essersi rifiutati di applicare le immonde leggi razziali dei regimi dittatoriali cristiano-fascisti di Mussolini e cristiano-nazisti di Hitler.
            E che dire, poi, del cognato di Elizabeth Lohner, che è stato spedito al campo di Dachau per essersi rifiutato di aderire alla gioventù hitleriana? Anche qui ci dovremmo trovare al cospetto di un perfetto “imbecille”, posto che il più “sagace” ed “intelligente” Joseph Aloisius Ratzinger preferì, al contrario, aderire alla Gioventù Hitleriana e per questo Suo alto merito venne poi selezionato e premiato dallo Spirito Santo che ispirò il Conclave romano perché lo eleggesse Papa col nome d’arte Benedetto XVI. E che dire dei 6 milioni di ebrei, rom ed omosessuali che si fecero sterminare dai nazisti? Anche qui si tratta di perfetti “imbecilli” che non capirono, in tempo, che era meglio fuggire ed emigrare in altri Paesi.
            Beh, io non ho l’erudizione di un filosofo, ma ritengo che sia oltremodo azzardato confondere l’onestà morale e il coraggio civico con l’imbecillità. Credo, al contrario, che se l’umanità può oggi godere di un (relativo) progresso scientifico, di civiltà e di rispetto dei diritti umani, questo lo si deve esclusivamente all’Illuminismo e alle battaglie portate avanti, nell’interesse generale ed anche con sacrifici estremi, da individui caparbi che si sono ribellati con coraggio all’oscurantismo e ai principi immorali e criminali della Chiesa cattolica e delle religioni in genere.
            Se non vi fossero state queste conquiste di civiltà e progresso scientifico, gli ebrei dovrebbero ancor oggi vivere segregati nei ghetti inventati nel 1555 dal criminale Papa Paolo IV, dovremmo seguitare a credere che il Sole gira attorno alla Terra e dovremmo credere all’esistenza delle streghe e a tutte le altre scemenze scritte nelle cosiddette “Sacre scritture”, per non correre il rischio di incappare in “eresie” foriere di processi, roghi e torture.
            Ritengo che esaltare l’ “inerzia” umana di fronte ai crimini, alle torture e alle violazioni dei più elementari diritti umani, considerandola una manifestazione di vera “intelligenza”, significa ignorare che l’inerzia umana è, in realtà, la principale virtù dei codardi e che i crimini contro l’umanità, che sono stati perpetrati per millenni in nome di strampalati dei o di strampalate ideologie, non sono solo il frutto della malvagità di chi li ha eseguiti, ma anche della vigliaccheria di chi li ha tollerati e non vi si è opposto.
            Credo che l’imbecillità sia tutt’altra cosa e che essa scaturisca primariamente dal difetto di conoscenza e da carenza di capacità critiche e logiche.
            Se imbecilli sono sicuramente considerati coloro che credono nell’esistenza reale di Babbo Natale e della Befana, altrettanto imbecilli sono coloro che credono che un terremoto è stato provocato dall’ira di un Dio che si è offeso perché dei turisti, dopo esser saliti sulla sommità di un vulcano, si sono messi a prendere il sole in costume da bagno. Ma altrettanto imbecilli sono coloro -Vice Presidente del CNR in testa- che hanno diffuso dall’emittente del Vaticano “Radio Maria” la notizia che i terremoti dell’Aquila, del Centro Italia e di Messina sono stati dei castighi inviati da “Dio” a causa dell’approvazione della legge sulle unioni civili, e non delle scosse telluriche provocate dal movimento delle placche tettoniche. Altrettanto imbecilli sono quei miliardi di persone che credono tuttora alla favola del Dio che ha creato l’Universo e che, alla domanda “Chi ha creato Dio?”, rispondono “nessuno”, senza tenere conto della logica minima del rasoio di Occam.
            Imbecilli a denominazione di origine controllata debbono essere considerati, a buon diritto, coloro che credono ancora ai miracoli, all’esistenza dei demoni e degli angeli, agli indiavolati, agli esorcisti, ai fantasmi, alle apparizioni delle centinaia di Madonne sparse qua e là sul Pianeta, ai 18 prepuzi di Gesù Cristo, al falso sangue di San Gennaro che si liquefa periodicamente dopo essere stato sballottato dallo sciamano di turno e alle centinaia di migliaia di reliquie miracolose custodite da Santa Romana Chiesa Cattolica. Imbecilli sono quelli che credono che un gatto nero, il canto di una civetta o la rottura di uno specchio portino sfortuna.
