lunedì 22 novembre 2010

MAFIA E CHIESA CATTOLICA: I COMPARI DI MERENDE


Pubblico con piacere il testo della lettera inoltrata dall'Avv. Carla Corsetti al prete Francesco Michele Stabile che col consueto sproloquiare dei cattolici ha incautamente accomunato la "mafia" all'ateismo.

ROMA – Carla Corsetti, Segretario Nazionale del partito Democrazia Atea risponde ai recenti attacchi contro gli atei con una lettera al prete che ha associato la mafia all'ateismo.
"Egregio signor Francesco Michele Stabile,leggo dalla stampa l’accostamento che lei fa tra ateismo e mafia e, al fastidio per il basso profilo dei contenuti che lei diffonde, aggiungo una autentica indignazione che le esprimo anche a nome degli atei che mi onoro di rappresentare.
Mi corre l’obbligo di puntualizzare alcune cose e gli esempi che mi accingo a citare potranno essere di aiuto alla comprensione delle mie riflessioni.
Michele Sindona era il detentore dei proventi delle attività mafiose palermitane e anche per la sua vicinanza alla vostra organizzazione religiosa, nonché agli affari della banca vaticana, gli era stato attribuito l’appellativo di ‘banchiere di Dio’.
Bernardo Provenzano si è sempre espresso con riferimenti al vostro testo sacro, la Bibbia; in uno dei suoi pizzini più noti si legge: “Dio ci protegga … ci circonda la grazia di poter vivere sotto la sua luce”.Pietro Aglieri si è iscritto ad un corso di teologia e durante la latitanza ebbe numerosi contatti con preti.
Mi consta che gli assassini di Puglisi siano tutti battezzati e facenti parte della organizzazione religiosa della quale fa parte anche lei.
L'elenco potrebbe continuare ma gli esempi citati mi paiono sufficientemente rappresentativi.
Da atea osservo alcune analogie piuttosto preoccupanti ovvero che sia la Chiesa cattolica che la mafia sono accumunate nello stesso disvalore: entrambe non riconoscono la supremazia dello Stato.
Lei sicuramente ignora che i valori degli atei sono quelli riconducibili ai diritti universali e inviolabili, sanciti nelle Convenzioni internazionali, proprio quelle Convenzioni che la Monarchia vaticana si rifiuta di sottoscrivere.
Il vero problema è che nella vostra organizzazione religiosa confondete il peccato con il reato mentre gli atei ritengono che il piano del reato e quello del peccato, più che essere inconciliabili, siano in conflitto.
Aggiungo che nella conflittualità tra Stato e mafia mentre gli atei avvalorano l’applicazione del diritto, nella vostra organizzazione religiosa vi predisponete a recitare le preghiere con i mafiosi.
Attendo un elenco di mafiosi dichiaratamente atei nella certezza che lei non sia in grado di redigerlo per assoluta mancanza di riferimenti.

Distinti saluti.Carla CorsettiSegretario nazionale di Democrazia Atea"DEMOCRAZIA ATEAhttp://www.democrazia-atea.it/info@democrazia-atea.it

mercoledì 29 settembre 2010

LA COERENZA DI NAPOLITANO



Il Presidente della Repubblica Napolitano è intervenuto sul caso dei simboli della Lega ostentati nella scuola elementare di Adro, “tuonando” contro l’iniziativa leghista perché, a suo giudizio, "nessun simbolo identificabile con una parte politica può sostituire, in sede pubblica, quelli della nazione e dello Stato, nè questi possono essere oggetto di provocazione e sfide". Questo giudizio, Egregio Presidente, mi trova d'accordo: ma altrettanto non sono per la sua “coerenza”. Ella ci ricorda, giustamente, che in Italia vige il principio “supremo” del “pluralismo politico”, in virtù del quale (art. 49) “tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti”, ma nessuno si può arrogare il diritto di “marcare” le istituzioni pubbliche con simboli politici di parte, visto e considerato che le Istituzioni appartengono a tutti gli italiani. Ma dell’altrettanto supremo principio costituzionale del “pluralismo religioso”, in virtù del quale “tutte le confessioni religiose sono eguali di fronte alla legge”, sicché i cattolici non possono arrogarsi il diritto di “marcare” con i crocifissi le scuole, i tribunali, gli ospedali, le caserme e gli uffici pubblici, che appartengono anch’essi a tutti gli italiani, e non ai cattolici, Ella ha forse perso memoria, Signor Presidente? Come mai, Signor Presidente, Ella non ha altrettanto “tuonato” contro questo sopruso della Chiesa, del Vaticano e dei Cattolici e, anzi, è intervenuto nella causa intentata dalla cittadina Lautsi Soile contro l’Italia dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sostanzialmente per auspicare che la Grande Camera “ribalti” la sentenza che ha condannato l’Italia accogliendo le tesi del Governo ("La laicità dell'Europa non può essere concepita e vissuta in termini tali da ferire sentimenti popolari elementari e profondi... la questione, particolarmente sensibile, dell'atteggiamento da tenere nei confronti delle simbologie religiose può essere più opportunamente affrontata - secondo il generale principio di sussidiarietà, che ha finora costantemente ispirato la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo - dai singoli Stati, che sono in grado di meglio percepirne la valenza in rapporto ai sentimenti diffusi nelle rispettive popolazioni")? E come mai, Signor Presidente, quando ebbi a chiederle di inviarmi (a mie spese) sue fotografie da appendere a fianco dei crocifissi esposti nel Tribunale di Camerino, Ella non mi ha degnato di una risposta? Forse si vergogna, Signor Presidente, che nelle aule dei Tribunali siano esposti simboli “neutrali” che identificano tutti gli italiani, piuttosto che simboli partigiani? Oppure, Signor Presidente, Ella ritiene, come altri ritengono, che sia più prudente e più saggio in politica (e non solo) seguire il vecchio adagio secondo cui è meglio essere forti coi deboli e deboli coi forti? Risponda, Signor Presidente, a questi interrogativi: ci dia la dimostrazione, a noi italiani di “religione inferiore”, che Ella ritiene che "anche" uno "sporco" ebreo, uno "sporco" islamico, uno "sporco" buddista e uno "sporco" ateo sono, in questa Repubblica (che non dovrebbe essere) delle banane, esseri umani “uguali” agli adepti della Superiore Religione cattolica, e quindi aventi la stessa dignità e gli stessi diritti, ivi incluso quello di esporre i nostri simboli a fianco di quelli dei cattolici.
Luigi Tosti, 29 settembre 2010.

sabato 31 luglio 2010

MOLDAVIA: PRETE ORTODOSSO ANNEGA UN NEONATO DURANTE IL BATTESIMO (di Luigi Tosti)



Secondo quanto riporta The Sun, un sacerdote ortodosso del distretto di Rascani, nel nordovest della Moldavia, ha annegato un bambino durante il rito battesimale. Padre Valentin, questo il nome del prete, secondo i testimoni non avrebbe coperto naso e bocca del piccolo durante la tradizionale immersione totale del neonato nella vasca dell’acqua santa. Il piccolo è diventato paonazzo e dopo una ventina di minuti ha iniziato a perdere sangue da naso e bocca. Trasportato subito all’ospedale, non è però sopravvissuto.La madrina Aliona Vacarciuc ha commentato: “eravamo allarmati, il sacerdote ha risposto seccato di sapere il fatto suo”. Il padre del piccolo, Dumitru Gaidau, che si era preoccupato dello stato del figlio, così ricorda la scena: “Il sacerdote imperturbabile mi ha risposto che non poteva interrompere il rituale: non credevo ai miei occhi. L’acqua è stata trovata nei polmoni del bambino”.Il prete ora rischia tre anni di carcere per omicidio colposo, ma negherebbe la propria responsabilità.

COMMENTI:

1) Forse il prete era balbuziente e ci ha messo troppo tempo a leggere le formule magiche.
2) Battezzarsi da grandi non è una garanzia: bisogna sempre saper nuotare.
3) Morti durante lo sbattezzo: ZERO !!!
4) “Un po’ d’acqua -dicono i cattolici- non fa male a nessuno”.
5) La prudenza impone di munire i battezzandi cattolici di muta, bombole di aria compressa ed erogatori.
6) Se ci scappa il morto, non tutto il male vien per nuocere: al neonato viene garantito l'accesso immediato in Paradiso.


NELLA FOTO: Madrina ed Padrino in tenuta da Battesimo.

lunedì 26 luglio 2010

SARANNO FAMOSI: Franco Frattini e le sue esternazioni sul crocifisso (di Luigi Tosti).

Il Ministro degli esteri Frattini è un “Titano” del “Diritto”, un vero pozzo di scienza giuridica: sicuramente diventerà famoso per le sue deliberazioni sulla questione dell’esposizione dei crocifissi, prese nella sua autorevole qualità di “Commissario europeo”.
Ricordo infatti che l’On.le Cappato, nel 2008, rivolse alla Commissione europea un’interpellanza sul “mio” caso, che qui di seguito riporto

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0284/08
di Marco Cappato (ALDE)
alla Commissione

Oggetto: Simboli religiosi nelle aule di tribunale in Italia

Sebbene una serie di norme internazionali ed europee consacrino il diritto alla libertà di religione, alla non discriminazione, alla laicità dello Stato ed alla separazione di questo dalla Chiesa, il governo italiano impone l'esposizione nelle aule di giustizia del crocefisso cattolico, sulla base di una circolare fascista peraltro dichiarata abrogata dalla Corte di Cassazione. Il magistrato Luigi Tosti, di religione ebraica, aveva richiesto la rimozione dalle aule giudiziarie di tale simbolo religioso, o ,in alternativa, anche l'esposizione di altri simboli religiosi, in particolare la menorah ebraica, ma tale richiesta é stata rifiutata dal Ministro della giustizia. Egli è infine stato condannato, a seguito della sua decisione di astenersi dalle udienze, a sette mesi di reclusione, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio nonché sottoposto a procedimento disciplinare.
Non ritiene la Commissione che l'affissione di un simbolo religioso nelle aule di giustizia, come pure il rifiuto opposto da parte del governo italiano alla richiesta del magistrato Tosti di non esporre alcun simbolo religioso o in alternativa di esporre una pluralità di simboli religiosi, corrispondano ad una violazione delle norme internazionali, europee e nazionali sulla libertà di religione, sul divieto di discriminazione religiosa o razziale, sulla laicità dello Stato e della giustizia e sulla separazione tra Stato e Chiesa?

La risposta a questa interpellanza fu affidata al ferratissimo e sagacissimo Commissario europeo Franco Frattini che, a nome della Commissione, così “sentenziò” il 28.2.2008 (risposta E-0284/08IT):

“La Commissione ricorda che le leggi nazionali sui simboli religiosi negli edifici pubblici rientrano nell'ordinamento giuridico interno.”

