martedì 6 ottobre 2009

IL FILM IPAZIA BOICOTTATO DAI CATTOLICI ITALIANI



Si profila l'ennesima squallida censura del film "Agorà" di Alejandro Amenabar, regista cileno/spagnolo noto per capolavori come "Mare Dentro" e "The Others". Questo film, presentato all'ultimo festival di Cannes, racconta la storia, pressoché misconosciuta in Italia, di Ipàzia, una grande scienziata e filosofa vissuta ad Alessandria tra il 4° e il 5° secolo d.C., che ebbe l'ardire di opporsi alla barbarie del cristianesimo e per questo venne trucidata (scorticata viva con i gusci delle ostriche, per la precisione) su ordine del vescovo di Alessandria Cirillo, un assassino che la Chiesa ha poi santificato e venera come "Padre della Chiesa". L'assassinio di Ipàzia è stato censurato per millenni. grazie all'opera di occultamento e mistificazione della Chiesa.
Oggi, anno domini 2009, la chiesa tenta nuovamente l'opera di cancellazione di questa figura scomoda. I testi su Ipazia in italiano sono quasi introvabili e il nuovo film, un colossal dal cast internazionale presentato a Cannes 2009, ha trovato distribuzione in tutto il mondo, tranne che in Italia: e questo perché si ritiene che non sia gradito alle gerarchie ecclesiastiche.

VERGOGNATEVI, CATTOLICI.

3 commenti:

Danx ha detto...

E la Lega pensa a vietare il BURQA
come se fosse pieno di donne coperte

sebastiano.ferraris ha detto...

Ciao!

Non sono cattolico, ma non te la prendere con tutti i cattolici che non ne possono niente. Inoltre la vicenda della censura è ancora piuttosto controversa, come leggerai fra i commenti di questo post:
http://www.crumbcast.it/?p=1116#comments

Quindi propongo sempre di evitare generalizzazioni nell'uso dei termini, e un po' di prudenza in ogni caso, finchè non si sa qualcosa di più.

luigitosti ha detto...

C'è da rallegrarsi se il film verrà proiettato anche in Italia, ma c'è anche da chiedersi se ciò sia stato provocato dalla campagna stampa che ne ha denunciato la censura. In ogni caso è innegabile che esista un regime di censura delle notizie che pregiudicano l'immagine della Chiesa. Basta considreare le notizie sui preti pedofili.