domenica 18 ottobre 2009

IL PAPELLO


5 commenti:

Danx ha detto...

bella news: l'ue contro il crocefisso a scuola!

Mottele ha detto...

Sono d'acordo con Lei su tutto, anche se non ci darei la contundenza auspicata, visto che l'essere umano è abitudinario e scalpita e ferisce terzi come un ebete asino quando le sue proprie abitudini vengono messe in forse. Tutto questo comportamento esula completamenta dalla ratio e non puù essere lenito da quest'ultima.
Sono un ebreo italiano che vive in una delle più impervie zone della Toscana, la Mediavalle del Serchio/Garfagnana, ove, per più di trent'anni un professore di storia nazifascista ha indottrinato e formato a suo proprio placet, trattando col piede in faccia la "libertà d'insegnamento" dei ragazzi del liceo locale di Barga che hanno la mia stessa età, su per giù anni. Sono un ex-tenente colonello dell'aviazione israeliana e sono un ex-tenente colonello di un distaccamento NATO in riserva e debbo dire che non ho mai sentito delle affermazioni prettamente naziste sul conto degli ebrei come qui a Barga. Ci sono persino avvocati ed aspiranti notai che non si vergognano minimamente di affermare in luogo pubblico che "Hitler cominciò la Seconda guerra mondiale per fare la guerra agli ebrei che erano schifosamente ricchi". Altri mi dicono in faccia che "gli ebrei hanno inchiodato Gesù alla croce", alla cui affermazione rispondo con faccia beatissima dicendo "No, Cari, siete stati Voi romani!" :-)

Insomma, a mio parere, quella generazione ha ricevuto il seme nazista a scuola. E non c'è verso d'estirparglielo.

La stessa cosa vale per il crocefisso, fa ormai parte dell'iperbola fecal-nazionalista italiana che non smette di acclamare se stessa affinchè anche i più reticenti finiscono per crederci.
Avere davanti, per ufficio, il crocefisso, per me, ebreo italiano, mi offende francamente. Mi vengono in mente 2000 anni di persecuzioni, di divieti, di umiliazioni e di brutalità subite. Il crocefisso, in sè, è un'espressione di fede di una religione assolutamente totalitarista che ha frenato il progresso della coscenza sociale e della scienza per tre secoli a suon di pogrom, auto-da-fé, proscrizioni ed esecuzioni capitali.
L'imposizione del crocefisso negli uffici pubblici, secondo la costituzione dello Stato italiano equivale ad una fantomatica imposizione da parte di qualche ristretto gruppo di monaci trappisti belgi a dettare al popolo tedesco, francese, lussemburgo chessia a consumare la loro birra (a fiumi!) a cena, alle 18:00 in punta.
Il Vaticano è uno stato estero, anche se ne gode svariati vantaggi che sono sempre stati negati ad un altro stato indipendente ed autonomo, enclave come il Vaticano, nella cartografia italiana: San Marino. Quest'ultimo, San Marino, ha salvato, in via del tutto documentabile, molto più ebrei italiani di quanto non l'ha aveva fatto il pio Stato del Vaticano.

Io sono contrario al crocefisso nei pubblici uffici e non m'importa che venga fuori un maggiore razismo visibile, visto che il razzismo è un'idiozia che, secondo me dovrebbe venir trattata a pari meriti della tossicodipendenza, anche se non m'aspetto davvero dei risultati tangibili.

Mottele ha detto...

Sono d'acordo con Lei su tutto, anche se non ci darei la contundenza auspicata, visto che l'essere umano è abitudinario e scalpita e ferisce terzi come un ebete asino quando le sue proprie abitudini vengono messe in forse. Tutto questo comportamento esula completamenta dalla ratio e non puù essere lenito da quest'ultima.
Sono un ebreo italiano che vive in una delle più impervie zone della Toscana, la Mediavalle del Serchio/Garfagnana, ove, per più di trent'anni un professore di storia nazifascista ha indottrinato e formato a suo proprio placet, trattando col piede in faccia la "libertà d'insegnamento" dei ragazzi del liceo locale di Barga che hanno la mia stessa età, su per giù anni. Sono un ex-tenente colonello dell'aviazione israeliana e sono un ex-tenente colonello di un distaccamento NATO in riserva e debbo dire che non ho mai sentito delle affermazioni prettamente naziste sul conto degli ebrei come qui a Barga. Ci sono persino avvocati ed aspiranti notai che non si vergognano minimamente di affermare in luogo pubblico che "Hitler cominciò la Seconda guerra mondiale per fare la guerra agli ebrei che erano schifosamente ricchi". Altri mi dicono in faccia che "gli ebrei hanno inchiodato Gesù alla croce", alla cui affermazione rispondo con faccia beatissima dicendo "No, Cari, siete stati Voi romani!" :-)

Insomma, a mio parere, quella generazione ha ricevuto il seme nazista a scuola. E non c'è verso d'estirparglielo.