Ebbene, se si raffronta oggi questa “risposta” con la sentenza della Corte europea del 3.11.2009 -che ha condannato l’Italia nel caso Lautsi Soile proprio per essersi rifiutata di eliminare i crocifissi- si ha modo di apprezzare in tutta la sua profonda vastità la preparazione, la sagacia, l’equilibrio, la neutralità e la scienza giuridica di cui l’On.le Franco Frattini è in possesso.
Ma questo personaggio, sicuramente destinato a passare alla “Storia”, non demorde. Durante una tavola rotonda ad Orvieto, organizzata dai circoli della fondazione Nuova Italia sul tema Identità cristiana e libertà della Chiesa, si è infatti espresso di nuovo sulla questione del crocifisso, contestando “la decisione di un tribunale di pochi giudici” come la Corte di Strasburgo su “come, quando e se noi possiamo esporre un crocifisso”. Il “diritto” di imporre il crocifisso negli uffici pubblici, secondo Frattini, “nessun tribunale ce lo potrà togliere, è un nostro diritto fermo”. “Rispettiamo il diritto di chi non crede” continua “ma rispettiamo anche il diritto dei credenti di esporre i propri simboli”. Attacca quindi la corte di Strasburgo che “ha affermato una cosa offensiva, inaccettabile: il crocifisso sarebbe un simbolo di divisione”. Secondo il ministro invece il crocifisso “è stato nella storia, nei millenni, un simbolo di riconciliazione. Non ci ha divisi ma uniti. È un simbolo nel quale la gente ha cercato la pace”.
Frattini annuncia battaglia a livello internazionale. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi infatti “ha portato la questione del diritto di professare la propria religione al Consiglio europeo”, per “ottenere una risoluzione in cui si sottolinei che la libertà di tutte le religioni non è una questione che riguarda solo noi, ma ogni paese del mondo”. Il ministro anticipa inoltre che “il governo italiano preparerà una risoluzione sul diritto della libertà religiosa nel mondo da portare a settembre all’assemblea dell’Onu”.
Esiste un limite all’impudenza?

giovedì 10 giugno 2010

LO SCHERZO DA PRETI DEL CONCORDATO (di Piergiorgio Odifreddi)

Lo scherzo da preti del Concordato
Piergiorgio Odifreddi*
Siamo in tempo di finanziaria, e di una controversa e dolorosa manovra correttiva. Il governo spreme a destra (poco) e a manca (molto), ma si guarda bene dal ricordare che metà della manovra potrebbe essere evitata semplicemente rifiutando alla Chiesa le elargizioni che ogni anno le vengono profuse a piene mani, partire dall’otto per mille. Che, è bene ricordarlo, è anch’esso un’invenzione di Giulio Tremonti: non il sessantatreenne Ministro dell’Economia e delle Finanze di Berlusconi nel 2010, ma il trentasettenne consigliere economico di Craxi nel 1984.Sarebbe comunque ingiusto e antistorico aggiungere, alle reali responsabilità del governo socialista di quegli anni, anche quella fittizia del Concordato. In fondo, gli accordi di Villa Madama del 18 febbraio 1984, e le norme attuative del 25 marzo 1985, non erano altro che una revisione dei Patti Lateranensi firmati da un altro (ex) socialista, Benito Mussolini, l’11 febbraio 1929.E sarebbe altrettanto ingiusto e antistorico attribuire al regime fascista le responsabilità del Concordato. Lo stesso Duce, parlando il 13 maggio alla Camera, aveva infatti candidamente spiegato i vantaggi che gliene sarebbero derivati, facendo sua un’istruzione di Napoleone al Re di Roma: “Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grandi servizi all’umanità. Essendo d’accordo col Papa si domina oggi la coscienza di cento milioni di uomini”.Fu per questo che la Francia di Napoleone firmò col Vaticano un Concordato nel 1801. E lo stesso fecero l’Austria di Francesco Giuseppe nel 1855, l’Italia di Mussolini nel 1929, la Germania di Hitler nel 1933, il Portogallo di Salazar nel 1940, e la Spagna di Franco nel 1953. L’alleanza tra i regimi totalitari e la Chiesa aveva dunque una lunga storia, e fu proprio la conferma di quest’alleanza a deludere gli oppositori democratici del fascismo nel 1929: non soltanto Benedetto Croce, uno dei 6 senatori su 316 che votarono contro, ma anche don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi.Il giorno dopo la firma dei Patti, quest’ultimo scrisse sconsolato a don Simone Weber: “Insegnare a stare in ginocchio va bene, ma l’educazione clericale dovrebbe anche apprendere a stare in piedi”. Per tutta risposta, il 13 febbraio Pio XI indirizzò all’Università Cattolica di Milano un discorso passato alla storia, in cui disse: “Forse a risolvere la questione ci voleva proprio un Papa alpinista, immune da vertigini e abituato ad affrontare le ascensioni più ardue. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza ci ha fatto incontrare: un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale”.In quei giorni del 1929 scese il sipario sulle speranze risorgimentali di Giuseppe Mazzini e Massimo d’Azeglio. Ma anche sulla realpolitik unitaria di Cavour, espressa dalla formula: “Libera Chiesa in libero Stato”. E addirittura sul laicismo di Giovanni Gentile, che sul Corriere della Sera del 30 settembre 1927 aveva inutilmente affermato: “Se, come notava il Manzoni, ci sono utopie belle e brutte, questa della conciliazione non è da mettersi fra le prime”. Nella sua dichiarazione di voto contrario al Senato, Croce si era invece limitato a dire più debolmente: “La ragione che ci vieta di approvare non è nell’idea di conciliazione, ma unicamente nel modo in cui è stata attuata”.Il Concordato clerico-fascista era comunque storicamente comprensibile e politicamente giustificato, perché di esso beneficiarono sia il clero che il fascismo. Molto più difficile da comprendere e giustificare è invece il recepimento di quello stesso Concordato nell’articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi”.Nel suo discorso alla Costituente, e nell’istruttiva Storia quasi segreta di una discussione e di un voto pubblicata nell’aprile 1947 su Il Ponte, Pietro Calamandrei fece notare l’assurdità della formula iniziale, che fu attaccata in aula anche da Croce e Vittorio Emanuele Orlando. Una costituzione, infatti, dev’essere un monologo e non un dialogo, e sarebbe stato altrettanto ridicolo inserirvi una formula che proclamasse solennemente: “L’Italia e la Francia sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrane”. Calamandrei notò che però, sorprendentemente, a difenderla fu Palmiro Togliatti, nella seduta del 23 gennaio 1947, “con argomenti che per la loro ortodossia meritarono il pieno plauso della Civiltà cattolica”.Anche il recepimento dei Patti Lateranensi nella costituzione di uno stato laico, repubblicano e democratico era incongruo. Essi si aprivano infatti con un’invocazione alla Santissima Trinità, e nell’articolo 1 proclamavano il cattolicesimo come religione di Stato. Inoltre, facevano un esplicito richiamo allo Statuto Albertino del 1848, e recavano la firma del Duce e il marchio del fascismo. Infine, concedevano ai cattolici privilegi in aperta contraddizione con il resto della Costituzione. In particolare, con l’articolo 3, che stabilisce che “i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di religione”. E soprattutto con l’articolo 20, che afferma che “il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, nè di speciali gravami fiscali”!Com’è stato dunque possibile che il famigerato articolo 7 sia finito nella Costituzione? Come suggerisce Calamandrei, per capirlo bisogna andarsi a rileggere gli atti delle discussioni preparatorie, e soprattutto delle sedute plenarie tenutesi all’Assemblea Costituente dal 4 al 25 marzo 1947, culminate nelle dichiarazioni di voto di De Gasperi, Nenni e Togliatti.Come si ricorderà, da oppositore del fascismo De Gasperi si era drizzato contro i Patti Lateranensi. Da capo del governo, aveva ormai appreso anche lui a stare in ginocchio. Prendendo per la prima volta la parola alla Costituente, dichiarò che “senza la fede e senza la morale evangelica le nazioni non si salvano”. E sostenne che bisognava approvare “una norma in cui si riconosca la paternità comune del Capo della Religione Cattolica, che ci protegge e che protegga soprattutto la Nazione italiana”. Gli atti registrano “vivissimi, prolungati applausi al centro e a destra”.Nenni ricordò la presenza della firma di Mussolini nei Patti, e “il sospetto di una collusione [della Chiesa col fascismo] che pesa ancora sulla coscienza di molti italiani, come una macchia e una vergogna”. Aggiunse che “lo Stato laico considera la religione come un problema individuale di coscienza, ma si mantiene nella sfera della sua sovranità”. E concluse dicendo che “per consolidare la Repubblica bisogna fondare lo Stato, e lo Stato non si fonda sul principio di una diarchia di poteri e di sovranità”. Questa volta, “vivi applausi a sinistra”.Togliatti iniziò il suo discorso ricordando “le masse di lavoratori e cittadini che ci hanno dato la loro fiducia”. E poi, a sorpresa, spiegò che bisognava tradire questa fiducia, perché così voleva il Papa: “Non vi è dubbio che ci troviamo di fronte a un’esplicita manifestazione di volontà della Chiesa cattolica, ed è questo il punto da cui dobbiamo partire”. Ammise che “cosa è destra e cosa è sinistra non è sempre facile dirlo in politica”. E finì “convinto che in un consesso di prelati romani sarei stato ascoltato con più sopportazione”.L’articolo 7 fu approvato per 350 voti a 149, con l’apporto determinante del centinaio di deputati comunisti. Calamandrei espresse tutto il suo disgusto per la loro “resa a discrezione”, e ricordò che “quando fu proclamato il risultato, nessuno applaudì, neanche i democristiani”. Ma il giudizio allo stesso tempo più corretto e più insultante l’ha dato il 10 dicembre 2009 il Segretario di Stato, cardinal Bertone, paragonandolo il discorso di Togliatti a quello di “un padre della Chiesa”, e ricevendo un’immediata approvazione da Massimo d’Alema: cioè, dal peggior erede del Migliore.E’ anche a causa di quei “comunisti” di allora, e di questi ex-“comunisti” di ora, che l’Italia continua a rimanere in ginocchio di fronte alla Chiesa e al Papa. E’ anche con la loro connivenza e complicità che qualunque governo, ecumenicamente e impunemente, sottrae ogni anno miliardi di euro ai poveri contribuenti e li elargisce a una ricchissima istituzione, che sostiene fariseicamente di ispirarsi a qualcuno che predicava: “Beati i poveri…”
* Matematico, autore di Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), presidente onorario UAAR: nei giorni scorsi è stato pubblicato il libro-intervista di Claudio Sabelli Fioretti Perché Dio non esiste. Il testo è l’intervento conclusivo tenuto alle Giornate della Laicità di Reggio Emilia.

giovedì 3 giugno 2010

L’APPUNTAMENTO DEL CROCIFISSO CON LA GRANDE CAMERA (di Luigi Tosti)