            Imbecilli sono universalmente considerati coloro che credono alla favola dell’esistenza degli Dei sul Monte Olimpo e alle altre centinaia di migliaia di Dei inventati dalla fervida fantasia da tutti i popoli della Terra. Ma altrettanto “imbecilli” debbono essere considerati quei miliardi di esseri umani che credono ancora alla favola del clone del Dio Mitra, e cioè dell’UFO di natura divina che, dopo circa 13 miliardi e mezzo di anni dal Big Bang, ha deciso di scendere sul pianeta Terra con le sembianze di pennuto per accoppiarsi -non già con una rana, una giraffa, una zanzara o una foca- bensì con una primate femmina della specie homo sapiens, peraltro minorenne, vergine e sposata con un falegname: e questo allo scopo di generare, il giorno 25 dicembre di circa 2000 anni fa, un pargolo altrettanto divino il cui scopo predestinato dal suo “bravo” Genitore era quello di essere torturato e martirizzato su una croce per salvare (non si sa ancora da che cosa) l’intera specie di homo sapiens, fatta ovviamente esclusione dei popoli che vivevano in terre e continenti ancora non scoperti.
            Concludendo, e rubando una massima di Einstein, concordo sul fatto che l’imbecillità umana sia sconfinata quanto quella dell’Universo e ritengo, altresì, che la stessa sia stata e seguiti ad essere la causa primaria dei crimini contro l’umanità, nonché la minaccia principale della vita dell’intero Pianeta.
            Non credo, però, che possa essere stigmatizzata come imbecillità l’ostinata pretesa di Giordano Bruno di combattere contro l’oscurantismo arrogante, imbecille e criminale della Chiesa Cattolica e ritengo, al contrario, che la speranza di un futuro migliore possa poggiare soltanto sulla diffusione della conoscenza -cioè delle scienze- e su un’educazione che privilegi sin dall’infanzia lo sviluppo della capacità cognitive e critiche dei bambini.
            Il che non credo che avvenga nell’Italica Colonia del Vaticano, dove la RAI, anziché mandare in onda trasmissioni divulgative di carattere scientifico, privilegia trasmissioni demenziali sui “miracoli” e fiction altrettanto demenziali sul Santo Impostore, alias Padre Pio, intorpidendo le già scarse capacità cognitive e critiche degli italiani con trasmissioni frivole come il Grande Fratello e L’isola dei Famosi e diffondendo, quotidianamente e col suo staff di “vaticanisti”, solo le “pillole di saggezza” propinate dal Papa e dai vari alti prelati, cioè con una martellante pubblicità che è stata scientificamente creata per indurre a credere, anche a livello subliminale, che il Cattolicesimo sia l’Unica Vera Fede che meriti di essere condivisa.
            Ancor più tragica è la situazione della scuola pubblica, dove al bassissimo livello professionale, divulgativo e alle croniche carenze di dotazioni tecnologiche, si aggiunge il fatto che gli studenti vengono indottrinati, con una spesa di circa 1 miliardo e 300 milioni di euro all’anno, con i dogmi della religione cattolica che vengono impartiti da insegnanti laureati in “Teologia”, ovverosia nella cosiddetta “Scienza dell’aria fritta”.
            Ha scritto Bertrand Russell: se un filosofo è un uomo cieco che cerca in una stanza buia un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
            In ogni caso venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 17.00, si terrà a Roma, Piazza Campo de’ Fiori, la commemorazione di Giordano Bruno promossa, come di consueto, dall’ Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”. Trattandosi di Associazione aperta alle opinioni di tutti, credo che la Prof. Maria Mantello, che mi legge in copia, non avrà obiezioni a consentire un intervento del prof. Maurizio Ferraris che illustri i profili di “imbecillità” del comportamento autolesionista posto in essere dal filosofo nolano nel 1600.
            Cordialità
                                                                       Luigi Tosti