La stessa cosa vale per il crocefisso, fa ormai parte dell'iperbola fecal-nazionalista italiana che non smette di acclamare se stessa affinchè anche i più reticenti finiscono per crederci.
Avere davanti, per ufficio, il crocefisso, per me, ebreo italiano, mi offende francamente. Mi vengono in mente 2000 anni di persecuzioni, di divieti, di umiliazioni e di brutalità subite. Il crocefisso, in sè, è un'espressione di fede di una religione assolutamente totalitarista che ha frenato il progresso della coscenza sociale e della scienza per tre secoli a suon di pogrom, auto-da-fé, proscrizioni ed esecuzioni capitali.
L'imposizione del crocefisso negli uffici pubblici, secondo la costituzione dello Stato italiano equivale ad una fantomatica imposizione da parte di qualche ristretto gruppo di monaci trappisti belgi a dettare al popolo tedesco, francese, lussemburgo chessia a consumare la loro birra (a fiumi!) a cena, alle 18:00 in punta.
Il Vaticano è uno stato estero, anche se ne gode svariati vantaggi che sono sempre stati negati ad un altro stato indipendente ed autonomo, enclave come il Vaticano, nella cartografia italiana: San Marino. Quest'ultimo, San Marino, ha salvato, in via del tutto documentabile, molto più ebrei italiani di quanto non l'ha aveva fatto il pio Stato del Vaticano.

Io sono contrario al crocefisso nei pubblici uffici e non m'importa che venga fuori un maggiore razismo visibile, visto che il razzismo è un'idiozia che, secondo me dovrebbe venir trattata a pari meriti della tossicodipendenza, anche se non m'aspetto davvero dei risultati tangibili.

Mottele ha detto...

Sono d'acordo con Lei su tutto, anche se non ci darei la contundenza auspicata, visto che l'essere umano è abitudinario e scalpita e ferisce terzi come un ebete asino quando le sue proprie abitudini vengono messe in forse. Tutto questo comportamento esula completamenta dalla ratio e non puù essere lenito da quest'ultima.
Sono un ebreo italiano che vive in una delle più impervie zone della Toscana, la Mediavalle del Serchio/Garfagnana, ove, per più di trent'anni un professore di storia nazifascista ha indottrinato e formato a suo proprio placet, trattando col piede in faccia la "libertà d'insegnamento" dei ragazzi del liceo locale di Barga che hanno la mia stessa età, su per giù anni. Sono un ex-tenente colonello dell'aviazione israeliana e sono un ex-tenente colonello di un distaccamento NATO in riserva e debbo dire che non ho mai sentito delle affermazioni prettamente naziste sul conto degli ebrei come qui a Barga. Ci sono persino avvocati ed aspiranti notai che non si vergognano minimamente di affermare in luogo pubblico che "Hitler cominciò la Seconda guerra mondiale per fare la guerra agli ebrei che erano schifosamente ricchi". Altri mi dicono in faccia che "gli ebrei hanno inchiodato Gesù alla croce", alla cui affermazione rispondo con faccia beatissima dicendo "No, Cari, siete stati Voi romani!" :-)

Insomma, a mio parere, quella generazione ha ricevuto il seme nazista a scuola. E non c'è verso d'estirparglielo.

La stessa cosa vale per il crocefisso, fa ormai parte dell'iperbola fecal-nazionalista italiana che non smette di acclamare se stessa affinchè anche i più reticenti finiscono per crederci.
Avere davanti, per ufficio, il crocefisso, per me, ebreo italiano, mi offende francamente. Mi vengono in mente 2000 anni di persecuzioni, di divieti, di umiliazioni e di brutalità subite. Il crocefisso, in sè, è un'espressione di fede di una religione assolutamente totalitarista che ha frenato il progresso della coscenza sociale e della scienza per tre secoli a suon di pogrom, auto-da-fé, proscrizioni ed esecuzioni capitali.
L'imposizione del crocefisso negli uffici pubblici, secondo la costituzione dello Stato italiano equivale ad una fantomatica imposizione da parte di qualche ristretto gruppo di monaci trappisti belgi a dettare al popolo tedesco, francese, lussemburgo chessia a consumare la loro birra (a fiumi!) a cena, alle 18:00 in punta.
Il Vaticano è uno stato estero, anche se ne gode svariati vantaggi che sono sempre stati negati ad un altro stato indipendente ed autonomo, enclave come il Vaticano, nella cartografia italiana: San Marino. Quest'ultimo, San Marino, ha salvato, in via del tutto documentabile, molto più ebrei italiani di quanto non l'ha aveva fatto il pio Stato del Vaticano.

Io sono contrario al crocefisso nei pubblici uffici e non m'importa che venga fuori un maggiore razismo visibile, visto che il razzismo è un'idiozia che, secondo me dovrebbe venir trattata a pari meriti della tossicodipendenza, anche se non m'aspetto davvero dei risultati tangibili.

muamera ha detto...

OK.