Come è noto, i sette giudici della Corte europea, che hanno accolto (all’unanimità!!) il ricorso della cittadina Lautsi Soile, hanno affermato che l’esposizione del solo crocifisso nelle aule pubbliche lede il principio supremo di laicità dello stato ed il diritto di libertà religiosa delle persone (nella specie: gli alunni) che sono costrette a frequentare quelle aule. Il diritto inviolabile di libertà religiosa- hanno sottolineato i sette giudici- non va inteso solo in senso positivo -cioè come diritto di manifestare la fede esponendo crocifissi al proprio collo o alle pareti della propria casa- ma anche in senso negativo, cioè pretendendo che nessuno affigga crocifissi al nostro collo o alle nostre pareti: e le pareti degli edifici pubblici -per l’appunto- non appartengono al “monopolio” dei cattolici ma allo Stato italiano, che deve dunque garantire alle persone che sono costrette a frequentare quelle aule il diritto di non vedersi imporre simboli di una qualche religione, senza peraltro poter esporre i propri.
Orbene, il Governo italiano non ha gradito questa elementare lezione di diritto ed ha fatto pertanto un ricorso alla Grande Camera (= 17 giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo) che, ridotto nella sua estrema sintesi, si compendia in questa “argomentazione” che, a mio modesto avviso, appare tutt’altro che sublime.
In Italia -ha chiosato il Governo Vaticaliano- la maggioranza della popolazione è cattolica e gradisce, dunque, che il crocifisso venga esposto -in regime di monopolio e in perfetta solitudine- nelle aule delle scuole, dei tribunali e, in genere, degli uffici pubblici. Toglierlo significherebbe dunque “offendere” e “limitare” il diritto di libertà religiosa dei cattolici, piuttosto che garantire il diritto di libertà religiosa della Lautsi Soile e di tutti coloro che, in Italia, appartengono a confessioni, fedi o credo “infimi”, che cioè non sono cattolici. Dunque -ha concluso il Governo della Repubblica Pontificia- rientra nel “margine di apprezzamento” (cioè nella discrezionalità) del Governo italiano “limitare” i diritti di libertà religiosa delle minoranze, all’apprezzabile scopo di “garantire la pace sociale”: se venissero tolti i crocifissi, infatti, si “offenderebbe” la suscettibilità della maggioranza cattolica, che vuole che nelle aule sia esposto il SOLO crocifisso della loro “superiore” fede religiosa e che venga vietato agli altri di esporre i propri!!
Se questa delirante “argomentazione giuridica” del Governo Italiano dovesse passare, le conseguenze sarebbero a dir poco paradossali.
Si potrebbe ad esempio affermare che è giusto vietare ai “negri” di salire sui mezzi di trasporto pubblici, perché la “maggioranza” della popolazione è bianca e non gradisce la presenza dei “negri” sui mezzi di trasporto. E, in effetti, seguendo la stessa “argomentazione giuridica” prospettata dal Governo italiano alla Grande Camera, si potrebbe affermare che rientra nel “margine di apprezzamento” del Governo italiano consentire SOLO ai bianchi di viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico, allo scopo di preservare la “pace sociale”: i bianchi, infatti, sono la “maggioranza” degli italiani e si offenderebbero se fosse consentito anche agli sporchi negri di viaggiare sui treni, sugli aerei etc. etc.
Sostenendo questa sublime “tesi” giuridica, il Governo Italiano è come se avesse detto alla Grande Camera: dal momento che in Italia la maggioranza della popolazione, di fede cattolica, discrimina tutte le altre minoranze religiose, imponendo nelle aule pubbliche l’ostensione del SOLO crocifisso e vietando l’esposizione degli altri simboli, perché ritenuti “inferiori” e “non graditi”, “non è opportuno” che la Corte europea dei diritti dell’Uomo condanni la Repubblica Pontificia a togliere i crocifissi (eliminando in questo modo la violazione dei diritti di libertà religiosa e di eguaglianza delle minoranze) perché altrimenti i “razzisti cattolici” potrebbero..... aversene a male!!!
Se questo “sublime ragionamento giuridico” dovesse essere poi trasferito nell’ambito di diritti inviolabili ben più corposi, come ad esempio quelli relativi alla vita e alla non tortura, gli aspetti grotteschi travalicherebbero nel “delirio giuridico”.
Si potrebbe infatti sostenere che è legittimo torturare o infilare gli ebrei, i rom e gli omosessuali nelle camere a gas e nei forni crematori, perché magari la “maggioranza” della popolazione gradisce torturarli e ucciderli. Dunque, anche in questo caso la Corte europea non potrebbe condannare uno Stato ad astenersi dalla tortura e dai genocidi perché, altrimenti, verrebbe pregiudicata la “pace sociale” di quello Stato (magari nazista), in quanto verrebbe turbata la “serenità” .....degli assassini e dei torturatori!!
Personalmente ritengo che il “ricorso” della Grande Camera da parte della Colonia del Vaticano -che qualcuno si ostina ancora a chiamare “Italia”- sia destinato ad un inglorioso e clamoroso tonfo. Se così non fosse, significherebbe che la Corte europea ci ha di nuovo precipitati nel “clima”, tutt’altro che civile, della seconda guerra mondiale, quando i nazisti torturavano ed infilavano nelle camere a gas gli ebrei, i rom e gli omosessuali.
E che il Governo di Vaticalia sia perfettamente consapevole del punto debole della sua tesi -e cioè che nelle aule vengono esposti SOLO i crocifissi, sicché si garantisce l’espressione del diritto di libertà religiosa SOLO ai cattolici, ma si vieta agli altri il pari diritto- risulta dal tenore delle memorie difensive che sono state stese dal prof. Cardia e che l’attuale Gentiluomo del Papa, cioè il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, ha presentato, con enfasi ed entusiasmo, in una recente conferenza stampa.
Con queste memorie, infatti, il Governo italiano cerca ora di ingannare i giudici della Corte europea con MENZOGNE a dir poco CICLOPICHE, e cioè facendo loro credere che lo Stato italiano ha sempre consentito che nelle scuole pubbliche vengano insegnate TUTTE le religioni e che vengano esposti TUTTI i simboli.
Si tratta però di circostanze palesemente false: e sia il caso di Luigi Tosti che quello di Adel Smith ne sono la prova evidente. Ad entrambi, infatti, la Repubblica Vaticaliana ha vietato di esporre i loro simboli nelle aule, non già perché non ci fosse spazio sufficiente o perché pregiudicassero la stabilità degli edifici, ma perché si trattava di soggetti non cattolici, cioè “diversi”. Anzi, i simboli che costoro hanno esposto sono stati immediatamente rimossi perché la loro presenza offendeva la sensibilità dei “superiori” cattolici: il che concretizza atti di “razzismo religioso” intollerabili perché compiuti da Organi dello Stato italiano.
Il fatto che il Governo tenti oggi di ingannare i Giudici della Corte europea con “memorie difensive” mendaci, non è soltanto un atto gravemente offensivo della Grande Camera, ma dimostra anche che il Governo è in perfetta MALA FEDE, perché è consapevole del fatto che l’esposizione del SOLO crocifisso è un atto che discrimina i “diversi” e che, in quanto tale, viola ineluttabilmente il diritto all’eguaglianza e alla non discriminazione religiosa di tutti coloro che non sono cattolici.
3 giugno 2010
Luigi Tosti

domenica 30 maggio 2010

PRETE BELGA VIOLENTA DONNE IN COMA PER 20 ANNI



Lo scandalo della pedofilia, che ha affossato la credibilità della “Santa” Romana Chiesa Cattolica sotto cumuli di letame, sta ora scivolando nell’horror, confermando l'atavica inclinazione dei cattolici alla perversione della necrofilia.
Un sacerdote belga, che svolgeva servizio in nosocomio tra il 1960 e il 1980 avrebbe abusato sessualmente di donne in coma o con problemi psichiatrici, nell’ospedale di Saint-Andrien di Tielt, nelle Fiandre. A riportare la notizia è il quotidiano fiammingo “Het Laatste Niews”.
L’incarico del sacerdote, di cui non viene rivelato il nome “per rispetto alla famiglia”, all’interno della struttura ospedaliera era quello di assistere i pazienti in sala rianimazione con sostegno psicologico, aiuto alle famiglie dei malati e, in ultima istanza, donazione dell’estrema unzione alle persone in fin di vita. Il prete ha quindi sfruttato la fiducia che tutti ripongono in un uomo di Chiesa per approfittare di donne immobili in letti d’ospedale o instabili mentalmente, dopo aver guadagnato la loro fiducia attraverso le parole della Bibbia e l’abito talare.
Il prete colpevole delle violenze tuttavia è morto a fine 2009 dopo una lunga malattia. Lo scandalo è saltato fuori da una lettera scritta in punto di morte dal colpevole “per andarsene in pace, con la coscienza tranquilla” e inviata a un altro sacerdote, don Norbert Bethune.
“Padre X”, come lo chiama quest’ultimo, nella missiva “confessa tutti i fatti e mostra il suo pentimento e la sua profonda tristezza per l’accaduto”. Troppo tardi per scusarsi con le innocenti vittime di cui ha abusato, con l’aggravante di trovarsi all’interno di una struttura ospedaliera, dove si cerca di assistere e curare i pazienti, non di far loro gratuitamente del male.
Secondo don Norbert Bethune, la direzione dell’ospedale sarebbe venuta a conoscenza degli abusi, senza però intervenire in alcun modo per prevenire il ripresentarsi di questi fatti incresciosi. Tuttavia, negli anni ‘90 la procura di Bruges avrebbe aperto un’indagine per appurare gli aspetti più nascosti della vicenda, ma fu costretta ad archiviare il dossier, poiché ormai i fatti erano caduti in prescrizione.
Per stessa ammissione di Bethune, le rivelazioni circa comportamenti e atteggiamenti ‘malevoli’ di preti belgi, che hanno usato la loro posizione preminente all’interno delle comunità per commettere abusi di qualsiasi genere, non termineranno presto e nei prossimi giorni si avranno nuove notizie sul coinvolgimento nello scandalo di altri sacerdoti.

Fonte: Emanuele Ballacci

lunedì 17 maggio 2010

LA COERENZA DEL VATICANO: PRIMA COPRE OMERTOSAMENTE I PRETI PEDOFILI, POI COPRE OMERTOSAMENTE I CRIMINALI DEL G8 (di Luigi Tosti)



Se c’è una “qualità” che bisogna doverosamente riconoscere al Vaticano, al Papa e alla Chiesa Cattolica, questa è la granitica e gagliarda OMERTA’ con la quale coprono i criminali di “casa loro” come i preti pedofili, autori di schifosi crimini ai danni di minori indifesi, e i criminali di “casa nostra”, cioè i corrotti funzionari e i corrotti politici che hanno lucrato ai danni dei cittadini italiani e dei terremotati dell’Aquila.
Come diffuso oggi dalla stampa nazionale, i pubblici ministeri di Perugia e Firenze stanno per chiedere rogatorie al Vaticano per indagare su conti correnti presso lo IOR (la Banca Vaticana), riconducibili a Balducci, Anemone & C.
Un qualsiasi Paese civile e democratico collaborerebbe con gli altri Stati per scoprire i criminali. Questo, però, non rientra nel “costume” e nella "morale" del Vaticano, avvezzo da millenni a “santificare” assassini, razzisti e truffatori e ad aiutare criminali come i nazisti, gli ustascia e i preti pedofili.
"A mia memoria il Vaticano non ha mai permesso di accedere alla sua banca, lo Ior. Dunque non abbiamo tante speranze, ma la rogatoria la faremo lo stesso" dice un inquirente da mesi impegnato nella grande inchiesta sul G8 e i Grandi eventi. È l'ennesima svolta in questa inchiesta che ha già oltrepassato i confini nazionali, con la richiesta di rogatoria internazionale per cercare i tesori nascosti nelle banche del Lussumburgo della Svizzera per conto di alcuni indagati.
E il nome di Camaldo è rispuntato fuori adesso nelle inchieste di Firenze e Perugia insieme alla "Propaganda Fide", una sorta di immobiliare del Vaticano che ha affittato decine di abitazioni a molti dei 412 personaggi comparsi nell'ormai famoso "libro mastro" di Diego Anemone. Spulciando tra intercettazioni e documenti bancari, gli investigatori si sono convinti che parte del tesoro accumulato da alcuni degli indagati con le tangenti pagate da Anemone e da altri imprenditori, si trovi proprio nei forzieri dello Ior. Nei prossimi giorni, per chiarire i movimenti che partivano dalla Banca delle Marche verso il Vaticano, sarà ascoltato Enzo Cappa, uno dei funzionari dell'agenzia di via Romagna che era in stretti rapporti con don Evaldo Biasini, amico di Anemone, soprannominato don Bancomat per le sue funzioni di cassaforte dell'imprenditore.”
E l’Italia foraggia pure questi omertosi, elargendo loro 8 per mille, finanziamenti, esenzioni fiscali, forniture d’acqua gratis, immunità extraterritoriali, etc.
E non vi vergognate neppure.