18 commenti:

non bronzi che risuonano ha detto...

Forse sarebbe stato più coerente terminare la lettera con "rabbiosità" piuttosto che con "cordialità". Io sono cattolico e stimo - non sono l'unico cattolico a farlo - moltissimo Giordano Bruno e la sua brillante intelligenza, che, anche se non completamente condivisa, non andava certamente sacrificata. Un errore imperdonabile, ma nulla toglie alla fede cattolica che si basa su concezioni metafisiche della realtà e sa distinguere ciò che è l'errore umano dalla sostanza della rivelazione cristiana. Cordialmente a Lei Luigi Tosti

sincde ha detto...

Letta tutta. Con disappunto, però, noto la costante presunzione di superiorità di una persona che si definisce atea.
Concordo in tutto e per tutto sul cattivo gusto (per bon parlare di mala fede) di Ferraris e di, ahimè, Augias; concordo altresì sull'importanza dell'educazione scientifica e sullo spreco di denaro (e di ore di scuola) della "materia" religione; infine, concordo, nonostante le note complottistiche assunte nella lettera,sulla qualità bassa di molta programmazione RAI la quale, in quanto di pubblica utilità, non dovrebbe ricercare la logica del guadagno; ma ora, chiedo io, perché devo essere accusato di imbecillità per il fatto di essere cristiano? Si è passato dal cristiano peccato originario di Adamo ed Eva a quello ateo di Ferraris e Augias.

Simone De Vivo, musicista, filosofo, cristiano.

Marco Morroni ha detto...

«Ora vi dirò cosa avete fatto agli atei per mille e cinquecento annni. Li avete estromessi dalle università o da qualunque possibilità di insegnamento, avete insozzato le loro reputazioni, bandito o bruciato i loro libri o i loro scritti di qualsiasi tipo, li avete esiliati, umiliati, avete confiscato le loro proprietà, li avete arrestati per blasfemia. Li avete disumanizzati picchiandoli o sottoponendoli a raffinate torture, gli avete cavato gli occhi, tagliato la lingua, stirato, schiacciato e spezzato gli arti, strappato i seni se erano donne, schiacciato i testicoli se erano uomini, li avete imprigionati, pugnalati, sbudellati, impiccati, bruciati vivi. E ora avete il coraggio di lamentarvi se rido di voi…»

(Dr. Madalyn Murray O’Hair)

sincde ha detto...

Se ti accontenti ad abbassarti ai nostri livelli, contento (e incoerente) tu...
A chiamarsi "imbecilli" a vicenda non si arriva da nessuna parte; qui gli unici imbecilli sono Ferraris e Augias che denigrano Bruno!

luigitosti ha detto...