Luigi Tosti

lunedì 10 maggio 2010

LO SPRAY ANTI-PRETI PEDOFILI: COSI' LA CHIESA VIENE DILEGGIATA...ALL'ESTERO!

Non credo che esista sul Pianeta Terra un'associazione più squalificata e più sputtanata della Chiesa Cattolica. La sua storia è irrimediabilmente compromessa da 1.700 anni di genocidi, di razzismo, di schiavismo, di persecuzioni, di crociate, di inquisizione, di intolleranza, di oscurantismo e via dicendo. Il suo "presente" seguita ad esser costellato da razzismo, discriminazioni, simonia, abuso della credulità popolare, truffe, mercimonio, copertura omertosa dei criminali, pedofilia, violazione dei diritti umani di eguaglianza, di libertà religiosa, di matrimonio, di libertà di associaziazione politica e di democrazia.
Soltanto nella nostra asservita Repubblica delle Banane i politici e le più alte cariche della Colonia Pontificia seguitano a prostrarsi di fronte a questa associazione e ad omaggiarla con salamelecchi, inchini e privilegi. All'estero, per fortuna, esiste un po' di diritto di critica e la possibilità di diffondere video che dileggiano, a buon diritto, questa omertosa associazione, che ha coperto decine di migliaia di preti pedofili in tutto il pianeta.
video

giovedì 25 marzo 2010

CASO CLAPS: DISPOSTA ISPEZIONE PER ECCESSO DI LAICISMO

INQUISITA, PER “LAICISMO”, LA PROCURA GENERALE DI SALERNO CHE INDAGA SUL CASO “CLAPS”.
Il Ministro di Giustizia ha disposto un’immediata ispezione a carico della Procura Generale di Salerno che sta conducendo le indagini sull’omicidio di Elisa Claps, il cui corpo è stato occultato, per diciassette anni, nella Santissima Chiesa della Santissima Trinità della Santissima Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
“L’indagine volta a scoprire i colpevoli dell’omicidio di Elisa Claps -chiarisce il Guardasigilli- rappresenta un’indebita ingerenza del potere giudiziario negli affari interni e nelle sfere di competenza della Chiesa Cattolica, frutto di un intollerabile “laicismo” che, oramai, sta dilagando in Italia a tutti i livelli. Il Premier non intende tollerare che attraverso queste indagini, volte futilmente ad individuare gli assassini della Claps (come se questo fossero i veri problemi della Giustizia!) siano gettate ombre di sospetto e di discredito nei confronti di Santa Romana Chiesa, della persona del Papa, della CEI e del Cardinal Bagnasco. La Chiesa ha in realtà sempre operato per il bene dell’umanità, illuminando il progresso della scienza e la libertà di pensiero anche con dispendiose cataste di legname, curando la diffusione del benessere e della legalità e prendendosi cura dei poveri orfanelli, soprattutto se sordo-muti, con amorevoli attenzioni sino a colmare qualsiasi loro “buco” nel corso del percorso educativo. Non si capisce, dunque, perché tanto accanimento nei confronti del povero parroco Don Mimì -cioè di una persona defunta che non si può neppure difendere (ma questa, sia sa, è la tecnica abitualmente usata dai “comunisti” del calibro di Santoro)- nonché nei confronti degli attuali parroci, che sono stati addirittura messi sotto torchio per conoscere dei particolari effimeri ed inutili come quello della scoperta del cadavere da parte di due donne delle pulizie che, oltraggiosamente, stanno ora tentando di screditare il parroco accusandolo di aver reso false dichiarazioni.”
“Queste indagini a carico dei preti -ha concluso il Guardasigilli- cioè di una categoria di cittadini che sono onesti e al di sopra di ogni sospetto per intrinseca natura -al pari del Premier- costituiscono un oltraggio alla Santità della Chiesa Cattolica, attestata da quasi 2.000 anni di storia candida e immacolata, e creano altreì un discredito alla figura candida del Santo Padre, cui occorre porre immediato rimedio”.
Postato da FANTACRONACAVERA, addì 25 del mese di marzo.

Domande e considerazioni personale di un magistrato “rimosso”.
Perché mai il parroco Don Vagno avrebbe riferito “falsamente” agli inquirenti che le due donne delle pulizie avevano trovato quel cadavere circa due mesi or sono? Se la notizia è realmente falsa -come sostengono le due donne- Don Vagno non aveva alcun interesse a inventarsela, dal momento che questa falsità non giova affatto a Don Vagno e, anzi, lo mette nella situazione spiacevole di chi, avendo appreso una notizia di un reato per il quale è obbligatoria la denuncia, ha omesso di farla.D’altra parte, però, perché mai le due donne negherebbero la versione del prete, se invece si trattasse della verità? Esse non hanno alcun interesse a negare un fatto che -se vero- non le esporrebbe ad alcuna responsabilità, visto e considerato che esse avvisarono il parroco che, dunque, doveva fare lui la denuncia.E’ verosimile, poi, che le due donne delle pulizie abbiano taciuto per ben due mesi, senza riferire né alla Polizia né ad altri il ritrovamento di quel cadavere?Evidentemente a questo racconto mancano dei tasselli che riescano a conferire una qualche logica ai fatti così come riportati dalla stampa. A mio avviso è lecito ipotizzare che gli inquirenti abbiano scoperto un qualche “particolare” che li ha indotti a ritenere che l’attuale parroco fosse da tempo a conoscenza della presenza del cadavere e che questi, messo alle strette, abbia falsamente riferito di averlo appreso dalle due inservienti, solo recentemente. Ma i conti ancora non tornano, perché questa versione non serve a scriminare il parroco, salvo che vi sia qualcosa di più sostanzioso che ignoriamo perché non ancora divulgato.Don Vagno, comunque, sembra che sia notevolmente scosso e che non parli con nessuno. Fa bene, anche perché questo comportamento è perfettamente in linea coi sani precetti di Santa Madre Chiesa Cattolica e con la diffusa “pratica morale” dei basilischi.Le risposte le avremo forse alle prossime puntate, sempre che non intervenga un decreto-legge del Governo che sancisca che le indagini contro la Chiesa e i preti sono assolutamente vietate, al pari di quelle contro il Premier.

KUNG E HASENHUETTL: RATZINGER HA NASCOSTO ABUSI PRETI PEDOFILI PER ANNI



Kung e Hasenhuettl contro Ratzinger: “Ha nascosto abusi per anni”
Benedetto XVI ha oggi accolto le dimissioni del vescovo di Cloyne, John Magee, accusato di aver coperto diversi casi di abusi in Irlanda, ma nuovi problemi arrivano per la Chiesa dalla Germania. Il cardinale Wetter, arcivescovo di Monaco e Frisinga all’epoca dei casi di abusi, si è assunto la responsabilità morale di aver sottovalutato la pericolosità del prete Peter Hullermann consentendogli di tornare all’attività pastorale, nonostante fosse già stato condannato per abusi sessuali.Intanto nuove critiche vengono indirizzate direttamente al papa. Gotthold Hasenheuttl, professore di teologia e sospeso dal sacerdozio (per aver celebrato messa con rito cattolico in una chiesa protestante) intervistato dal quotidiano Saarbruecker Zeitung sostiene che proprio Ratzinger sia il “principale responsabile dell’insabbiamento” degli abusi sessuali. Nel 2001 Ratzinger, allora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, inviò – afferma il teologo – una lettera a tutti i vescovi, minacciando pene ecclesiastiche per chi avesse reso pubblici i casi di abusi. Sulla stessa linea il noto teologo Hans Kung, il quale intervistato da una tv svizzera, ha affermato riferendosi a Ratzinger che “non c’era nessun altro uomo, in tutta la Chiesa cattolica, che sapeva così tanto sui casi di abusi sessuali e certamente ex officio, in virtù della sua carica”. Anche Kung fa riferimento ad una lettera inviata dal futuro papa a tutti i vescovi, in cui chiedeva informazioni su tutti i casi di abusi sessuali noti.La fiducia dei tedeschi verso la Chiesa e il papa, secondo un sondaggio del settimanale Stern, è in netto calo, proprio a causa degli abusi emersi negli ambienti cattolici: rispetto a sei settimane fa, si parla di un calo dal 29% al 17% della fiducia generale verso il papa; tra i cattolici tedeschi sarebbe calata dal 62% di fine gennaio al 39% di metà marzo, mentre la fiducia nella Chiesa è calata dal 56% al 34%.
Fonte: http://www.uaar.it/news/2010/03/24/kung-hasenhuettl-contro-ratzinger-ha-nascosto-abusi-per-anni/

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI: IL VATICANO COPRI' SACERDOTE ACCUSATO DI 200 ABUSI SU BAMBINI SORDI



Il New York Times: “il Vaticano coprì sacerdote accusato di 200 abusi su bambini”
Un articolo di Laurie Goodstein pubblicato con grande rilievo sul New York Times (Warned About Abuse, Vatican Failed to Defrock Priest) getta nuove, pesantissime ombre sul reale atteggiamento delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti del fenomeno della pedofilia. La vicenda riguarda un sacerdote statunitense, Lawrence C. Murphy, che avrebbe abusato di 200 bambini sordi all’interno di una scuola del Wisconsin, dove operò tra il 1950 e il 1977. Una volta a conoscenza del caso le gerarchie ecclesiastiche, inclusi il futuro papa Benedetto XVI e il futuro segretario di Stato, Tarcisio Bertone, avrebbero cercato in ogni modo di evitare che la vicenda diventasse pubblica: il prete non subì punizioni e fu trasferito, il processo canonico fu bloccato, le lettere che sollecitavano provvedimenti rimasero senza risposta.
Fonte: http://www.uaar.it/news/2010/03/25/new-york-times-il-vaticano-copri-sacerdote-accusato-200-abusi-bambini/

E questi schifosi hanno ancora l'impudenza e l'arroganza di proporsi come i depositari della "VERA" fede e della "VERA" moralità. E questi schifosi hanno ancora l'impudenza e l'arroganza di pretendere di esporre il loro criminale "idolo" negli uffici pubblici itlaiani e di sostenere, nelle sentenze del Cons. Stato (sent. 556 del 2006, Lautsi Soile), che “in Italia appare difficile trovare un altro simbolo, diverso dal crocifisso, atto ad esprimere l’origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua libertà, di autonomia della coscienza morale nei confronti dell’autorità, di solidarietà umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana......”
VERGOGNATEVI, OMERTOSI FIANCHEGGIATORI DEI CRIMINALI PEDOFILI !!

martedì 16 marzo 2010

LUIGI CASCIOLI SE NE E' ANDATO


15 marzo 2010
Un compagno di viaggio ci ha lasciati. Luigi Cascioli ha spento la sua vita in un giorno come un altro. E il Sole non si è stupito, perché quando muore un ateo il Sole non si stupisce. Quando muore un ateo, non c’è rissa di dei o di demoni. Quando muore un ateo le campane non piangono, perché non c’è un’anima in vendita. La morte di un ateo lascia un dolore e un rimpianto comune, ma la consolante certezza di non vederlo più afflitto dall’imbecillità umana.
Luigi Tosti

lunedì 8 marzo 2010

IL DELIRANTE "CASO" POLACCO DI DOROTA NIEZNALSKA




Il caso risale al 2002. Una delle opere esposte dell'artista Dorota Nieznalska ad un’esposizione di Danzica “offende” la Lega delle famiglie polacche; essa rappresenta i genitali maschili su una croce. La Lega delle Famiglie polacche denuncia l’artista per “offese alle credenze religiose altrui”.
IL PROCESSO DI DOROTA NIEZNALKA (pubblicato il 28/09/2006 in ProChoix da Agata Araszkiewicz, critico d'arte, tradotto dal polacco da Monika Karbowski):

"Specie di puttana, troia, puttanaccia"" A Tel Aviv! "" Nieznalska è sicuramente ebrea!"- Questi sono alcuni degli insulti e delle ingiurie urlate durante l’udienza davanti alla Corte d'appello di Danzica, nel marzo 2005, all’indirizzo di Dorota Nieznalska, prima artista polacca ad essere stata condannata, nel luglio 2003, per "vilipendio della religione". "Nell’aula della Corte alcune vecchie puntano contro di lei dei crocifissi come delle pistole, sbandierando dei rosari. Più volte il giudice, irritato, ordina lo sgombero dell’aula”. Un giornalista del quotidiano "Gazeta Wyborcza" descrive così l'atmosfera del processo [1]. Davanti alla Corte d'Appello vi erano le milizie delle Gioventù Pan-polacche, mentre su Internet tra gli irriferibili commenti vi erano insulti come "cagna" o minacce come quella di "tagliarle la testa" o "appenderla per le palle", che si riferiscono alle punizioni inflitte alle donne in tempo di guerra o agli uomini nei Paesi islamici per crimini sessauli come andare a letto con il nemico o violare il codice d'onore maschile e la "verginità sessuale" [2]. Ogni volta che parlo di questo caso non riesco a capire come una simile isteria sia potuta scoppiare. Il caso Nieznalski testimonia a mo’ di barometro il degrado in cui versa la democrazia della Polonia.
Che cosa ha fatto questa giovane artista di 33 anni (sottolineiamo che ella ha oggi "l'età di Cristo"!) alla società polacca per meritare una tale valanga di odio? Nel gennaio 2001 un gruppo di giovani skinheads, il responsabile delle Gioventù Pan-polacche di Danzica e due deputati della Lega delle famiglie polacche (Gertruda Szumska e Robert Strak) hanno occupato "l'isola - Progresso", la galleria d'arte studentesca presso l'Accademia delle Belle Arti di Danzica, subito dopo la chiusura della mostra di Dorota Nieznalska. Gli occupanti, avvisati da una trasmissione della televisione privata TVN, hanno preteso che la galleria esponesse e rimettesse l'opera "Pasja [3], che era appena stata rimossa.
L'opera consisteva in una scatola luminosa a forma di croce d’acciaio nella quale era stata incorporata una foto riproducente degli organi genitali maschili "inoffensivi", cioè in stato di riposo. Un video, che mostrava gli esercizi di un giovane uomo in una palestra di culturismo, completava l'opera.
Il messaggio era chiaro: si trattava di una critica nei confronti delle ossessioni di corpi potenti e muscolosi e del culto della forza fisica che impone ai giovani di sacrificare con passione lunghe ore di allenamento doloroso e prossimo all’auto-distruzione. E tutto in nome di un potenza sacralizzata che dovrebbe portare alla superiorità fisica. Ovvero: l'autoerotismo maschile camuffato come culto quasi religioso della guerra domina la nostra civiltà. Oppure, secondo un’interpretazione più conservatrice: l'ideale contemporaneo della virilità s’è allontanato dall’ideale della Croce, dall’ideale cristiano di compassione e di solidarietà per abbracciare il culto della violenza e della illusione dell’onnipotenza maschile. Un’altra delle opere di Nieznalska intitolata "L’Onnipotenza: genere maschile" (2000) preannunciava già la critica dell’autoerotismo maschile degli esercizi fisici, che nel caso delle donne diventa un’educazione violenta ( "genere femminile", 2001) [4].
Per saperne di più: http://www.brightsfrance.org/forum/viewtopic.php?f=7&t=1380

Condannata, Dorota Nieznalski ha fatto appello.
In appello, nel giugno 2009, l'artista è stata assolta.
Il quotidiano Gazeta Wyborcza ha intitolato la notizia: "vittoria della ragione"
Il procuratore ha fatto però appello contro questa assoluzione.
Un Tribunale deve ora pronunciarsi sulla ricevibilità di questo domanda.
L’associazione umanista polacca ha chiesto di inviare delle lettere sia al procuratore che al presidente di questo tribunale.
Si troveranno gli indirizzi sulla lettera inviata da David Pollock al sito della Federazione umanista europea:
http://www.humanistfederation.eu/download/280-Poland%%
Il promotore dell’associazione umanista polacca è Andrzej Dominiczak dominiczak@wp.pl

giovedì 4 marzo 2010

MATRIMONIO GAY DAVANTI ALLA CONSULTA (di Luigi Tosti)



Il 23 marzo 2010, cioè tra 19 giorni, la Corte Costituzionale è chiamata a decidere sulla questione di illegittimità costituzionale delle norme civilistiche che vietano ai gay e alle lesbiche di contrarre matrimonio, qui in Italia.
Questo evento è circondato da uno strano quanto assordante silenzio, dietro il quale covano “grandi manovre” clerico-fascio-leghiste.
D’altro canto, se una sentenza della Corte Europea che ha condannato l’Italia a rimuovere i crocifissi dalle aule pubbliche ha scatenato un putiferio di gran lunga superiore al terremoto dell’Aquila, c’è da chiedersi cosa accadrà se la Corte, malauguratamente, dovesse accogliere l’eccezione di incostituzionalità.
Si vocifera che le truppe Pontificie si stiano ammassando ai confini della propria Colonia, pronte ad invaderla se la Consulta osasse condividere le censure sollevate dal Tribunale lagunare di Venezia. Cataste di legna si stanno ammassando in tutta segretezza in Campo dei Fiori per far cristianamente ardere i giudici comunisti che infestano la Corte Costituzionale (Benedetto 16 ha già depositato la lista degli eretici). Vittorio Feltri sta febbrilmente consultando il Dizionario del perfetto oltraggiatore per coprire di ingiurie gli “ubriaconi” giudici costituzionali che osassero intaccare i dictat di Santa Mamma Chiesa sul matrimonio e sulla sacra famiglia cattolica. Pierferdinando Casini, Silvio Berlusconi ed Umberto Bossi hanno già steso la modifica della Costituzione per ribaltare, con decreto-legge, qualsiasi deprecabile pronuncia che sancisca che “anche gli omosessuali appartengono alla specie umana degli homo sapiens”.
Ma di che stiamo parlando? Quale sarebbe l’evento epocale così tanto temuto da Santa Mamma Chiesa?
Cercherò di essere chiaro e sintetico, narrandovi questo breve “nanetto”.
Immaginate che vi siano tre coppie, legate sentimentalmente, che convivano in tre casette a schiera affiancate: la prima è formata da Mario e Giovanna, due eterosessuali; la seconda da Edoardo e Walfrido, due gay; la terza da Katia e Layla, due lesbiche.
Orbene, a nessuno -salvo che al Filosofo Buttiglione- verrebbe in mente di obiettare che SOLO la coppia eterosessuale abbia il “diritto” di convivere e che, per contro, alle due coppie omosessuali sia “VIETATA” la pari opportunità: non esiste, infatti alcuna norma che giustifichi una discriminazione del genere e, al contrario, l’art. 3 della Costituzione sancisce la pari dignità e la piena eguaglianza dei cittadini senza distinzione di “sesso”, sicché a nulla rileva, dunque, che una persona, per natura, indole o tendenza, sia uomo o donna o omosessuale.
Immaginate ora che dopo circa 8 anni Mario e Giovanna decidano di sposarsi per “regolarizzare” la loro convivenza, volendo così tutelare i propri diritti ereditari e di assistenza reciproca. Essendo di fedi diverse (Mario è islamico e Giovanna è cattolica) si rivolgono all’Ufficiale di Stato civile del Comune di residenza e gli chiedono se questa “diversità” rappresenti un impedimento al matrimonio.
L’Ufficiale di Stato civile li tranquillizza immediatamente dicendo: “Ma per carità!! Lo Stato Italiano non è mica la Chiesa Cattolica, che impedisce i matrimoni tra cittadini di fede diverse! Noi siamo in Italia, e in Italia vige il principio fondamentale dell’eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge, senza distinzioni -tra l’altro- di razza, sesso e, per l’appunto, di religione! L’Italia, poi, a differenza del Vaticano ha sottoscritto la Convenzione per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo e l’art. 12 di tale Trattato consacra come “diritto inviolabile” dell’uomo e della donna quello di “sposarsi e formare una famiglia”: e si tratta di un diritto del “singolo” “individuo” che, in base all’art. 14, “deve essere garantito senza alcuna distinzione, fondata soprattutto sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione etc.”, sicché sarebbe incostituzionale e lesivo del diritto “inviolabile” al matrimonio precludere ad un singolo uomo o ad una singola donna la facoltà di formarsi una famiglia per motivi di discriminazione sessuale, razziale o religiosa.”
Rassicurati da questa risposta, Mario e Giovanna convolano rapidamente a nozze.
Ritornati dal viaggio nuziale, i due novelli sposi incontrano Edoardo, Walfrido, Katia e Layla, di cui sono amici, e raccontano loro di essersi sposati per “regolarizzare” la loro oramai decennale convivenza.
Le due coppie omosessuali, invogliate da questo racconto, decidono anch’esse di sposarsi e, dunque, si presentato davanti allo stesso Ufficiale di Stato civile. Quando questi, però, capisce di trovarsi di fronte a due coppie omosessuali, oppone un garbato ma netto rifiuto alle pubblicazioni.
Al che i quattro omosessuali obiettano: “Perché mai non ci sarebbe consentito sposarci? Ma non è stato lei a riferire ai nostri due amici che “tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali senza distinzione di sesso” e che il “matrimonio è un diritto inviolabile di ciascun uomo e di ciascuna donna e che, dunque, deve essere garantito senza alcuna discriminazione (tra l’altro) di “sesso”? E non è forse discriminatorio privare ciascuno di noi del “diritto inviolabile di matrimonio” per ragioni legate alla nostra “sessualità”? Ma se è vero -come Lei ha solennemente affermato ai nostri amici- che “ciascun uomo e ciascuna donna ha il diritto, a partire dall’età maritale, di sposarsi e di formare una famiglia” -come sancisce l’art. 12 della Convenzione sui diritti dell’uomo- perché mai Lei nega ai qui presenti Edoardo, Walfrido, Katia e Layla questo diritto? Forse gli omosessuali sono esclusi dal genere umano? Ma non è stato forse Lei a dire ai nostri amici che l’art. 14 della Convenzione sancisce che “il godimento dei diritti inviolabili -tra i quali rientra quella al matrimonio- deve essere garantito a qualsiasi essere umano, senza distinzione di religione e di sesso”? E allora, per quale oscuro motivo Edoardo e Walfrido -che si amano e convivono da dieci anni come Mario e Giovanna- e Katia e Layla -che si amano e convivono anch’essi da undici anni- dovrebbero vedersi precluso il diritto di sposarsi e di formare delle famiglie?”
E l’Ufficiale di Stato civile, con prontezza clerico-fascio-leghista, ribatte: “Ma per carità, nessuno vi vuole privare del vostro sacrosanto diritto di matrimonio e di formarvi delle famiglie. Basta soltanto che Edoardo decida di sposarsi con Katia -anziché con Walfrido- e che Laila decida, a sua volta, di sposarsi con Walfrido, anziché con Katia: così il problema è "risolto", io posso fare le pubblicazioni e nessuno di voi potrà mai lamentarsi di essere stato “discriminato”, perché in realtà il “diritto di sposarvi” lo Stato italiano ve lo concede”.
Ma io non amo Katia”, obietta Edoardo, “ed io non amo Walfrido”, obietta Layla.
Ma cosa volete, non potete mica avere tutto e pretendere di essere “uguali” alle persone “normali”, voi “omosessuali” di merda!! Ma non lo sapete che la Chiesa sino a due secoli or sono vi bruciava sui roghi e ancora oggi vi considera dei peccatori e dei depravati?? Qui in Italia comanda la Chiesa, non potete mica pretendere di venire a dettare legge proprio voi, che siete dei depravati peccatori!!!
Se volete sposarvi, PENTITEVI, CURATE le vostre DEVIANZE e la vostra DEPRAVAZIONE e, poi, ritornate davanti a me con la “sessualità corretta” e con il partner giusto
”.
Questo è quello di cui -in estrema sintesi- si dovranno occupare i giudici “ubriaconi” della Consulta: leggeremo una sentenza presa in nome della Giustizia e dell’Uguaglianza -ancor prima che “In nome del Popolo-bue Italiano”- oppure una sentenza presa “In nome di Santa Mamma Chiesa”?
Luigi Tosti, magistrato rimosso, 4 marzo 2010.