Per Sincle, che nota "la costante presunzione di superiorità di una persona che si definisce atea" e che si lamenta di "essere accusato di imbecillità per il fatto di essere cristiano".
Marco Morroni mi ha in realtà bruciato sul tempo con una risposta che è di per sé esaustiva. Mi limito a soggiungere che con l'avvento delle cosiddette religione "monoteiste" (che hanno in realtà ben poco di monoteismo, perché credono nell'esistenza di un Dio uno e trino e di un'altra infinità serie di divinità benigne o maligne minori) si è instaurato nel mondo un regime di intolleranza e persecuzione da parte dei cristiani (ma anche dei musulmani) nei confronti delle altre religioni (definite pagane perché credenti in "dei falsi e bugiardi") che è poi sfociato in vere e proprie persecuzioni. L'apice dell'intolleranza -come attestato dalle persecuzioni, delle torture e dai roghi inflitti agli "eretici" (cioè dissenzienti), agli atei, agli apostati, e come attestato dalle "crociate" che hanno provocato centinaia di migliaia di vittime tra gli "infedeli" (cioè credenti in false divinità)- è stato raggiunto dai "cristiani" nel medio evo. Attribuire pertanto la qualifica di "imbecille" a chi, in realtà, ha alle spalle una storia di criminale intolleranza, non è un'offesa ma semmai un trattamento di riguardo. Purtroppo la storia non si cancella con l'obiezione che "quelli erano altri tempi". In ogni caso resta il fatto che tutti coloro che attualmente credono nell'esistenza di una qualche divinità (Dio, Allah, Javè), danno per scontato che tutti i miliardi di dei passati di moda (Zeus, Giunone, Diana, Bacco, Iside, Osiride, Anubi, Odino, Manitù & Company) sono falsi e bugiardi e che coloro che vi hanno creduto sono stati degli imbecilli: dal momento che gli "dei" non sono assoggettati a scadenza -come i cibi- è più che giustificato ritenere che non solo gli dei "passati di moda" -ma anche quelli attualmente in vigore, che sono ineluttabilmente destinati ad essere soppiantati nel futuro da altri "dei"- siano altrettanto falsi e bugiardi, con il conseguente giudizio negativo sulle capacità intellettive di chi ci crede. D'altro canto tra un ateo e un credente esiste una differenza minima:i credenti credono nell'ultimo dio di moda e disconoscono l'esistenza degli altri precedenti miliardi di dei. Gli atei si limitano a non credere anche agli ultimi dei attualmente di moda. Forse varrebbe le pena di indagarsi sul "perché" gli uomini hanno avuto ed hanno la necessità di "credere" in invisibili entità superiori, piuttosto che abbracciare ciecamente la religione che ci è stata imposta da piccoli. Io l'ho fatto quando ho raggiunto l'età della ragione, ed ho capito che nessuno dei miliardi di dei è vero, perché gli dei sono assolutamente inutili e ininfluenti. Se servissero a qualcosa -e facessero miracoli come si vuol far credere agli imbecilli- come mai i credenti nno si limitano a pregare si rivolgono invece ai medici quando sono ammalati? Chi ha salvato i sepolti vivi dell'Hotel Rigopiano, Dio o i vigili del Fuoco?

sincde ha detto...

Luigi, mi dispiace tu abbia avuto esperienza di cristiani bigotti. Io sono cristiano, ma, utilizzando la mia ragione, sono anche ben conscio che le favolette di miracoli e cose simili siano, appunto, favolette. Mi dispiace, anche, che di tutto il discorso da me fatto ti dia soffermato solo su quello e non sugli altri punti che abbiamo in comune.
La tua rabbia verso Ferraris e Augias è condivisa da me, così come per quella del passato (e spesso del presente) che insozzano il messaggio del Cristo.
Io riesco ad essere cristiano pur abiurando alle favolette e pur accusando chi indegnamente ci rappresenta. Credo nella supremazia della ragione, ma comunque credo in qualcosa di più grande di mece di te e non saprei spiegarti come faccio. So solo che è così e che mi fa sentire bene.

Simone De Vivo

Ehodettotutto ha detto...

Quindi secondo Augias sarebbero imbecilli anche i martiri cristiani i quali per non rinnegare ciò in cui credevano hanno sacrificato la propria vita? Che gli costava abiurare?

maria luisa ha detto...

Ho letto tutta la lettera e sono anche andata a vedere la puntata incriminata in podcast, giacchè pur possedendo un apparecchio televisivo lo accendo tre o quattro volte l'anno .. Pessima figura, non dico di Augias, quanto del prof.Ferraris che godeva della mia stima.. un discorso come il suo, VOLENDO, può avere un senso inserito in un altro contesto, come probabilmente avviene nel suo libro (che non ho letto), e dove immagino si parli di ciò che l'opinione comune ritiene imbecille. Certo che tutti si chiedono perchè Socrate non sia fuggito dalla prigione quando i suoi amici avevano già corrotto i carcerieri e tutti gli Ateniesi si aspettavano che andasse in volontario esilio com'era ormai prassi. Le risposte ci sono, prima fra tutte il rispetto della legge anche quando non ci fa comodo.
Ma il discorso che ha avuto luogo nello studio era secondo me demenziale, anche perchè si svolge in tv, davanti a telespettatori il 90 % dei quali non ha idea di cosa si stia dicendo, e recepisce solo il messaggio : ci sono i furbi e gli imbecilli. Che delusione!!