mercoledì 3 marzo 2010

PETIZIONE INTERNAZIONALE: PUBBLICATA UNA PRIMA LISTA DEI SOTTOSCRITTORI

Dal link: http://www.cilalp.org/spip.php?article343

En défense du juge Tosti /In defense of Judge Tosti/ Zur Verteidigung des Richters Tosti / En defensa del juez Tosti
APPEL A SIGNATURES
Friday 19 February 2010 by cilalp_2 popularity : 100%
APPEAL for Endorsement
Italian Judge Tosti had been condemned to serve a 7 month-term of imprisonment because he had refused to administer justice under a crucifix. This ruling was quashed by the Cassation Court in July, 2009. This second ruling shows that Judge Tosti’s attitude was in conformity with the Law and common understanding. Seeking revenge, the Supreme Magistrature Council dismissed Judge Tosti on January 22, 2010. Judge Tosti has decided to appeal against the decision before the Cassation Court of the Italian Republic.
The undersigned endorsers express solidarity with Judge L. Tosti
Marc Blondel, President Libre Pensée française Christian Eyschen, General Secretary Libre Pensée Jean-Marc Schiappa, President I.R.E.L.P (Institut de Recherche et d’Etude de la Libre Pensée) Lepeix Roger, Member of the Executive Council of International Humanist and Ethicla Union (IHEU)
and demand :
No administrative or penal sanction for refusing to favor a belief! Freedom of conscience! Equality for all citizens!
Family Name: First Name Capacity: Country: send to libre.pensee@wanadoo.fr
Le juge italien Tosti avait été condamné à 7 mois de prison pour avoir refusé de rendre justice sous un crucifix. Cette condamnation a été cassée par la cour de cassation en juillet 2009. Cette décision montre que l’attitude du juge Tosti est conforme à la loi et à l’intelligence humaine. Cherchant à prendre revanche, le 22 Janvier 2010 le Conseil Supérieur de la Magistrature a révoqué le juge Tosti. Celui-ci a décidé de faire appel devant la Cour de Cassation de la République italienne.
Les soussignés adressent leur solidarité au juge L. Tosti
Marc Blondel, Président de la Libre Pensée française Christian Eyschen, Secrétaire général de la Libre Pensée Jean-Marc Schiappa, Président de l’I.R.E.L.P (Institut de Recherche et d’Etude de la Libre Pensée) Lepeix Roger, Membre du Comité Exécutif de l’Union Internationale Humaniste de Laïque (IHEU)
et affirment :
Aucune sanction pénale ou administrative pour avoir refusé de valoriser une religion !
Liberté de conscience !
Egalité des citoyens !
signataires de l’appel - première liste
NOM
Prénom
Qualité
Pays
ALBERTO
Carlos
Salarié et étudiant
Argentine
BERMEJO
Soledad
Architecte
Argentine
BLANCA CASTRO
Lidia
Psychologue
Argentine
CASTRO NEGRIN
Orlando
Miembro de Argatea
Argentine
COSCHIGNANO
Florencia
Professeur d’Art
Argentine
DE BENITO
Ana Maria
Docente Universitas
Argentine
ERBETTA
Oscar
Retraité
Argentine
GALANTINI
Guillermo
Docente
Argentine
GRANDE
Alfredo
Medico Psiquiatra
Argentine
MORAGUES
Eduardo
Docente
Argentine
PASCUALI
Francisco
Etudiant
Argentine
RAMOS
Ernesto
Jubilado
Argentine
RODRIGUEZ TORRES
Francisco Gabriel
Technicien informatique
Argentine
ROSSI
Fernando E.O.
Periodista
Argentine
RUMI
Guido
Etudiant
Argentine
TAMPIERI
Susana
Presidente de "Sociedad Humanista-Etica Argentine "Deodoro Roca"
Argentine
TORRES
Alejandro Edgardo
Ingenieur agronome
Argentine
VALLEJOS
Sebastian
Gerente-Palnet
Argentine
VENTURA
Rodriguez
Miembro de Argatea
Argentine
AMTHOR
Danièle
Traductrice
Belgique
BALLANT
Jean
Enseignant retraité
Belgique
BARTSCH
Pierre
Prof. Hon. Fac. Médecine Univ. de Liège
Belgique
CAERS
Henri
retraité
Belgique
DE MEUR
Gisèle
Professeur à l’Université Libre de Bruxelles
Belgique
DECOSTRE
Nicole
Professeur retraitée, traductrice
Belgique
DEGAUQUIER
Bernard
Juge consulaire
Belgique
DEMONCEAU
Bertrand
Juriste libre et économiste libéral
Belgique
DERUETTE
Serge
Professeur à l’UMONS et aux FUCAM
Belgique
DERVAUX
Jacques
Libre Penseur
Belgique
DESTREE
Etienne
Architecte
Belgique
DEVERVER
Marc
Belgique
DIFFRANG
Nadine
Fonctionnaire européen à la retraite
Belgique
DINON
Philippe
Citoyen
Belgique
DISCALCIUS
Monique
Journaliste
Belgique
DONY
Jean-Claude
Retraité
Belgique
DUPONT
Laurent
Citoyen
Belgique
GALLARDO
Sylvia
Retraitée
Belgique
GREENS
Jean-Pol
Technicien
Belgique
HAUET
Michèle
Médecin
Belgique
HERMANCE
Clément
Pharmacien
Belgique
LEJEUNE
Pierre
Dr. SC
Belgique
LEPAGE
Yvan
Professeur
Belgique
LIENARD
Georges
Ancien Président du C.A.L. de Belgique, ancien secrétaire général de la F.H.E.
Belgique
MAASSEN
Philippe
Médecin
Belgique
MAINIL
Pierre J.
Ingénieur des Mines - Artiste - Libre Penseur
Belgique
MORELLI
Anne
Professeur à l’Université Libre de Bruxelles
Belgique
ORBAN
Rosine
Professeur d’Anthropologie Biologique, Univ Libr. de Brux.
Belgique
PETTIAUX
Nicolas
Professeur
Belgique
SAIVE
Michèle
Libre Penseuse
Belgique
STERLING-PETTIAUX
Isabelle
Docteur en médecine cardiologue
Belgique
SUSANNE
Charles
Professeur
Belgique
TOUZANIE
Sam
Comédien
Belgique
VAN BOCKSTAL
Diane
Belgique
VAN DER HAEGEN
Tony
Vice Présiden de l’Association Européenne de la Pensée Libre
Belgique
VERDEUR
Pierre-Jacques
Pataphysicien
Belgique
Dr. VERHEYEN
Rudi Baron
EM. Pof. Universiteit Antwerpen
Belgique
VERMEULEN
Myriam
Belgique
VOISIN
Marcel
Enseignant retraité
Belgique
VREBOS
Jacques
Docteur en médecine
Belgique
WAYENS
Francis
Membre de la Maison de la Laïcité d’Alembert asbl
Belgique
WILLEKENS
Thérèse
retraitée
Belgique
NKUNZIMANA
Paul
Professeur d’Université
Burundi
MBILLE
Martin David
Président Association of Rationalist and Freetkinkers of Cameron
Cameroun
BRODERICK
William
Canada
GONTARD-ZELINKOVA
Dagmar
Humaniste et Libre Penseur
Canada
MOLLER
Peter
Humanist Officiant - Treasurer Ontario Humanist Society
Canada
MIGEOTTE
Paul
Enseignant à la retraite Chevalier de l’Ordre de Léopold
Canada (Qu)
GONZALEZ SOLA
Mikel
Comité d’appui à Informacion Obrera
Espagne
HIGUERAS MARTINEZ
Lorenzo
Documentaliste, militant de la liberté de conscience
Espagne
NAVARRO LAMOLDA
Manuel
Secrétaire de Andalousie laïque et responsable de l’observatoire de la laïcité en espagne
Espagne
RIBA
Albert
Président de l’Union des Athées et des Libres Penseurs
Espagne
VERHULST
Olivia
Membre de l’Ass. Europ. de la Pensée Libre, Libre penseur et citoyenne
Espagne
BARBE
Michel
Agrégé d’histoire et Géographie
France
BOURDIN
Gérard
Professeur retraité
France
BREMOND
Hansi
Assistant d’éducation
France
BRILLANT
Pierre
Etudiant
France
BRUNEL
Françoise
MCF honoraire d’histoire Univ Paris 1
France
CHARRY
Coralie
Libre Penseuse
France
CHATEIGNER
Jean-Jacques
citoyen
France
CORBIERE
Alexis
Conseiller de Paris - Premier Adjoint du 12ème Arr., Secrétaire national du Parti de Gauche
France
EFRATAS
Pierre
Ecrivain
France
GELBARD
Maurice
historien de la loi de séparation
France
GODICHEAU
Michel
"Droit et Laïcité ", Libre Pensée
France
GODICHEAU
François
Professeur Université Bordeaux 3
France
GOURET
Christian
Gérant de société
France
JAMIN
Marina
Orthophoniste
France
JOUTEUX
Daniel
Directeur d’école retraité, auteur
France
KOVOTCHIKHINE
Stéphane
Maître de Conférence d’Histoire du Droit - Univ de Bourgogne
France
LACOSTE
Alain
Enseignant retraité
France
LAFOUGE
Jacques
Vice-Président de la FNLP
France
LALMY
Pascal-Eric
Secrétaire National du Parti des radicaux de Gauche
France
LELONG
Guy
Ecrivain
France
LEROUX
Bertrand
Retraité éducation nationale
France
MANDEL
Freddy
Retraité
France
OVTCHARENKO
Claude
Libre Penseur
France
PAGEARD
Michel
Libre Penseur
France
PAPP
Julien
Professeur retraité, historien
France
PERRON
Nicole
Professeur retraitée, Libre Penseuse, Présidente Hon. de l’IRELP
France
PERRON
Lucien
Professeur retraité, Libre Penseur
France
POTTIER
Michel
Journaliste et syndicaliste
France
ROZE DES ORDONS
Raymond
Consultant
France
RUPPE
Martine
Présidente du Comité ornais de défense de la Laïcité
France
SIMONNET
Serge
Retraité enseignement public
France
SINGER
Claude
Directeur de l’Idée Libre
France
THIEBAUD
Guy
Chef d’entreprise, Libre Penseur
France
VERDIER
Véronique
Philosophe
France
ALI
F.
Grande Bretagne
BROWN
David
Artiste Peintre
Grande Bretagne
CW
Concordat Watch
Grande Bretagne
KANTZOS
Alex
Musician
Grande-Bretagne
LIDDLE
Terry
Freethought History Research Group
Grande-Bretagne
McARTHUR
Edmund
Secretary Freethought History Research Group
Grande-Bretagne
MILLS
Colin
Personal capacity
Grande-Bretagne
NSS
National Secular Society
Grande-Bretagne
POLLOCK
David
President European Humanist Federation
Grande Bretagne
TEHRANI
Dabir H.
Professor Heriot-Wlt University
GB (Scotland)
ALCALAY
Nina
Professeur de danse contemporaine
Grece
ANTHIMIADOU
Galina
Engineer
Grece
DELITHANASSI
Maria
Journaliste
Grece
Dr. MOLHO
Rena
Historian
Grece
GKLIATI
Mariana
Law Student
Grece
KALAÏTZIS
Efstratios
Grece
KALOVYRNAS
Leo
Psychotherapist, author
Grece
KARATZOGLOU
Michael
Public service
Grece
MARNEZIS
Ioannis
Information Technology Engineer
Grece
OIKONOMIDIS
Alexis
Journaliste
Grece
PANAYOTE
Dimitras
Spokesperson, Greek Eksinki Monitor
Grece
PAPANIKOLATOS
Nafsika
Spokeperson, Minority Right Group
Grece
TSAKONA
Georgia
Grece
VASSILIADIS
Demetriux
Public Servant
Grece
VLAMI
Evangelia
Lesbian Activist
Grece
Dr. GOPARAJU
Vijayam
Executiv Drirector, Atheist Center
Inde
KNUTSSON
Hope
President of SIDMENNT - The Icelandic Humanist Association
Islande
ESTRELLA TAMPIERI
Hugo Daniel
Presidente CFI/Italia - Professore Università di Pisa, Co-Fondatore CILALP
Italie
MANTELLO
Maria
Présidente de la Fédération de la Libre Pensée italisenne "Giordano Bruno"
Italie
NACCIARITI
Fiorenzo
Electricien
Italie
THAPA
Jyoti
Private Citizen
Nepal
SANKARI
Nina
Pologne
SKODA
Rastislav
Docteur Vétérinaire
Slovaquie
ALBERTI
Arnaldo
ASLP
Suisse
FREHNER ABLINGER
Marianne
Freidenkerinnene Wintherthur
Suisse

Dal link: http://www.laicismo.org/PHP/p_documento.php?id=11813

LISTADO DE FIRMANTES A TRAVÉS DEL OBSERVATORIO DE LA LAICIDAD DE ESPAÑA
Nombre: Francisco
Apellidos : Delgado Ruiz
Calidad: Presidente de Europa Laica
País: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Manuel
Apellidos: Navarro LamoldaCalidad: Secretario Andalucía Laica y Observatorio de la Laicidad Vicepresidente Europa LaicaESPAÑA+++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: PabloApellidos: Laguna SánchezCalidad: Jóvenes Laicistas de Andalucía LaicaPaís: España++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: CarmenApellidos : San Segundo CorderoCalidad/ocupación: profesora y miembra de Adalucía Laica País: España *************************************************Nombre: MiguelApellidos : Campillo OrtizCalidad/ocupación: Empleado. Miembro de Andalucía Laica País: España+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: Fernando EstebanApellidos : LozadaCalidad: Presidente de la Asociación Civil Ateos Mar del Plata -Director del Congreso NAcional de Ateísmo en Argentina. País: Argentina+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Nombre: CARLOS ADRIANApellidos : QUINTANACalidad: Secretario de la Asociación Civil Ateos Mar del Plata País: ARGENTINA*********************************************************Nombre: MANUELApellidos :LUQUE MUÑOZCalidad/ocupación: COORDINADOR DE CORDOBA LAICA País: ESPAÑA++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: FranciscoApellidos: Valladares ParrillaCalidad: BiologoPaís: Espana+++++++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: LucianoApellidos: TantoCalidad: PeriodistaPAIS: salta (ARGENTINA)++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: ANA JOSEFAApellidos : MORENO BENAVIDESCalidad: ABOGADA LITIGANTEPaís: COLOMBIA+++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: RafaelApellidos: Cobano VillenCalidad: ActorPais: ESPAÑA+++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: Maria Victoria E.Apellidos :Juncal BlancoCalidad: Graduado Social País: Pontevedra (Galiza) España+++++++++++++++++++++++++++++++++Julio VelascoPontevedraEspaña+++++++++++++++++++++++++++++++++Nombre: JoséApellidos: Mantero GarcíaCalidad: EscritorPaís: España++++++++++++++++++++++++++++++Charo Hernández MorenoMaestraEspaña++++++++++++++++++++++++++++Nombre: jose manuelApellidos : perez trujillo País: españa++++++++++++++++++++++++++++Nombre: Francisco JavierApellidos: Hidalgo CarmonaCalidad: Miembro de Granada Laica y Jóvenes Laicistas. Estudiante de HistoriaESPAÑA+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Inés
Apellidos: Gallastegui Amiama
Calidad: Periodista y miembro de Granada Laica
ESPAÑA
+++++++++++++++++++
CARLOS
PASTORIZA AVILÉSESPAÑADOCENTE
++++++++++++++++++++++++++
Vicente Sebastián
Reale
Sacerdote Católico
Argentina
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Andrés Apellidos : Llopis GarridoCalidad: Ciudadano País: españa
++++++++++++++++++++++
Nombre: Martin
Apellidos: Sagrera
Calidad: Sociólogo (miembro de Europa Laica)
(España)
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Aurora Apellidos : Gonzálvez CondeCalidad: estudiante de posgrado en Derechos Humanos País: España
++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: RománApellidos : Sánchez OrtegaCalidad: Diseñador País: España+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Miguel
Apellidos : Sagüés Navarro
Calidad: Laico, librepensador, militante de PSOE, CCOO, colaborador de Europa Laica
País: España, Madrid
++++++++++++++++++++++++++++
José AntonioRuiz BarrancoPintorEspaña
++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: César
Apellidos : Puche Benavides
Calidad: Director de Ceremonia Civil S.L.
País: España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Angela
Apellidos : Munuera Bassols
Calidad: Escritora
País: España
+++++++++++++++++++++++
FERNANDO
DE LOS MOZOS MARQUÉS
ABOGADO
ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan ManuelApellidos : Zurita ContrerasCalidad: bibliotecarioPaís: Córdoba -España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Ana Isabel
Apellidos : Beriáin Burgui
Calidad: Profesor enseñanza Secundaria (Jefe Departamento)
País: España
++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Luis Apellidos: Cruz LópezCalidad: periodista, crítico cinematográfico, productor y conductor del ciclo radial "Sin nomenklaturas"
País: Argentina
++++++++++++++++++++++
Nombre: ÓscarApellidos: Menéndez LidónCalidad: Periodista de cienciaPaís: España
+++++++++++++++++++++
Nombre: Mª Luisa
Apellidos: Vílchez RodríguezCalidad: Granada Laica.País: España.
+++++++++++++++++++++++
Nombre: Hugo
Apellidos: Estrella TampieriCalidad: Profesor Universitario y Presidente CFI/ItaliaPisa, Italia
+++++++++++++++++++++++
Nombre: Raul
Apellidos: Romanillos villalbaCalidad: profesional de la industria cinematograficaPaís: España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Miguel
Apellidos :Fernandez Sañudo
Calidad: Miembro de Europa Laica. Jubilado
País: España
++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Vicente Apellidos : Iranzo FernándezCalidad: Profesor de Física, UPCPaís: España
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Luis
Apellidos : Vega Domingo
Calidad: Presidente de AMAL - Asociación Madrileña de Ateos y Librepensadores
País: España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: InmaculadaApellidos: Hermosín ZambranoOcupación: AdministrativaPaís: Andalucía, España
++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Albert
Apellidos : Moliner Fernández
Calidad: Teólogo
País: España
++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan IgnacioApellidos: Manrique BerkiProfesión: Trabajador SocialCiudad, País: Madrid, España
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: ESPERANZA
Apellidos: COTILLAS PEREZCalidad: MIEMBRO DE CUENCA LAICAPaís: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Germán
Apellidos : Rodríguez Criado
Calidad: Doctor en Medicina, Pediatra genetista clínico, jubilado, defensor de los derechos humanos en todo el mundo
País: España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Gonzalo
Apellidos : Torné Valle
Calidad: Artista plástico
País: España
++++++++++++++++++++++++
Nombre: Elvira
Apellidos: Pérez Yruela
País: España
+++++++++++++++++++++++++
Nombre: Eduardo Apellidos :Soto PérezCalidad: Coordinador Cuenca Laica País: España
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Guillermo AlbertoApellidos: GómezCiudadano IngenieroPaís República Argentina++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Alejandro
Apellidos : Agostinelli
Calidad: Periodista. Editor de Magia Crítica (www.magiacritica.com.ar)
País: Argentina
++++++++++++++++++++++++++
nombre: Isaías Armando
Apellidos: Martinez MedinaCalidad: Médico-Odontólogo miembro de Granada Laica
País: ESPAÑA
++++++++++++++++++++++
Nombre: Elvira
Apellidos: Siurana ZaragozaCalidad: EditoraESPAÑA+++++++++++++++++++++
Nombre: GorkaApellidos : Lizaso PérezCalidad: MúsicoPaís: País Vasco ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Alicia
Apellidos : Montoro Romojaro
Calidad : Europa Laica
Pais: España
+++++++++++++++++++
Nombre: Rafael
Apellidos : Fuentes-Guerra Soldevilla
Calidad/ocupación: vocal educación Granada Laica. Geógrafo urbanista
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Adela Sara
Ledoux Caballero
URUGUAY
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Julio BaenaProfesor de literatura española, Universidad de ColoradoUSA
++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Alexis
Apellidos : Colina
Calidad: Productor de Radio Programa: "La Cuadrilla del Culebròn"
País: Caracas - Venezuela
++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: José Luis
Apellidos : Cerdán Vallejo
Calidad: Ingeniero de Caminos, Canales y Puertos
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: AmparoApellidos: Alonso gamalloCalidad: profesoraPaís: España (residente en México)
++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: EnriqueApellidos: García GarcíaCalidad: arqueólogoPaís: México
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: SUSANA ELISA
Apellidos : TAMPIERI
Calidad: PRES. SOCIEDAD HUMANISTA ÉTICA ARGENTINA "DEODORO ROCA", MIEMBRO DE NÚMERO ACADEMIA DE CIENCIAS SOCIALES DE MENDOZA
País: ARGENTINA
+++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Magalí
Apellidos : Minvielle
Calidad: trabajadora no docente de universidad nacional
País: Argentina
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Francisco Ranea Munill
Profesion: DUE (Diplomado universitario en enfermeria).
España.
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan Luis
Apellidos : de Benito González
Calidad: Doctor en Químicas
País: España
+++++++++++++++++++++++++
Manuela
Amigo Adamut
Funcionaria
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++
Luis Fernando López-Trejo DíazDoctor Arquitecto
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++
Nombre: Belén
Apellidos : Burgos Nieto
Calidad: Miembro de Europa Laica
País: España
++++++++++++++++++++++
Francisco
Moya Muñoz
Sociólogo. Granada Laica
España
+++++++++++++++++++++
José
Requena López
Arquitecto Técnico
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++
Pedro
Muñoz Trillo
Andalucía Laica
ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++
Nombre: MercedesApellidos: Toro GarzónCalidad: Maestra. Granada LaicaPais: España
++++++++++++++++++++++
Sonia
Marín Galiano
Miembro de Europa Laica
ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++
Nombre: Alejandro
Apellidos: Frias
Calidad: Director Revista Serendipia
País: Mendoza, Argentina
+++++++++++++++++++++++
Nombre:JAVIER
Apellidos :SORIANO FAURA
Calidad: MÉDICO
País: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++
Pilar S-InfanteEduardo Mijares MagantoMadrid (España)
++++++++++++++++++++++++
Nombre : Luis
Apellidos: Pons Martí
Calidad : Profesor de Enseñanza Secundaria (Jubilado)
País : España
++++++++++++++++++++++++
Henry
Arias Alanes
Músico
Suecia.
+++++++++++++++++++++++++
Noemi Herreras Cañibano
Profesora de Educación Secundaria. Concejala por el PSOE y miembro de Europa Laica
ESPAÑA +++++++++++++++++++++++++
Marcelino HerreroMiembro de Europa laicaEspaña
+++++++++++++++++++++++++
Mónica Tarducci
Directora de la Maestría en Estudios de Familia. Universidad de San Martin.
Argentina
++++++++++++++++++++++++++
Nombre: ClaudiaApellidos : MauriCalidad: docente - Casa de la Mujer (Derechos sexuales y reproductivos y prevencion de las relaciones afectivas violentas)País: Argentina
++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Guillermo
Apellidos : Martin Cabello
País: España
+++++++++++++++++++++++++++
Eukeni
Sustaeta Oianguren
Desempleado
Euskal Herria
+++++++++++++++++++++++++++
Cristobal Gil Rojas España
++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: PilarApellidos : Pallas LópezCalidad/ocupación: jubilada País: España
++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: NuriaApellidos : MORILLO VAZQUEZ Calidad: ciudadana, defensora laica de la libertad y libre pensamiento