Graziano Prevosto ha detto...

Il problema di fondo della vostra querelle è che non esiste una religione chiamata "Cristiamesimo" Gesù di Nazareth non l'ha mai inventata ne tanto meno sancita. Alcuni apostoli scrissero i loro vangeli oltre 50 anni dopo la morte di Gesù; alcuni non l'avevano neppure conosciuto. In un mondo pagano era facile far entrare una nuova religione, in quanto il paganesimo in se stesso aveva un pantheon di dei e dee avvezze ale autorità del tempo "L'IMPERO ROMANO" molto liscivo e assecondante nel fatto religioso (Bastava che lo si lasciasse in pace) Ma, torniamo a indietro. Gli Apostoli nn erano proprio Somari come si legge in alcuni evangeli canonici anzi: sapevano leggere e far di conto; Pietro era pescatore e quando vendeva il pescato doveva sapere come comportarsi; Matteo era gabeliere; luca, medico ecc. Quindi gente non ignorante. Quello che ignoravano e trovavano soprannaturale era la capacità di Gesù nel compire opere che andavano al di là dall'essere prettamente "UMANE" SENZA SAPERE DELLA SUA FILIAZIONE "ESSENA". Dopo la sua presunta morte e sua resurrezione, visti i fatti, iniziarono a proclamarlo "FIGLIO di DIO" aNDANDO CONTRO L'EBRAISMO. Per loro quelle sue azioni compiute in vita andavano al di là della logica umana. Ma, certamente per loro Gesù di Nazareth NN ERA UN DIO E NEPPURE UN SUO FIGLIO. Sebbene alcuni lo affermassero. Fu solo dopo il Concilio di Nicea, con la sconfitta dell'Arianesimo, che il Cristianesimo fino alla sua forma attuale prese consistenza e si impose al paganesimo senza sconfiggelo del tutto ma, rubando le credenze e i culti di quest'ultimo, facendoseli suoi. (molte feste e ricorrenze pagane son diventate cristiane) Da questo punto in avanti il Cristianesimo si impose con la paura sulle genti fino a risuchiarne gli imperatori romani prima e diciamo, europei dopo. Giordano Bruno,Pietro Valdo, il Savonarola, Martin Lutero, Dolcino ecc confutarone le IPOTESI del cristianesimo e per questo vennero chi messo a morte chi scomunicato. MA, LA STORIA E' ANCORA LUNGA....

luigitosti ha detto...

Per Sincde.
Anche io, vivendo in Italia, sono stato battezzato, cresimato e comunicato. Se fossi nato in una Paese islamico mi avrebbero indottrinato con l'islam. Se fossi nato da genitori ebrei i avrebbero indottrinato con l'ebraismo e credo che mi avrebbero anche circonciso. Raggiunta l'età della ragione ho capito che non esiste una religione VERA che sono TUTTE false ed originate dall'illusione di sopravvivere alla morte. Non so in che cosa tu realmente creda, ma mi sembra che il tuo cattolicesimo non sia proprio ortodosso rispetto a quello propinato dalla Chiesa, che insiste ancora nel proclamare la vera natura divina di una persona, probabilmente mai esistita, che sarebbe figlia di dio, morta per salvare (?) l'umanità e poi risorta, nel proclamare la verginità di sua madre MAria e la sua assunzione in cielo, nel proclamare l'esistenza del diavolo e in tante altre amenità alle quali è francamente difficile credere, salvo che sia privi di capacità cognitive e critiche. Il cristianesimo è una religione che è stata clonata da altre religioni che adoravano come divinità primaria il Sole, tant'è che la nascita di Cristo nel giorno 25 dicembre è stata letteralmente inventata dopo tre secoli dalla sua supposta morte per sovrapporre il culto di Gesù Cristo a quello, contemporaneo. del dio Mitra. Il problema non è comunque questo, perché tu puoi liberamente credere in quello che vuoi, soprattutto se questo ti giova: l'importante è che chi non crede o crede in qualcos'altro sia lasciato altrettanto libero. Il che non è accaduto per Giordano Bruno, per Galilei, per Cagliostro, Cecco d'Ascoli, Giulio Maresio, Pietro Carnesecchi, Niccolò Franco ed altre decine di migliaia di eretici, atei o dissenzienti.
Per quel che riguarda Augias preciso che lo stesso si è dissociato flebilmente dal giudizio di imbecillità che è stato espresso dal prof. Ferraris nel suo libro "L'imbecillità è una cosa seria". Il filmato può essere visionato col seguente link: http://www.raiplay.it/video/2017/02/Quante-storie-6c6e419a-4864-4395-9eba-5ab201293634.html

luigitosti ha detto...

Per Maria Luisa: concordo in pieno su quello che hai scritto. Anche io sono rimasto deluso ed irritato dal messaggio che è stato inviato dalla RAI. Augias ha esordito dichiarando il suo dissenso, a mio avviso debole, ma alla fine il messaggio che è stato realmente inviato e percepito è che è meglio essere "furbi" piuttosto che coerenti e rispettosi dei più elementari principi giuridici di civiltà. Sarei senz'altro stato d'accordo col prof. Ferraris nel definire Giordano Bruno un imbecille se questi, di fronte a due leoni che lo stavano per sbranare, avesse tentato di imbonirli con le sue opinioni sull'Universo, anziché arrampicarsi su di un albero. Ma la storia è completamente diversa ed è quella di una Chiesa arrogante e criminale che ha imposto le sue idee con l'intolleranza, il terrore, le torture e gli omicidi.
Magnificare i delinquenti e definire "imbecilli" le vittime non è un esaltante dimostrazione di filosofia.
Per "ehodettotutto": il tuo esempio è senz'altro calzante ed ha il pregio di adattarsi ad un caso che viene sbandierato giustamente dai cattolici come di persecuzione ai loro danni, per cui: non fare agli altri ciò che non vorresti che venisse fatto a te.

Gsign ha detto...

Perché trovi il finale "incoerente"? Io lo trovo umanamente "cordiale" come tutto il testo della lettera: cordiale, ben argomentato e piuttosto esaustivo.
Non trovo che dare dell'imbecille agli imbecilli sia "rabbioso", affatto. Trovo che sia corretto, perché veritiero.
La rabbia feroce, anzi ferocissima, semmai, la ravviso nell'ordine di uccisione, cavamento degli occhi da viva e scorticamento di Ipazia, matematica e astronoma illustrissima e, pare, anche bellissima.
Ordine impartito dal vescovo Cirillo, venerato ancora come santo sia dalla setta dei cattolici (la tua, per intenderci) che da quella degli ortodossi.
Ecco, scusandomi per la pedanteria con Luigi Tosti, questa è l'unica mancanza che attribuirei alla lettera.
Per tutto il resto, grazie di averla scritta.

rino ha detto...

E'una bella lettera e perciò l'ho condivisa ma c'è un "però".
Non ho visto la trasmissione incriminata ma dubito fortemente che un professore come Ferraris possa aver detto una cosa del genere.
Avrà ,probabilmente, espresso un dubbio analogo a quello di Brecht a proposito dell"abiura di Galilei del 1633.Se Galilei non si fosse comportato da "imbecille" cotardo non avrebbe scritto la sua opera più importante,pubblicata cinque anni dopo in Olanda,"Osservazioni e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze",la sua opera più importante,fondamento della moderna rivoluzione scientifica.La sua "imbecillità" ,in realtà, ha prodotto un'arma formidabile contro il potere reazionario della chiesa.Lo stesso Campanella ,posto in questa lettera tra gli imbecilli, perchè si sottrasse alla pena capitale fingendosi pazzo,in realtà marcì in una prigione del Vomero ,Castel S.Elmo,per circa un ventennio ,prima di rifugiarsi alla corte del re di Francia ,ma fu capace con l'aiuto delle contadine che,di nascosto, gli portavano cibo nel suo fetido antro,a far giungere le sue lettere ai maggiori filosofi europei e a tenere vive le sue tesi rivoluzionarie.Penso che Ferraris intendesse questo.Spesso i grandi rivoluzionari,sottraendosi , anche vigliaccamente, alla pena capitale ,portano a compimento il loro progetto,cosa ben più importante della testimonianza del sacrificio della loro vita

Unknown ha detto...