País: ESPANA
+++++++++++++++++++++++++++++++
Jose Luis
Barillas Cifuentes
ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Rafael
Apellidos : Fuentes-Guerra Soldevilla
Calidad/ocupación: vocal educación Granada Laica. Geógrafo urbanista
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: AlfredoApellidos : MorenoCalidad: Informático, Responsable de Tecnologías de la Información del Instituto Espacio para la Memoria (IEM) www.institutomemoria.org.arPaís: Argentina
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Federico BärEmpleado retiradoArgentina
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Ricardo Lorenzo
Apellidos : Martín Armas
Calidad/ocupación: Miembro Málaga Laica (Andalucía Laica-Europa Laica)
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Mariana
Hellin,
Abogada
Argentina
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Marilo TudelaAma de casa Estado Español
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Naomi Apellidos : OwenCalidad: Profesora País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre:; Manuel
Apellidos: Serrano López
Secretario de "FAMILIAS POR LA DIVERSIDAD"
ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Aída Ejarque
médica
Argentina
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan Apellidos : Rubio Lozano Calidad/ocupación: Maestro País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: FrankApellido: van GerwenCalidad: traductorPaís: Países Bajos
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Miguel Ángel
Valdivia Morente,
profesor y presidente de la Asociación para la Recuperación de la Memoria Histórica de la provincia de Jaén (España)
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Manuel
Apellidos : Cobo Pérez
Calidad: Dpto. producciones televisivas canal "Erde und Mensch"
País: Alemania
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Joaquín Bovisio.
Médico. Miembro de la Asamblea Permanente por los Derechos Humanos.
República Argentina
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: BeniciaApellidos: Reyes CamachoCalidad: Profesora de Bachillerato. Miembro de Granada LaicaPaís: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Jesús Apellidos: Menéndez PérezCalidad: Profesor de Enseñanza Media. Miembro de Granada LaicaPaís: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Javier
Apellidos : Escudero Escudero
Calidad: Secretario de Cáceres Laica - Extremadura Laica
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
MilagrosRieraPresidenta de la Sociacion Ateos y RepublicanosFrancia
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: PAULINO CÉSARApellidos : PARDO PRIETOCalidad: PROFESOR DE DERECHO ECLESIÁSTICO DEL ESTADO DE LA UNIVERSIDAD DE LEÓNPaís: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre M Luisa
Lacuesta Contreras
Professora
València (España)
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Dolores Pèrez Velázquez,
Licenciada en Filosofía y profesora.
ALEMANIA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Ernesto
Apellidos: Noguerol Noguerol
Calidad/ocupación: Empleado Público
País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre : Antonio
Apellidos : Martínez Lara
Calidad : Maestro jubilado. Miembro activo del colectivo laicista Andalucía Laica.
Maestro de español para inmigrantes con Linares Acoge.
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Carmen
Ros Ruiz
FRANCIA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Carlos
Saura Garre
Miembro de Europa Laica
España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Carmen Rueda Parras
Profesora
España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Mª Eugenia
Apellidos. Velasco de las Heras
Calidad: Funcionaria
País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Victorio
Gil Martin
Empresario
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
NOMBRE: SANTOS
APELLIDOS: SANTEIRO FERNANDEZ
CALIDAD: Miembro de Aranjuez Laica
PAIS: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
LEÓNIDAS
COLAPINTO
ABOGADO - ESCRITOR
ARGENTINA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: David Alejandro
Apellidos : Osorio Sarmiento
Calidad: Estudiante de Periodismo
País: Colombia
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
IAN OLIVER MARTINPO Box 1500Groton, CT 06340 EEUU
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Antonio del Río Fenández
Secretario de la Asociación Laica de Rivas Vaciamadrid
España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Fernando
Sanjuan de la Rocha
Informático
España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Pedro
Apellidos : Taracena GilCalidad: Fotógrafo, periodista, montañero y ex director de formación de adultos.
País: España+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Edgar
Apellido: Canevari Parrilla
Calidad: Ciudadano obrero
Pais: Argentina
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
David
Reynaud
Argentina
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Elena
Bértolo Moreno
Bibliotecaria
Madrid España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Mª Teresa Apellidos : Sánchez LópezCalidad: Maestra. Miembro de USTEA País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan JoséApellidos : Villa OteroCalidad: Submarinista País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Ruiz Gomez, Juan CarlosApellidos: Ruiz GomezOcupacion : EnfermeroPais : España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Javier G. Ledesma y VeraCiudadano profesor de Ens. Secundaria y Universidad.ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
María cristina
Díaz.
Médica.
Santa Fe, Argentina.
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
NIEVES ARANDA CRUZDOCUMENTALISTAGRANADA, ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
Baldomero Manuel
Pavón PrietoESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Angel ArmandoApellidos :Lopez M. Calidad: Fundador de Ateismo desde Mexicali País: Mexico
+++++++++++++++++++++++++++++Nombre: Esther
Apellidos: Castro VelezCalidad: Gestora Residencia AncianosPais: España
+++++++++++++++++++++++++++++++
Carlos Parrado Iglesias
Presidente de la Asociación Cultural Escuela Laica de Valladolid
España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Alfredo Márquez BarrigaCalidad: Director Instituto de Enseñanza Pais: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan AntonioApellidos: Ruiz DíazCalidad: Profesor Enseñanza SecundariaPaís: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
José Miguel Carrera AparicioProfesorEspaña
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Antoni
Sempere Ferrandiz
Asociación de Vecinos El Comtat. Cocentaina (Alicante)
España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Manuel Antonio
Apellidos : Díaz Gito
Calidad: Profesor universitario
País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Antonio
Apellidos : Chaves FajardoCalidad/ocupación: Tecnico administración País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++
Germán Ayala Povedano
Ingeniero Agrícola (jubilado)
España
++++++++++++++++++++++++++++++++
José Ruggieri
Médico
Argentina
++++++++++++++++++++++++++++++++
Alfredo Cárcamo PiñeiraCarteroEspaña
++++++++++++++++++++++++++++++++
NOMBRE: MANUELAAPELLIDOS: LITRÁN GALLEGOEN CALIDAD: FUNCIONARIA Y MIEMBRO DE EUROPA LAICAPAIS: ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Rafaela Apellidos : Pastor MartínezCalidad: Presidenta de la Plataforma Andaluza de Apoyo al Lobby Europeo de Mujeres País: España
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Alberto JavierApellidos: Masete PardoCalidad: EstudiantePaís: España
+++++++++++++++++++++++++++
Nombre: JoaquimApellidos: Bernà i TorresCalidad: Profesor de SecundariaPaís: Valencià, España.
++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: José EnriqueApellidos: ÁlvarezCalidad: Ecologista País: España
+++++++++++++++++++++++++++
Ana Rosa
Plana Rodríguez.
Correos.
España.+++++++++++++++++++++++++++++
Eulalia
Plana Rodríguez.
Autónoma.
España.+++++++++++++++++++++++++++++
Joaquín
Plana Rodríguez.
Autónomo.
España.++++++++++++++++++++++++++++++
Enrique
Plana Rodríguez.
Autónomo.
España.++++++++++++++++++++++++++++++
Javier
Plana Rodríguez.
Autónomo.
España.+++++++++++++++++++++++++++++++
Francisco
Jiménez de la Torre.
Cocinero.
España.+++++++++++++++++++++++++++++++
Mercedes
Alamaraz Soriano.
Secretaria abogado.
España.++++++++++++++++++++++++++++++
Lidia
Ortega Blasco.
Correos.
España.++++++++++++++++++++++++++++++
Bernardo
Casacuberta Monge.
Correos.
España.+++++++++++++++++++++++++++++
Alba
Roig Plana.
Ejecutiva.
España.+++++++++++++++++++++++++++++
Judit
Plana Jansana.
Estudiante.
España.
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan Domingo
Apellidos: Sánchez Estopa
Calidad: Funcionario de la Unión Europea
País: (nacionalidad: España, residencia: Bélgica)
++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: José LuisApellidos: Sanjurjo LiñánCalidad: AbogadoPais :España
++++++++++++++++++++++++++++++
NyA: Luis Mazzarella
Profesión: Médico Psiquiatra
País: Argentina
+++++++++++++++++++++++++++++
Isaac
Hurtado Parrilla. Ciudadano español. Jaén (España).
+++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: VENTURETA
Apellidos : BALLÚS I VINYALLONGA
Calidad: ARMH-ER miembro de la junta directiva de l'as. para la récuperación de la Mémoria Historia, Exilio Républicano
País: ESPAÑA
+++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: JuanApellidos: Pro RuizCalidad: Historiador. Profesor de Historia Contemporánea, Universidad Autónoma de Madrid
País: España+++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Ascensión
Apellidos: González Escañuela
Calidad: Enfermera
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: José
Apellidos: Cardona Martín
Calidad. Abogado. Miembro de Granada Laica
País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Juan CarlosApellidos: GalvánPaís: España
+++++++++++++++++++++++++++++++
Merce RenomProfesora d'EsquiGironaEspanya
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Javier
Apellidos : Gómez Merino
Calidad: Socio de Europa Laica
País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre : IsabelApellidos: Naveros MateoCalidad: Administrativa en hospital publicoPais: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Hilario
Martínez
ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Rosalina Zurita Navarro
Profesora
España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
NOMBRE: Rodolfo Martínez Martínez
CALIDAD: Auxiliar Administrativo
PAIS: ESPAÑA
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Diógenes Apellidos: Vicente Barrado Ciudad: Salamanca País: España
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
MAGNOLIA IZQUIERDOEDUCADOR/INTERPRETEATHEIST ALLIANCE INTERNATIONALAMERICAN UNITED FOR SEPARATION OF CHURCH AND STATE
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nombre: Victoria
Apellidos : Ávila Regidor
Calidad: bióloga (Investigadora Postdoctoral en la Universidad de Vigo)
País: España
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++