Non ho la competenza per una discussione a questi livelli. Mi ritengo liberamente laico con la certezza che la chiesa cattolica, nata dalla separazione del mondo cristiano, in particolare con il momento del Concilio di Trento, volendo mantenere i principi delle indulgenze e dell'autorità, sia il maggior responsabile del degrado morale dell'Italia.

Graziano Prevosto ha detto...

La chiesa Cattolica ha sbagliato ma, ciò che fa rabbia ancor di più è il fatto che, continua a sbagliare basandosi sul suo principio illegittimo della "Millenarietà" e "Universabilità" di se stessa.Io penso che non si possa a priori negare il fatto che: un Gesù di Nazareth fosse esistito veramente; ma, che da questo storicismo (ne parla anche Plinio), si sia fondata una religione è quantomeno fantomatico. Al tempo di Erode tetrarca moltissime persone portavano questo nome Yhesuha, era comune come: Giovanni, Simone ecc.Il nome significa "Dio è con noi" ed era ben augurante specie nella socetà ebraica di quel tempo, dominata dai romani.Sempre a quei tempi, il rabbinato era cosa normale specie nelle famiglie (diremmo oggi) piccolo borghesi ; se poi quelle famiglie vantavano una discendenza davidica meglio ancora.Quindi un Gesù poteva essere certamente un Rabbi e se lo fosse stato, sarebbe stato certamente sposato e con figli. Egli stesso negli evangeli lo ammise. Sostituendo la parola rabbi con maestro, gli evangelisti vogliono in qualche modo ellenizzarsi scindendosi in primis loro stessi dal mondo ebraico e fondando in effetti una nuova religione che non era certamente quella attuale (neanche di striscio). Il cattolicesimo vero e proprio sorto dal concilio di Trento secoli dopo,avrebbe sancito una fede in Gesù totalmente divinizzata e sacramentaria che avrebbe scandalizzato Gesù stesso e i suoi apostoli e discepoli. Non c'è quindi da stupirsi che persone di intelletto maggiore, basandosi sulla logica evangelica ed umana si siano detti:- gente ma il cattolicesimo, così come detto da preti, papi ecc, è tutta una S.....A) dicendo ciò, sapevano benissimo che fine avrebbero fatto.

luigitosti ha detto...

Per Rino: Il filmato lo puoi vedere, con tanto di visualizzazione delle frasi dei dialoganti, sul seguente link: http://www.raiplay.it/video/2017/02/Quante-storie-6c6e419a-4864-4395-9eba-5ab201293634.html
Concordo su quel che dici su Tommaso Campanella, che subì torture e carcerazioni superiori a quelle inflitte a Mandela. Ma il prof. Ferraris la posto a confronto con Giordano Bruno che osò "parlare troppo".

Giuseppe Ponzetta ha detto...

Se la gente seguisse le conferenze di Mauro Biglino , magari leggendo i suoi libri che smentiscono la sacralità della bibbia , oggi avremmo una conoscenza diretta della imposizione della chiesa e delle guerre causate , oltre l'inquisizione .



Franco Albergo ha detto...

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla discussione, per l'alto valore della stessa, che si discosta felicemente, sia nelle argomentazioni che nei toni, da quello che generalmente circola sul web. Mi auguro di trovare sempre più spesso letture stimolanti come questa, indipendentemente dal "credere" o "non credere" in una o più entità superiori, ma almeno per il puro piacere di una dialettica a crescente, nel rispetto della diversità, e non solo diversità di opinioni